giuseppe conte beppe grillo

GRILLO SALTA SUL PARTITO DI CONTE, E LA GUERRA CONTINUA – IL POTERE SULLA LINEA POLITICA È NELLE MANI DEL COMITATO DI GARANZIA DA CUI IL GARANTE SUPREMO BEPPEMAO HA FATTO FUORI I ‘’CONTINI’’ CRIMI, LOMBARDI E CANCELLIERI, SOSTITUITI DAI FEDELI DI MAIO E FICO. COME TESORIERE, GRILLO HA GIÀ CONFERMATO IL SUO CLAUDIO COMINARDI. PER I PROBIVIRI, HA IN MENTE ALTRI FEDELISSIMI. COME SI MUOVE IN DIREZIONI E DECISIONI SBAGLIATE, CONTE VIENE INFILZATO DAI GARANTI DI GRILLO…

Annalisa Cuzzocrea per "la Repubblica"

CONTESTAZIONE A CONTE SU TWITTER

 

«Sei favorevole all'elezione del prof. Giuseppe Conte alla carica di Presidente del Movimento 5 Stelle?». Sono chiamati a rispondere a questa domanda, oggi e domani, gli iscritti M5S. Su Skyvote, la nuova piattaforma che come per magia ha fatto dimenticare tutte le difficoltà di Rousseau e le intrusioni del suo mitologico "staff". 

 

Nessuna scelta, nessuna competizione, nessuna corsa a ostacoli. Sarà, di fatto, un'incoronazione. Che ne precederà altre, perché - come vuole lo Statuto appena votato da una maggioranza schiacciante di aventi diritto - sarà il presidente del Movimento a nominare i suoi vice e, di fatto, la sua squadra. Così, dietro queste cruciali decisioni in arrivo, torna a vivere il dualismo inaugurato dallo scontro feroce tra Conte e Beppe Grillo. 

 

CONTESTAZIONE A CONTE SU TWITTER

Che è stato sanato dalla mediazione dei 7 saggi e da un pranzo a Bibbona a base di pesce. Ma che ha lasciato le tracce di una distanza e una diffidenza reciproche che è complicato superare del tutto. Grillo ha sciolto di imperio il comitato di garanzia, ha quindi mandato a casa Vito Crimi, Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri, non perché fosse un atto dovuto, prima della votazione dello statuto. Ma perché erano stati i primi a mettersi dalla parte dell'ex premier nel momento dello scontro. 

 

Soprattutto a Crimi, che pure ha mandato avanti il Movimento dopo le dimissioni di Luigi Di Maio in mezzo a enormi difficoltà, imputa di aver ascolta troppo Conte e poco il Garante. Si è rifiutato di far votare il cambio di statuto su Rousseau, ha allontanato dai 5 stelle alcuni professionisti fedelissimi del fondatore per affidarsi a avvocati e notai vicini all'ex premier. E insomma, nel comitato di garanzia certo non siederà più. 

GIUSEPPE CONTE ALLA FESTA DI COMPLEANNO DELLA RAGGI

 

Perché lì, dov' è appunto il Garante a decidere, Grillo ha già detto di volere sia Luigi Di Maio che Roberto Fico. Il primo è quasi certo che ci sarà: non avrebbe accettato un ruolo di vice-Conte e difficilmente gli sarebbe stato offerto. Il presidente della Camera ci sta ancora pensando: certo, si tratta di un ruolo che potrebbe svolgere senza imbarazzo nonostante la sua carica istituzionale, mentre altri sarebbero più difficili da gestire. Come tesoriere, Grillo ha già confermato il suo Claudio Cominardi. Per i probiviri, ha in mente altri fedelissimi. 

meme su giuseppe conte e beppe grillo

 

Dal lato opposto quindi, Conte potrebbe scegliere di premiare proprio Crimi per la sua fedeltà e farne uno dei suoi vice. Oppure metterlo a capo di uno dei nuovi organismi che dovrebbero nascere: il comitato nazionale progetti, o quello per la formazione e l'aggiornamento, o ancora il comitato per i rapporti di prossimità territoriale. 

 

Quel che è certo, è che sarà nella squadra dell'ex premier. Di cui dovrebbero fare parte anche Chiara Appendino, sindaca di Torino uscente e probabile vice. E forse anche Paola Taverna: la vicepresidente del Senato era stata tra le prime ad andare a casa di Conte quando tutto stava per precipitare e l'ex premier pensava alla nascita di un suo partito. 

grillo conte

 

In squadra con Conte c'è Lucia Azzolina, che durante la crisi sugli emendamenti alla riforma della giustizia aveva invitato il Movimento a osare di più. L'ex sottosegretario a Palazzo Chigi Maurizio Turco. E c'è il ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli, che dovrebbe far parte della segreteria allargata come capo delegazione del governo. 

 

A votarlo però dovrebbero essere gli altri ministri, e quindi Luigi Di Maio, che una volta nel comitato di garanzia non potrebbe ricoprire altri ruoli, Federico D'Incà e Fabiana Dadone. Che vada effettivamente così è quindi tutto da vedere. I primi passi dell'ex premier hanno però contribuito ad allargare il suo consenso. 

 

La mediazione sulla riforma della Giustizia è stata portata avanti coinvolgendo a ogni passo i gruppi parlamentari attraverso i capigruppo, i capi commissione, il presidente della Camera Fico. I passaggi sono stati tutti comunicati e questo ha permesso poi di esprimere la massima severità verso quei deputati che hanno voluto tirarsi fuori dal percorso comune (e che per questo ora rischiano sanzioni). 

GRILLO CASALEGGIO CONTE BY OSHO

 

Ed è positivo anche il primo risultato sullo Statuto, perché ottenere il quorum alla prima votazione non era scontato dopo uno scontro così acceso e plateale con Grillo e in mezzo a una "tempesta" internettiana di accuse, debitamente organizzata (con ogni probabilità dagli ex che hanno tutto l'interesse a soffiare contro il nuovo Movimento). 

GIUSEPPE CONTE BY OSHO

 

Adesso Conte punta all'elezione, domani, con una percentuale che ne confermi la leadership assoluta. Ma neanche quella potrà fermare un dualismo che è nei fatti e che nei 5 stelle - nonostante cambino i volti e le ragioni - sembra una costante e tutto sommato un destino. La diarchia Giuseppe Conte, 56 anni, e Beppe Grillo, 73, hanno a lungo duellato sul nuovo Statuto.

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