no vax m5s scie chimiche complotto

I GRILLINI SI SONO VACCINATI CONTRO I NO-VAX. BONAFEDE COMPRESO - NEL 2010 L’EX MINISTRO SI VANTAVA SUL BLOG DI GRILLO PERCHÉ LO STUDIO LEGALE CHE AVEVA FONDATO ERA RIUSCITO AD OTTENERE UN INDENNIZZO PER UN BAMBINO AUTISTICO, SOSTENENDO CHE FOSSE COLPA DEI VACCINI - SIBILIA, ORA SOTTOSEGRETARIO ALL'INTERNO, IN PASSATO CULTORE DELLE SCIE CHIMICHE, PARLA DI UNA "DERIVA ODIOSA" IN RIFERIMENTO ALLE AGGRESSIONI NO VAX – E LA TAVERNA…

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

bonafede

 

I grillini si sono vaccinati contro l'antivaccinismo e adesso sono irriconoscibili. Fa quasi impressione vedere Carlo Sibilia, ora sottosegretario all'Interno, già cultore delle scie chimiche e dei complotti sul finto sbarco sulla Luna, parlare di una «deriva odiosa» in riferimento alle aggressioni no vax e no Green pass degli scorsi giorni. In mattinata, quando ancora non è chiaro il flop delle manifestazioni previste per ieri pomeriggio, l'ex stralunato Sibilia indossa i panni dell'uomo d'ordine durante la trasmissione Coffee Break su La7.

 

«Chi si macchia di reati andrà perseguito come previsto dalla legge, mentre le nostre forze dell'ordine sono pronte a far cessare ogni tentativo di creare disagio o minacciare la pubblica incolumità - ammonisce il sottosegretario del M5s - il rispetto delle misure del governo è indispensabile per la tutela della salute pubblica e dell'economia».

 

Un piccolo passo per Sibilia, un gigantesco passo per i Cinque stelle. Che sono passati a incarnare la responsabilità, la moderazione, l'equilibrio. Da quando si sono insediati nel terzo governo consecutivo mostrano evidenti segni di maturazione. Anche Federico D'Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, si distingue per saggezza e buon senso. «Green pass e vaccini sono gli strumenti che ci permettono di abbassare il rischio di contagio e di diminuire l'ospedalizzazione», argomenta sicuro ad Agorà estate su Rai3.

bonafede scrive a grillo e casaleggio

 

Poi la frase che innesca una discussione sui social sul voltafaccia del Movimento. «Nel M5s abbiamo sempre riconosciuto l'importanza dei vaccini. Chi aveva posizioni estreme non fa più parte del Movimento», spiega D'Incà. E in parte è sicuramente vero. Vengono in mente subito i nomi dei no vax più accaniti, come la deputata veneta Sara Cunial e il consigliere regionale del Lazio Davide Barillari. Cunial, antivaccinista convinta, ha paragonato le vaccinazioni a un «genocidio gratuito», è stata espulsa dal M5s ad aprile del 2019 per le sue posizioni antiscientifiche.

 

Cacciato via pure Barillari ad aprile dello scorso anno perché aveva aperto un sito di sedicente contro-informazione no-vax. Il consigliere ex grillino a fine luglio aveva portato una pistola in Regione paragonando il vaccino «a una roulette russa» imprevedibile. E però il rapporto tra il M5s e chi non vuole vaccinarsi non è solo una faccenda di mele marce. Basti ricordare le frasi, anche abbastanza recenti, di Paola Taverna. Taverna, da vicepresidente del Senato, ad agosto del 2018 parlava dei centri vaccinali come di un qualcosa di simile ai centri dove vengono messi «i marchi pe' e bestie».

 

ALFONSO BONAFEDE ALLA CAMERA

Beppe Grillo, almeno fino all'anno scorso, ha sempre lisciato il pelo a chi è scettico sulla vaccinazione. Fin dal lontano 1998. Quando nello spettacolo Apocalisse sosteneva: «Prendi un bambino sano e inoculagli un virus per abituarlo e si abbassano le difese immunitarie». Poi c'è Alfonso Bonafede, che nel 2010 si vantava sul Blog di Grillo perché lo studio legale che aveva fondato era riuscito ad ottenere un indennizzo per un bambino autistico, sostenendo che fosse colpa dei vaccini. La svolta verso il buon senso arriva con il governo giallorosso, per fortuna.

 

E speriamo che l'ex Guardasigilli Bonafede, che si sposerà proprio oggi in una villa esclusiva vicino Firenze, chiederà il Green pass ai circa 130 invitati. Gli amici dell'ex ministro della Giustizia assicurano che chi non ha fatto l'iniezione rimarrà a casa. I grillini si sono vaccinati contro i no-vax. Bonafede compreso.

 

 

 

 

 

 

sibilia e il green pass

 

 

 

DA PROPAGANDISTI A "TRADITORI" IL FILO SPEZZATO TRA M5S E ANTI-VACCINISTI

Annalisa Cuzzocrea per “la Repubblica”

 

«Traditori», urlava la folla di No Vax che ha assaltato il gazebo della candidata sindaca M5S Layla Pavone a Milano. «Un altro infame da giustiziare, serve il piombo, devi crepare», hanno scritto su alcune chat Telegram del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. È noto che la galassia "no tutto" - No Mask, No Vax, No Green Pass - se la prende con chiunque non dia ragione ai suoi adepti. Ma c'è un di più, nella ferocia dei post e dei messaggi riservati in questi giorni agli esponenti del Movimento.

