giuseppe conte beppe grillo

GRILLO VS CONTE, ATTO FINALE! L’ULTIMATUM DI BEPPE MAO: "O RESTA IL LIMITE DEL DOPPIO MANDATO O LASCIO IL MOVIMENTO" - GRILLO AVREBBE LANCIATO L’AUT AUT A PEPPINIELLO APPULO IN UNA TELEFONATA AVUTA NELLA SERATA DI IERI - PER CONTE SONO GUAI COMUNQUE: SE OBBEDISCE A GRILLO E NEGA LA DEROGA, I MAGGIORENTI M5S ESCLUSI DALLE LISTE NON LO AIUTERANNO IN CAMPAGNA ELETTORALE - LE TELEFONATE DI PAOLA TAVERNA A GRILLO (CHE NON RISPONDE) - L'ACCUSA DELL'ELEVATO A DI MAIO "CARTELLETTA": FORSE SENZA LA SUA SCISSIONE, CHE INASPRITO I RAPPORTI CONTE-DRAGHI, IL GOVERNO SAREBBE ANCORA VIVO - LA SMENTITA DI CONTE: "NESSUNA TELEFONATA CON GRILLO"

LUIGI DI MAIO - BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE

Dagoreport

 

Nei sondaggi il M5s oscilla tra il 9,5 e il 10%. Ma quel che i sondaggi non hanno avuto il tempo di rilevare è la reazione della base grillina alla discussione sulla deroga al limite dei due mandati. Grillo è contrarissimo al punto da minacciare l’uscita dal Movimento se Conte dovesse riconoscere questo privilegio ai maggiorenti cinquestelle.

 

BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - LUIGI DI MAIO - BY MACONDO

L’elettorato pentastellato sopravvissuto a cinque anni di governi sgangherati (prima con la Lega poi con il Pd poi con tutti), scissioni, liti, sputi in faccia e risse, ancora crede al mito dell’ “uno vale uno” e si oppone alla deroga. Una forzatura di Peppiniello Appulo in tal senso, oltre a sancire la rottura con Grillo, farebbe scappare almeno un quarto dell’elettorato potenziale. Certo, per Conte è un dramma comunque. Obbedire a Grillo e negare la deroga significa mettersi contro tutti i maggiorenti M5s che, una volta fuori dalle liste, non muoveranno un dito in campagna elettorale.

 

paola taverna foto di bacco (1)

BeppeMao è scoglionato a livelli mai registrati prima. Ormai è lontano dalla politica, non vuole più battagliare con orde di pippe miracolate che sperano di avere ancora lo stipendio da parlamentare. E’ costretto a subire un giorno sì e l’altro pure le telefonate di Paola Taverna, a cui neanche risponde. E poi è molto deluso da Luigi Di Maio, ribattezzato “cartelletta”: è a lui che imputa questa nuova ondata di rogne. Senza la sua scissione, è la convinzione dell’Elevato, non ci sarebbe stato forse l’inasprimento dei rapporti Conte-Draghi e forse il governo di Mariopio sarebbe ancora in piedi.

 

CONTE, NESSUNA TELEFONTA CON GRILLO,NESSUN AUT AUT MANDATI

(ANSA) - "Tra me e Beppe Grillo non c'è stata nessuna telefonata ieri sera e quindi nessun aut aut. Smentisco categoricamente tutte le indiscrezioni in merito. Abbiamo di fronte una grande battaglia da combattere tutti insieme per il Paese, guardiamo uniti nella stessa direzione". Lo dice il leader del M5s Giuseppe Conte in una nota, smentendo ricostruzioni secondo cui il garante avrebbe minacciato di lasciare il Movimento se nelle candidature per le elezioni fossero concesse delle deroghe al limite dei due mandati.

 

Da metro-news.it

 

Un aut aut pesantissimo per il leader M5S Giuseppe Conte sarebbe arrivato da Beppe Grillo, che per  difendere la regola del doppio mandato sarebbe addirittura pronto a lasciare il M5S.

GIUSEPPE CONTE BEPPE GRILLO

 

L’ultimatum di Grillo a Conte

Secondo Adnkronos, Grillo avrebbe lanciato l’aut aut a Conte in una telefonata avuta nella serata di ieri, minacciando di abbandonare la nave se una delle regole auree del M5S verrà aggirata. Da qui alle prossime 48 ore il nodo andrà sciolto, tra domani – con il rientro di Conte a Roma – e venerdì una decisione verrà presa. Ma la posizione del fondatore e padre nobile del Movimento resterebbe granitica, contrario anche alla micro-deroga, caldeggiata dall’ex premier, che salverebbe appena 4-5 fedelissimi.

 

 

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO