roberto gualtieri spazzino

GUALTIERI VUOLE FARE PULIZIA DEL “RAGGIO MAGICO” - IL NEO-SINDACO DI ROMA PARTE ANNUNCIANDO “UN PIANO DI PULIZIA STRAORDINARIA DELLA CITTÀ” (COME “VIRGY” 5 ANNI FA) - MA PRIMA C’È DA ACCONTENTARE TUTTE LE CORRENTI DEL PD PER LA SQUADRA: IN POLE PER LA POLTRONA DI VICESINDACO C’È LA CONSIGLIERA RAI IN QUOTA DEM (MA GIÀ ULTRAGRILLINA) FRANCESCA BRIA, PER LA CULTURA GIOVANNA MELANDRI - “LE IENE” CHIEDONO A GUALTIERI DI INTITOLARE LA VIA DELL’AMBASCIATA D’EGITTO A REGENI E LUI… - VIDEO

MEME SULLA VITTORIA DI GUALTIERI

1 - SUBITO PULIZIA STRAORDINARIA IPOTESI MELANDRI ALLA CULTURA

Lorenzo De Cicco per "il Messaggero"

 

La prima mossa di Roberto Gualtieri sindaco è la stessa che annunciava Raggi 5 anni fa. «Un piano di pulizia straordinaria della città». Con la grillina, si è visto com' è andata a finire. L'ex ministro dell'Economia, col piglio da secchione, però si è preparato, ha spulciato i dossier, per essere pronto dal «giorno uno» a imprimere la svolta che la città merita.

 

enrico letta roberto gualtieri nicola zingaretti

E che i cittadini reclamano: ieri a Santi Apostoli l'applauso più convinto, il neo-sindaco, l'ha strappato non quando parlava dell'argine elettorale alle destre, ma quando prometteva a gran voce: «Puliremo le strade!». Più netturbini e spazzini nei quartieri, quindi, e un feeling da riannodare con la Regione dell'amico Zingaretti per progettare i nuovi impianti.

 

GIUSEPPE CONTE E ROBERTO GUALTIERI ALLA. MANIFESTAZIONE DELLA CGIL

Anche il commissariamento dei rifiuti da parte della Pisana, minacciato quando Raggi era a Palazzo Senatorio, da qualche settimana è tornato nel freezer, eppure sembrava imminente. C'è poi il capitolo nomine, che interessa il tema-pulizia e tanto altro.

 

alessandro di battista e francesca bria

Stefano Zaghis, l'amministratore unico dell'Ama, la municipalizzata da 7mila dipendenti e mille inefficienze, è pronto a rassegnare le dimissioni: del resto è stato nominato dai grillini e ha capito che il suo ciclo è chiuso (quello dei rifiuti meno). Sarà rimpiazzato a stretto giro, Gualtieri lo ha scritto nel programma elettorale: «Per Ama nomineremo un nuovo management».

Stefano Zaghis

 

Sarà un tassello decisivo della squadra che sta prendendo forma nelle riunioni riservate al comitato elettorale del neo-sindaco. La giunta sarà formata per metà da donne. E ci saranno 3 tecnici.

 

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE

Per l'Urbanistica, avanza il nome di Laura Ricci, direttore del dipartimento di pianificazione e tecnologia dell'Architettura alla Sapienza. Per il Bilancio, Gualtieri chiamerà un dirigente del Mef. Per la poltrona di vicesindaco, circola da mesi il nome di Francesca Bria, già Chief Technology Officer di Barcellona con la sindaca Ada Colau, che Gualtieri conosce bene.

 

giovanna melandri foto di bacco

Fosse nominata al Comune, libererebbe il posto nel Cda della Rai dove il Pd l'aveva indicata (e a cui tanti ambiscono). Per i galloni di assessore alla Cultura, che a Roma è una casella chiave, c'è un derby tra correnti dem: c'è chi dà per favorito Pino Battaglia, dirigente del Ministero della Cultura con Franceschini.

 

Ma nei vertici riservati, è rispuntato anche il nome di Giovanna Melandri, vecchia conoscenza della politica, deputata dal 94 al 2013, ministro della Cultura con D'Alema e Amato e poi allo Sport col Prodi II.

giovanna melandri sabrina alfonsi foto di bacco

 

Dopo l'addio al Parlamento, guida il museo Maxxi, che dovrebbe lasciare. Un posto sicuro in giunta lo avrà Alessandro Onorato, coordinatore della lista civica di Gualtieri, che si è affermata come seconda forza della coalizione e ha doppiato i due cartelli di sinistra. Per lui si ipotizzano incarichi al Turismo, ai Grandi eventi e allo Sport. La civica avrà un altro assessorato, ma non dovrebbe pescare tra i consiglieri eletti.

roberto gualtieri dopo la vittoria

 

LE CORRENTI DEM

Per il Pd, è papabile come assessore la zingarettiana Sabrina Alfonsi, la più votata della lista, oltre 7mila preferenze, minisindaco uscente del Centro storico, dove ha svolto un po' il ruolo di contraltare a Raggi. Dovrebbe entrare in giunta un altro zingarettiano, Giulio Pelonzi, ex capogruppo dem nei 5 anni di opposizione a Raggi.

i post di francesca bria sui social 2

 

Se i Trasporti andranno a un politico, il profilo indicato da più parti è quello di Eugenio Patané, oggi capo della Commissione Mobilità alla Pisana. Ma potrebbe spuntarla un tecnico. Dalla Regione arriverà anche il capo di gabinetto di Gualtieri sindaco: sarà Albino Ruberti, che oggi occupa la stessa poltrona con Zingaretti.

 

 

albino ruberti nicola zingaretti foto di bacco

2 - LE IENE: IL PRIMO IMPEGNO DI GUALTIERI A ROMA SULL'INTITOLAZIONE DI VIA SALARIA 267 A GIULIO REGENI

Da www.iene.mediaset.it

 

Raggiunto da Antonino Monteleone, il neo sindaco della Capitale Roberto Gualtieri risponde alla proposta dell’inviato de Le Iene di prendere come primo impegno quello di sostituire via Salaria 267 a Roma, dove ha sede l’Ambasciata d’Egitto, con via Giulio Regeni, in modo da far apparire su tutti i documenti ufficiali da e per l’Egitto, il nome del nostro connazionale torturato e ucciso al Cairo.

la proposta delle iene a gualtieri su via regeni 4

 

L’inviato, dopo aver posto la targa sul muro che costeggia la strada di accesso all’Ambasciata, ne porge una copia al primo cittadino che la guarda e, sorridendo, la porta con se.

 

la proposta delle iene a gualtieri su via regeni 5

Monteleone: Gualtieri, una proposta per ricordare Giulio Regeni a Roma, il primo incarico del nuovo sindaco, la prende? Si ferma 30 secondi sindaco? Via Giulio Regeni, solo per fargliela vedere e poi ce ne andiamo, non la disturbiamo più.

la proposta delle iene a gualtieri su via regeni 1

 

Sostituire via salaria 267 che è la sede dell’ambasciata d’Egitto con via Giulio Regeni in maniera tale che in questo modo su tutti i documenti ufficiali dell’ambasciata della Repubblica Araba in Italia, appaia il nome di Giulio Regeni. Lei si prende l’impegno da nuovo sindaco?

 

roberto gualtieri

Gualtieri: Penso sia molto bello che Giulio Regeni abbia una via intitolata, adesso mi guarderò questa cosa.

 

Monteleone: Ma che sia quella dell’ambasciata d’Egitto a Roma…

 

Gualtieri: Lo vedremo, lo vedremo. Me lo studierò. 

 

la proposta delle iene a gualtieri su via regeni 2

Il servizio completo in onda stasera, martedì 19 ottobre, in prima serata su Italia1. 

enrico letta roberto gualtieri nicola zingaretti

 

la proposta delle iene a gualtieri su via regeni 3

 

roberto gualtieri dopo la vittoria i post di francesca bria sui social 3i post di francesca bria sui social 11francesca briafrancesca bria. francesca bria 2i post di francesca bria sui social 13i post di francesca bria sui social 4i post di francesca bria sui social 12

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...