 

ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE

E sta tutto in quella parola, «traditori», che era già stata usata contro Vito Crimi all'inizio della pandemia, quando il vaccino anti- Covid doveva ancora arrivare. E che era stata rivolta allo stesso Beppe Grillo quando a gennaio 2019 firmò il Patto per la Scienza lanciato dall'immunologo Guido Silvestri. Tanto che a marzo di quell'anno, davanti al teatro Colosseo di Torino, il suo spettacolo Insomnia fu accolto da uno striscione con su scritto «Grillo non ricorda e firma il patto della vergogna».

 

Senza voler scomodare la nemesi, è un fatto che quel popolo è stato a lungo coccolato e sobillato dai grillini. E che quelle idee, quelle tesi - riassumibili per brevità in: «I vaccini fanno male e se ce li iniettano è solo per fare ricca Big Pharma» - sono state per anni diffuse attraverso i canali principali di quello che sarebbe diventato il Movimento 5 stelle.

 

ALFONSO BONAFEDE

E quindi il blog di Beppe Grillo e due blog satellite, sempre di proprietà della Casaleggio Associati, che ora hanno cambiato veste ma che allora promuovevano cose come le cure anti- cancro a base di aglio (La Fucina e Tze Tze). Non bisogna per forza tornare allo spettacolo del 1998 in cui Grillo diceva che poliomielite e difterite stavano scomparendo da sole, mettendo in dubbio l'efficacia dei vaccini, per trovare nel passato M5S tesi totalmente antiscientifiche: sul blog è più volte stato inserito il nesso - del tutto falso - tra vaccini e autismo, ripreso dall'attuale vicepresidente del Senato Paola Taverna in un'intervista televisiva.

 

Sono stati scritti post dal titolo "Di vaccino si può morire" (autore il camionista-fotografo Nik il nero). Sono stati insultati Rita Levi Montalcini e Umberto Veronesi. Sono state ospitate le tesi del figlio di Di Bella contro il vaccino per il papillomavirus. In Parlamento sono state presentate interrogazioni e proposte di legge come quella sul "diniego dei vaccini nella PA": il 12 febbraio 2014 Emanuela Corda, prima firmataria, e Angelo Tofalo, non certo un ex, scrivevano: «Recenti studi hanno messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e malattie come leucemia, mutazioni genetiche, malattie tumorali, autismo».

 

paola taverna

Gli stessi big M5S, ad esempio Alfonso Bonafede, si accreditavano con Grillo proprio per la loro opera anti vaccini: «Nel mio studio ci occupiamo dei danni da vaccinazione e siamo riusciti a ottenere un indennizzo per un bambino autistico», si vantava l'ex Guardasigilli in una mail in cui allegava numero di telefono. Preistoria, si dirà. Magari. Ancora nel 2020, l'unica frase proferita da Grillo sul vaccino Covid è stata: «I vaccini li farò in un'unica siringata. Lo Sputnik dà fosforescenza, eliminata dal vaccino cinese, poi verranno coperti dai vaccini americani e inglesi. L'italiano amalgama».

 

Non proprio serissimo, anche se a partire dal 2017 e in vista delle elezioni dell'anno dopo, tutto il M5S ha fatto uno sforzo per cambiare le sue posizioni. Abbandonando i Di Bella e avvicinandosi a Silvestri. Passando dai presunti danni da vaccino al principio di "raccomandazione", da preferire all'obbligo. Senza però allontanare i più invasati accusatori di scienziati e case farmaceutiche. La deputata Sara Cunial disse che il vaccino obbligatorio per i bambini era un genocidio prima di essere eletta in una lista bloccata.

 

davide barillari si punta la pistola sul braccio

Del consigliere regionale Davide Barillari, candidato anni fa perfino alla presidenza del Lazio, tutti conoscevano l'estremismo, ma prima che entrasse in rotta di collisione con la linea ufficiale ness uno aveva pensato di espellerlo. Perfino Di Maio, in un'intervista del 2017 a Piazzapulita , ai genitori dei bambini che dovevano andare a scuola si sentiva di suggerire solo: «Informatevi », non «vaccinateli».

 

sara cunial conferenza no vax alla camera

Anche se il principale fautore del cambio di rotta fu lui e a testimoniarlo nel suo Il Medioevo in Parlamento è un'arcinemica come la senatrice, ex M5S, Elena Fattori: l'allora capo politico sapeva che un M5S di governo doveva allargare la sua base e abbandonare le idee di controinformazione alla Byoblu, ma cercò comunque di tenere tutto insieme, fallendo. I più accaniti no vax sono ora fuori dai 5S. Chi è rimasto, nega di esserlo mai stato. Su Internet però tutto si trova ancora. Oltre 10 anni di teorie antiscientifiche spacciate per vere contro una presunta casta incurante della salute dei cittadini. 10 anni di bufale buone quando si è all'opposizione, inservibili quando governare tocca a te.

davide barillari DAVIDE BARILLARIalessandro di battista marcello de vito paola taverna davide barillari

 

Ultimi Dagoreport

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...