gualtieri

O GUALTIERI VA A CASA, O CROLLA TUTTO IL GOVERNO – NEL MOMENTO IN CUI C'È DISPERATO BISOGNO DI DARE SOLDI AL POPOLO, IL MINISTRO CHE HA DIFESO IL MES, CONTINUA A TENERE CHIUSI I CORDONI DELLA BORSA. ORA CHE CONTE HA FATTO INVERSIONE A U SUL MES E DATO AI COLLEGHI EUROPEI DIECI GIORNI PER TROVARE UNA SOLUZIONE, ALTRIMENTI L'ITALIA FARÀ DA SOLA SENZA PERÒ SPIEGARE COME, CHE FARÀ GUALTIERI?

antonio grizzuti per la Verità

 

roberto gualtieri

Non si può servire due padroni perché, come insegna il Vangelo, o si ama l' uno e si odia l' altro, oppure si finisce per essere fedele all' uno e per disprezzare l' altro. Eppure, c' è un ministro del nostro governo che non si capisce a quale dei due padroni obbedisca, se all' Italia o all' Unione europea.

 

Il personaggio in questione, lo avrete intuito, è Roberto Gualtieri. Poco conta se, a seguito delle bordate degli ultimi giorni da parte della Verità, Palazzo Chigi si sia affrettato a smentire tutto. «Il presidente del Consiglio con il ministro Gualtieri e l' intera compagine di governo sono in totale sintonia sui dossier europei e sulla linea adottata dal governo italiano nell' ultimo Consiglio europeo», così recita la nota diffusa dall' ex gieffino Rocco Casalino, pertanto «le ricostruzioni apparse su alcuni quotidiani che riferiscono di attriti e divergenze nella maggioranza sono completamente prive di fondamento».

roberto gualtieri luigi di maio

 

Nella conferenza stampa Conte lo vuole accanto a sé, ma la realtà dice tutt' altra cosa. Sull' opportunità di utilizzare le risorse del Meccanismo europeo di stabilità per gestire la crisi causata dal coronavirus, Gualtieri ormai è rimasto con il cerino in mano. Non è dato sapere se il ravvedimento del premier Conte sia da ricondurre a un' improvvisa illuminazione oppure a questioni di mera opportunità politica.

 

ROBERTO GUALTIERI

Fatto sta che la durissima presa di posizione di Giuseppi sul Mes ha scavato un solco profondissimo tra Palazzo Chigi e via XX Settembre. Resosi finalmente conto che un Mes senza condizionalità è una pia illusione, il premier si è buttato sui coronabond, emissioni di debito comune a livello europeo per fronteggiare la crisi. Con tutta probabilità si tratta di una battaglia anche questa già persa in partenza, per via delle resistenze dei Paesi del Nord Europa che giovedì sera hanno decretato il fallimento del Consiglio europeo.

 

giuseppe conte roberto gualtieri mes

Come se non bastasse, i media tedeschi hanno riportato ieri che anche il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, sarebbe contraria a questa soluzione. Ma ciò non toglie che sull' eventuale ricorso al Mes i due abbiano idee diametralmente opposte.

Della posizione contraria da parte del M5s sull' utilizzo del Fondo salva Stati si è già detto negli scorsi giorni su queste stesse pagine.

PAOLO GENTILONI ROBERTO GUALTIERI

 

Una scelta di campo - bisogna ammetterlo - coerente con i principi stessi del Movimento. Ma la novità è che da oggi Gualtieri ha contro anche il Pd. Con un post pubblicato giovedì notte sulla pagina Facebook, i dem elogiano Conte e contemporaneamente scaricano il ministro dell' Economia: «Dopo aver sbattuto i pugni sul tavolo, l' Italia ha dato dieci giorni di tempo all' Ue per far arrivare proposte decenti, accettabili. E sapete cosa? Sono arrivate in due ore. Due ore. E ci dicono qualcosa di importante: il Mes è stato eliminato da ogni riferimento del vertice».

ROBERTO GUALTIERI PIERRE MOSCOVICI

 

E dire che, appena 48 ore prima, in audizione di fronte all' Ufficio di presidenza delle commissioni Bilancio della Camera e Finanze del Senato, Gualtieri aveva salutato con favore il ricorso al Meccanismo europeo di stabilità.

 

E qui la domanda sorge spontanea: per conto di chi parla e agisce il nostro ministro dell' Economia nelle sedi europee? Delle due l' una: o lui e Giuseppi stanno giocando al poliziotto buono e al poliziotto cattivo, oppure Gualtieri sta facendo di testa sua.

ROBERTO GUALTIERI AKA MAO TSE TUNG

Situazione gravissima che, in assenza di un veloce riallineamento, presenta solo due sbocchi: o Gualtieri va a casa, o crolla tutto il governo.

 

Ma la partita si gioca anche su un altro campo, più tecnico che politico. Voci sempre più insistenti, come conferma un articolo pubblicato ieri sulla Stampa a firma Paolo Baroni, sembrerebbero confermare che sia proprio il dicastero di Gualtieri a tenere chiusi i cordoni della borsa nel momento in cui invece c' è disperato bisogno di liquidità.

 

roberto gualtieri

Boicottato il ricorso alla Cassa depositi e prestiti - la strada più veloce per ottenere i 100 miliardi necessari a far fronte alla crisi - il Mef sembra anche assai poco propenso all' emissione di nuovo debito, che sarebbe peraltro garantito dal nuovo programma di acquisiti annunciato dalla Bce. Non per niente, negli ultimi giorni ha fatto capolino lo spettro della mancanza di liquidità a medio termine. Se le cose stanno davvero così, perché Gualtieri non striglia i suoi tecnici?

 

Tutte le strade portano al Mes. Ricordate quando a dicembre il ministro chitarrista si intitolava il merito per aver rinviato la riforma del Fondo salva Stati? Ebbene, grazie a una richiesta di accesso agli atti inoltrata dalla Verità, abbiamo avuto conferma che il Consiglio di Stato francese all' inizio di marzo ha sciolto positivamente il dubbio di costituzionalità della riforma sollevato dal governo transalpino.

 

lagarde merkel macron

Guarda caso, pochi giorni dopo, l' approvazione politica della revisione del Trattato è stata inserita all' ordine del giorno dell' Eurogruppo del 16 marzo. D' altronde, in un' intervista rilasciata a fine gennaio il presidente dell' Eurogruppo Mario Centeno aveva individuato nella pronuncia del Conseil d' Etat l' ultimo cavillo legale per mandare avanti la riforma. «La Francia si augura che il negoziato si concluda presto», ci scrive una portavoce da Parigi, «perché la revisione del Trattato sul Mes rafforza l' eurozona».

 

Dobbiamo dire grazie al coronavirus se poi il disco verde alla riforma è saltato.

Roberto Gualtieri, Pierre Moscovici, Udo Bullmann

Rimane il fatto che Gualtieri non ha fatto rinviare proprio un bel nulla. E non per niente, nel corso dell' audizione dell' 11 marzo scorso, quasi dispiaciuto per il rinvio a causa del coronavirus ha finalmente sollevato il velo: «La riforma non rappresenta un pericolo per la stabilità dell' Italia, l' esito del negoziato sarà positivo».

 

LO CHOC DELL'EUROPARTIGIANO ROBERTO SI È SVEGLIATO E HA TROVATO L'INVASOR

camilla conti per la Verità

 

Salvate il partigiano Roberto. Perché ora che è scoppiata la guerra del coronavirus, il ministro dell' Economia, Roberto Gualtieri, ha dovuto indossare l' elmetto andando al fronte in Europa a capo di una fanteria dalle armi spuntate. Spiazzato dalla realtà, il ministro in questi giorni deve fare i conti non solo coll' impatto del Covid-19 sulle già precarie condizioni di salute dell' economia ma anche con se stesso.

Con la sua carriera e la sua cultura.

 

MATTARELLA LAGARDE

Breve riassunto: classe 1966, romano, il ministro non è solo un abile chitarrista (ha spopolato il video della sua versione acustica di Bella ciao) ma anche professore di storia contemporanea, vicedirettore dell' Istituto Gramsci, membro della direzione del Pd e militante dai tempi del Pci. La sua stessa produzione storica è molto politica, nel segno della storiografia di partito: a partire dalla svolta di Salerno, con Gualtieri impegnato a sostenere la tesi dell' autonomia di Togliatti rispetto a Stalin.

 

Al convegno di Orvieto da cui nacque il Partito Democratico, nel 2006, era uno dei tre relatori. I giornali lo hanno etichettato come il candidato di Massimo D' Alema.

