davide casaleggio

I GRILLINI CHE VOGLIONO FAR FUORI DAVIDE CASALEGGIO HANNO UNA BELLA GATTA DA PELARE - IL SIMBOLO DEL M5S È DI PROPRIETÀ DI BEPPE GRILLO CHE PERÒ L'HA CONCESSO, NEL 2018, IN USO GRATUITO ALL'ASSOCIAZIONE "ROUSSEAU" (CHE CONTROLLA ANCHE LA PIATTAFORMA SU CUI VENGONO PRESE TUTTE LE DECISIONI DEL MOVIMENTO) - I FRONDISTI CHIEDONO CHE IL SIMBOLO VENGA CONSEGNATO ALL'ORGANIZZAZIONE POLITICA MA…

Pasquale Napolitano per “il Giornale”

 

DAVIDE CASALEGGIO

Luigi di Maio ha un piano in mente: guidare il M5S dalla Farnesina. E soprattutto senza occupare le poltrone di capo politico o di altri incarichi di vertice nel Movimento. Il ministro degli Esteri sta trascorrendo l'estate tra una puntatina al mare con la compagna Virginia Saba, aperitivi e incontri riservati con i fedelissimi. L'autunno bussa alla porta: dopo il voto per le regionali si aprirà la partita per la guida dei Cinque stelle. Che poi è quella dove Di Maio vuole giocare bene tutte le carte. Nei vari colloqui agostani con la pattuglia di parlamentari, il ministro degli Esteri illustra le mosse: «Agli Stati Generali del M5S dobbiamo puntare sulla nascita di una segreteria politica» spiega l'ex capo dei Cinque stelle.

DAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO VITO CRIMI

 

Di Maio boccia l'opzione dell'elezione di un nuovo capo politico. Il ministro degli Esteri teme la candidatura del premier Giuseppe Conte: con la consultazione su un nuovo capo politico, al posto del grigio (ed eterodiretto) Vito Crimi, l'inquilino di Palazzo Chigi (con tutta la sua corte) potrebbe essere tentato dall'idea di scendere in campo. Un'ipotesi che - per Di Maio va assolutamente neutralizzata ora. In che modo? Sostenendo la tesi della segreteria politica.

 

In quel caso, Di Maio avrebbe gioco facile. Conte si tirerebbe fuori. Gli altri due potenziali competitor, Alessandro Di Battista e Roberto Fico (quest' ultimo attratto dall'idea di candidarsi sindaco di Napoli nel 2021) sarebbero out. Per Di Maio sarebbe una passeggiata piazzare due o tre fedelissimi all'interno della segreteria politica per averne il controllo.

 

VIRGINIA SABA LUIGI DI MAIO DAVIDE CASALEGGIO

Già circolano i nomi: Leonardo Donno, Iolanda di Stasio, Cosimo Adelizzi. C'è un altro punto fermo del piano, illustrato negli incontri estivi: Di Maio resterà a fare il lavoro di ministro senza assumere alcun incarico nella segreteria politica. Dalla Farnesina guiderà il Movimento. Ora la strategia è tutta orientata a far saltare l'opzione dell'elezione di nuovo capo politico. Spingendo per una cabina di comando allargata. Il piano di Di Maio avanza. Mentre nel Movimento non si placa la guerra contro Rousseau e Davide Casaleggio.

 

La senatrice Laura Bottici suggerisce un compromesso: «Se vogliamo ripensare il rapporto tra noi e Rousseau e quindi il sistema di finanziamento, che ora avviene direttamente e obbligatoriamente attraverso i parlamentari, un'alternativa percorribile sarebbe quella di fare in modo che Rousseau prosegua le proprie attività con un regolare contratto di servizio siglato col Movimento, e non con un'assegnazione diretta».

davide casaleggio

 

Ma la Casaleggio Associati puntualizza: «Nessun parlamentare del Movimento 5 Stelle né versa né ha mai versato alcun contributo alla società come erroneamente viene indicato. Gli eletti versano un contributo all'associazione Roussea».

 

Ma non c'è solo la richiesta di sottrarre la piattaforma al controllo di Casaleggio jr. La guerra registra nelle ultime ore un salto di qualità. Spunta il nodo sulla proprietà del simbolo del M5S. Una cinquantina di deputati, Giuseppe Brescia, Cosimo Sibilia e Dalila Nesci tra i firmatari, chiede in una mozione (che sarà presentata nel corso degli Stati Generali) di sottrarre la titolarità del simbolo a Beppe Grillo e Davide Casaleggio. È una questione abbastanza spinosa: il simbolo del M5S è di proprietà di Grillo che però l'ha concesso nel 2018 in uso gratuito all'associazione Rousseau (che controlla anche la piattaforma su cui vengono prese tutte le decisioni). Ora i frondisti chiedono che il simbolo venga consegnato all'organizzazione politica. Altra carne a cuocere sul fuoco grillino.

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 2

 

Ultimi Dagoreport

salvini rixi meloni bignami gavio

DAGOREPORT - I FRATELLINI D’ITALIA CI SONO O CI FANNO? SULLA QUESTIONE PEDAGGI, CI FANNO: FINGONO DI CASCARE DAL PERO DI FRONTE ALL’EMENDAMENTO LEGHISTA CHE AUMENTA IL COSTO DELLE AUTOSTRADE, MA SAPEVANO TUTTO DALL’INIZIO. QUELLO DEL CARROCCIO È STATO UN BALLON D’ESSAI PER VEDERE COSA SAREBBE SUCCESSO. MA DI FRONTE ALL’INDIGNAZIONE DI CONSUMATORI E OPPOSIZIONE LA MELONI HA ORDINATO LA RETROMARCIA – ORA IL CETRIOLONE PASSA AI CONCESSIONARI: CHE DIRANNO I VARI TOTO, BLACKSTONE, MACQUARIE E GAVIO DI FRONTE AL FORTE DIMAGRIMENTO DEI LORO DIVIDENDI? – I PIANI ECONOMICI FINANZIARI BLOCCATI E I MOLTI INCROCI DI GAVIO CON IL GOVERNO: HA APPENA VENDUTO 250MILA AZIONI DI MEDIOBANCA, FACENDO UN FAVORE, INDIRETTO A “CALTA” E ALLA SCALATA AL POTERE FINANZIARIO MILANESE PROPIZIATA DALLA FIAMMA MAGICA…

trump zelensky meloni putin

DAGOREPORT - DONALD TRUMP È STATO CHIARO CON ZELENSKY: SE CEDE LE QUATTRO REGIONI OCCUPATE DAI RUSSI, OLTRE LA CRIMEA, A PUTIN, USERÀ IL SUO SÌ PER MINACCIARE MOSCA. SE “MAD VLAD” NON ACCETTA DI CHIUDERE SUBITO IL CONFLITTO, ARMERÀ FINO AI DENTI KIEV – IL TYCOON PUTINIZZATO FINGE DISTANZA DALLO ZAR DEL CREMLINO: "VUOLE ANDARE FINO IN FONDO, CONTINUARE A UCCIDERE, NON VA BENE...". MA È SCHIACCIATO SULLE PRETESE DI MOSCA: HA PROMESSO A PUTIN CHE L’UCRAINA INDIRÀ ELEZIONI UN ATTIMO DOPO IL CESSATE IL FUOCO – LA RISATA DA VACCARO DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DI FRONTE ALLA CONFERENZA PER LA RICOSTRUZIONE BY GIORGIA MELONI: MA COSA VUOI RICOSTRUIRE SE C’È ANCORA LA GUERRA?

antonio tajani giorgia meloni neri nero bambini immigrati migranti matteo salvini

DAGOREPORT – AH, TAJANI DELLE MERAVIGLIE! RICICCIARE PER L'ENNESIMA VOLTA LO IUS SCHOLAE E, DOPO UN BATTAGLIERO RUGGITO, RINCULARE SUBITO A CUCCIA (''NON E' LA PRIORITA'"), E' STATO UN FAVORE FATTO A GIORGIA MELONI, DETERMINATA A SEMINARE ZIZZANIA TRA LE FILE LEGHISTE SPACCATE DA VANNACCI, PER CUI UNA PROPOSTA DI LEGGE PER LA CITTADINANZA AI RAGAZZI CHE COMPLETANO GLI STUDI IN ITALIA, E' PEGGIO DI UNA BESTEMMIA SULL'ALTARE - IL MINISTRO DEGLI ESTERI (SI FA PER DIRE: SUGLI AFFARI INTERNAZIONALI DECIDE TUTTO LA STATISTA DELLA GARBATELLA), UNA VOLTA APPOGGIATO IL BIANCO TOVAGLIOLO SUL BRACCIO, SI E' PRESTATO COSI' A SPARARE UN AVVISO A MATTEO SALVINI: SI PREGA DI NON TIRARE TROPPO LA CORDA, GRAZIE!

volodymyr zelensky donald trump vladimir putin

DAGOREPORT – OGGI DONALD TRUMP CHIAMERÀ VOLODYMYR ZELENSKY E GLI PRESENTERÀ “L’OFFERTA” DI PUTIN: “MAD VLAD” VUOLE IL RICONOSCIMENTO DELLE ZONE ATTUALMENTE OCCUPATE DAI SUOI SOLDATI (OLTRE ALLA CRIMEA, CHE CONSIDERA RUSSA DAL 2014). IL PIANO DEL TYCOON È CONVINCERE L’EX COMICO UCRAINO A DARE L’OK, E POI TORNARE DA PUTIN E FINIRE LA GUERRA. CON UNA SOTTESA MINACCIA: SE, NONOSTANTE LE REGIONI ANNESSE, MOSCA CONTINUASSE IL CONFLITTO, A QUEL PUNTO GLI USA SAREBBERO PRONTI A RIEMPIRE DI ARMI KIEV PER FARE IL CULO A STELLE E STRISCE ALLO ZAR DEL CREMLINO - MA QUANTO CI SI PUO' ANCORA FIDARE DELLE PROMESSE DI TRUMP, VISTE LE CAZZATE CHE HA SPARATO FINORA?