nicola zingaretti meme

GUARDIA DI FINANZA NELLA REGIONE LAZIO: LA PROCURA DI ROMA INDAGA SUL PASTICCIO DELLE MASCHERINE - L' IMBARAZZO DELLA MAGGIORANZA È PALPABILE DOPO L' ESPLOSIONE DEL POLIZZAGATE. IL GARANTE SCELTO DA ZINGARETTI PER SALVARSI DALLA DÉBÂCLE DELLE MASCHERINE HA UN CURRICULUM PESANTUCCIO: È COINVOLTO IN UN PROCESSO DI CAMORRA. È LUI CHE HA FIRMATO LA FIDEIUSSIONE CHE DOVREBBE COPRIRE L' ACCONTO DA 15.295.000 EURO CHE LA REGIONE HA DATO A UNA PICCOLA DITTA, LA ECO TECH, CON UN FATTURATO QUINDICI VOLTE INFERIORE ALL' ANTICIPO

1. CORONAVIRUS, PM ROMA INDAGA SU MASCHERINE REGIONE LAZIO

 (askanews) - Inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Questa l'ipotesi di reato per cui la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta in relazione alla gara d'appalto da 35 milioni di euro commissionata dalla Regione Lazio alla Eco.TecH per le mascherine.

 

NICOLA ZINGARETTI

Secondo quanto si è appreso gli investigatori della Guardia di Finanza, su delega del procuratore aggiunto Paolo Ielo, hanno acquisito in Regione la documentazione relativa alla commessa per cui sarebbero già stati anticipati oltre 11 milioni di euro. In particolare - si aggiunge - gli accertamenti dovranno fare luce sulla società con sede a Frascati a cui la Regione, che è parte offesa nel procedimento, si era rivolta per i dispositivi. La commessa di 9,5 milioni di mascherine Ffp2, Ffp3 e chirurgiche è al vaglio anche dei magistrati contabili. Nei giorni scorsi - si ricorda - il procuratore regionale della Corte dei Conti ha anche lui avviato un fascicolo per i profili di propria competenza.

 

 

2. SCOPERTO IL BLUFF DI ZINGA L'UOMO DELLA SUA POLIZZA RISCHIA PURE LA CONDANNA

Giacomo Amadori Camilla Conti per “la Verità

 

Il capo ufficio stampa di Nicola Zingaretti, Emanuele Lanfranchi, non ci ha risposto al telefono. Il capo della Protezione civile laziale, Carmelo Tulumello, ci ha chiesto di poterci richiamare ed è sparito pure lui. L' imbarazzo della maggioranza è palpabile dopo l' esplosione del Polizzagate. Forse perché il garante scelto da Zingaretti e dalla sua giunta per salvarsi dalla débâcle delle mascherine ha un curriculum che poco si addice a quello di un salvatore. Stiamo parlando di Andrea Battaglia Monterisi, 55 anni, natali barlettani, ma romano d' adozione, anche se oggi si dice viva a Londra. A Benevento è coinvolto in un processo di camorra alle battute finali: il 12 giugno sono previste le arringhe delle difese e dopo pochi giorni la sentenza.

 

NICOLA ZINGARETTI AL TERMOSCANNER

A giugno, quindi, rischia di essere condannato l' uomo che, in piena zona Cesarini, ha firmato la fideiussione che dovrebbe coprire l' acconto da 15.295.000 euro che la Regione ha dato a una piccola ditta, la Eco Tech, con un fatturato quindici volte inferiore all' anticipo.

Quello che coinvolge Monterisi è un processo pesante.

Lui compare in testa all' elenco dei 17 imputati che, pandemia permettendo, saranno giudicati in uno dei più importanti processi di camorra della provincia di Benevento degli ultimi anni.

 

Stralcio di una inchiesta - condotta nel 2014 dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli - che ha già registrato una serie di condanne in sede di rito abbreviato.

Tra cui quella del boss di San Martino Valle Caudina, Domenico Pagnozzi detto Mimì 'o Professore. Battaglia Monterisi è accusato di aver reimpiegato nella Puntofin Spa i «proventi economici dell' attività delittuosa del clan Pagnozzi» con l' aggravante - si legge nel decreto di rinvio a giudizio - di «avere commesso il fatto nell' esercizio di un' attività professionale consistita nell' attività di garanzia espletata mediante il rilascio di polizze fideiussorie» al fine di «agevolare il clan camorristico Pagnozzi».