CONTE LAGARDE

Nel 2009 è stato eletto al Parlamento europeo (sempre in quota piddina). E da allora la sua formazione comunista lo ha portato a «sostituire» all' antica mamma Urss la nuova mamma Ue.

 

Nel suo secondo mandato, Gualtieri è stato presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, dove è stato tra i principali promotori del Patto di stabilità. Con toni lirici, ha difeso il Mes, il fondo salva stati: «È stato costruito per salvaguardare la stabilità della zona euro, prende risorse a interessi bassissimi. [] Nessun cittadino europeo dovrà pagare un euro».

il candidato pd roberto gualtieri apre la campagna con gentiloni e moscovici

 

Rispettando il profilo che gli era stato costruito intorno quando è stato chiamato a prendere il posto di Giovanni Tria: il professore associato della Sapienza con dottorato all' università di San Marino, con un ruolo di terza fila nel Pd romano ma membro del gruppo di coordinamento sulla Brexit del Pe, che diventa alfiere dell' Italia in Europa grazie a canali diplomatici lubrificatissimi.

 

«Indicato da Politico.eu come uno dei legislatori europei più influenti, ha lavorato perché non partissero procedure contro l' Italia, anche durante il governo Lega-M5s, con un ruolo di mediazione grazie ai suoi contatti con la Commissione e con il commissario agli affari economici Pierre Moscovici», recitavano le cronache dell' epoca.

 

angela merkel ursula von der leyen

Ma questo era ieri. Oggi con la pandemia il magico mondo di Roberto si è improvvisamente capovolto. Il Mes senza condizionalità contrattuali non esiste. Il patto di stabilità è saltato. La fantasia di Gualtieri è stata superata dalla realtà della riunione di giovedì a Bruxelles dove l' Italia è rimasta schiacciata in un angolo. Lo ha spiazzato il premier, Giuseppe Conte, che dopo aver chiesto a gran voce l' applicazione del Fondo salva Stati, giovedì ha fatto inversione a U e dato ai colleghi europei dieci giorni - poi sono diventati quattordici - per trovare una soluzione, altrimenti l' Italia farà da sola senza però spiegare come.

 

MARIO DRAGHI E GIUSEPPE CONTE

Tanto che il ministro ha appreso ieri mattina dai giornali che il presidente del Consiglio, per non impantanarsi nella battaglia sugli eurobond che costerebbe mesi, sta pensando di farsi un suo bazooka riciclando le munizioni della Cassa depositi e prestiti nella ricerca disperata di fonti di finanziamento del debito.

 

L' imbarazzo in via XX Settembre è evidente: o Gualtieri smentisce se stesso oppure va contro Conte, che però fa senza scrupoli lo scaricabarile perché ha capito che è in gioco la sua stessa sopravvivenza a Palazzo Chigi.

 

draghi contestato con i coriandoli 3

Lo ha disorientato anche Christine Lagarde quando ha detto che la Bce non sta lì per ridurre gli spread, dimenticandosi che se lo spread sale, e non è colpa dell' Italia ma di un virus, la Bce serve proprio a quello. La stessa Lagarde che, prima ancora di sedersi sulla poltrona di Draghi, aveva salutato la nomina di Gualtieri a ministro del Tesoro sottolineando che «è un bene per l' Italia e per l' Europa».

 

Ma a cogliere alla sprovvista il ministro del Tesoro è stato soprattutto Mario Draghi che con il suo intervento sul Financial Times ha fatto capire che ormai siamo in un' economia di guerra e per salvarci dalla piaga biblica del coronavirus bisogna usare anche armi non convenzionali. Costringendolo a diramare un goffo comunicato per appoggiarne l' idea di spingere sugli «investimenti pubblici come leva» in questa «sfida senza precedenti che richiede un cambio di mentalità».

 

ursula von der leyen e angela merkel

Quando proprio lui, ventiquattro ore prima, aveva affermato con un ottimismo lunare che il calo del Pil italiano nel 2020 «di qualche punto percentuale» sarà assolutamente «gestibile e recuperabile».

 

Il fallimento del Consiglio europeo di giovedì ha passato la palla all' Eurogruppo in una sorta di «melina» avvelenata. Di certo dovrà andare Gualtieri a trattare in quella sede dopo l'«armiamoci e partite» del premier e l' ultimo «whatever it takes» di Draghi. Cosa farà il partigiano Roberto ora che si è svegliato ed ha trovato l' invasor?

Cambierà divisa o rinnegherà la sua storia?

 

 

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