 

Una cosca che, seppur poco nota alle cronache, detta legge da 50 anni nei territori incontaminati dove s' incrociano le province di Avellino, Benevento e Caserta. A tal punto potente e spregiudicata da aver messo radici, grazie alle solide alleanze del «Professore» con il padrino della mala romana Michele Senese (napoletano d' origine), nella Città Eterna. Dove per sradicarla è stato necessario l' intervento di 4 pm antimafia di Piazzale Clodio che, proprio nelle scorse settimane, si sono visti riconoscere dalla Cassazione la validità dell' impianto accusatorio dell' indagine «Camorra capitale», con una raffica di condanne confermate per oltre due secoli a carico di capi e gregari dell' organizzazione criminale campana.

 

Nel processo in cui è imputato Battaglia Monterisi, i reati contestati vanno dall' associazione mafiosa all' estorsione, al riciclaggio, al falso, all' intestazione fittizia di beni, alla turbativa di gara per i lavori di ristrutturazione di una scuola elementare di un piccolo comune della provincia di Benevento.

zingaretti

Processo campano a parte, Monterisi è sicuramente un soggetto conosciuto al nostro sistema giudiziario.

Da almeno tre lustri subisce denunce e processi: in Toscana, in Molise, in Umbria e a Roma.

 

I reati contestati sono stati quasi sempre gli stessi: esercizio abusivo dell' attività finanziaria (quasi sempre rilascio di polizze e fideiussioni), falso in bilancio, ostacolo all' esercizio delle funzioni di vigilanza, formazione fittizia di capitale per far figurare un consistente patrimonio tale da far apparire solvibili le società che avevano emesso le garanzie. La Procura di Roma nel 2011 ha chiesto il suo arresto, quello della compagna Alessandra Monti e di alcuni coindagati.

 

Contestualmente è stata richiesto anche il sequestro preventivo di beni come la sua Harley Davidson, la casa in via Courmayeur a Roma, gli immobili di una delle sue società.

Il suo avvocato, però, Pasquale Misciagna precisa che il suo assistito non ha mai riportato alcuna condanna definitiva e non è mai stato sottoposto ad alcuna misura cautelare.

A prescindere dai precedenti giudiziari di Battaglia Monterisi, sembra che la garanzia prestata dalla sua società alla Eco Tech e a beneficio della Regione sia davvero poco più che carta straccia.

 

«La Seguros Dhi-Atlas Ltd è una società con sede nel Regno Unito che non risulta abilitata all' esercizio dell' attività assicurativa in Italia né in regime di stabilimento, né in regime di libera prestazione di servizi». Così ha risposto alla Verità, l' Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), confermando quanto emerge anche dal Financial service register tenuto dall' autorità inglese Fca dove la Seguros è iscritta, ma non come compagnia assicurativa. Nel registro Uk non risulta nemmeno un' abilitazione della compagnia ad esercitare attività assicurativa in Italia.

NICOLA ZINGARETTI DOPO IL CONTAGIO DA CORONAVIRUS

La società negli ultimi otto anni è stata pressoché inattiva, fino alla stipula del contratto con Eco Tech. Tanto che le due fideiussioni da 10 e 4 milioni di euro portano l' ordine cronologico 0001 e 0002.

 

Nel file di registrazione alla Fca della Seguros come «contact name», ovvero contatto di riferimento, c' è un storico collaboratore di Battaglia Monterisi, un certo Giuseppe Francesco Olivadoti. Allo stesso indirizzo di Londra della Seguros, e con lo stesso numero telefonico, ha sede anche la Birdie yas insurance Ltd presieduta sempre da Monterisi. Anche Birdie yas ha attivato lo stesso tipo di registrazione della Seguros alla Fca il 20 febbraio 2017 e come Seguros non ha «permissions», ovvero i requisiti per offrire servizi finanziari.

 

Possibile che nessuno dei funzionari della Regione abbia fatto queste ricerche prima di affidare alla Seguros di Monterisi le garanzie fideiussorie? L' atto di copertura dell' incauto anticipo, come viene anche riportato sullo stesso documento di Seguros, è stato stipulato ai sensi dell' articolo 35, comma 18, del decreto legislativo numero 50 del 2016. Chi può rilasciare la garanzia? «Imprese bancarie o assicurative autorizzate alla copertura dei rischi ai quali si riferisce l' assicurazione e che rispondano ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che ne disciplinano la rispettiva attività». Sempre secondo la norma del 2016 «la garanzia può essere, altresì, rilasciata dagli intermediari finanziali iscritti nell' albo degli intermediari finanziari di cui all' articolo 106 del decreto legislativo primo settembre 1993, n. 385». Ma la Seguros non sembra avere neanche il secondo requisito e il suo nome non si trova in nessun albo.

guardia di finanza

 

Una fonte legale altamente qualificata ci fa notare altre anomalie nei documenti firmati dalla Eco Tech, da Seguros Dhi Atlas e, in qualità di beneficiario, dall' agenzia regionale della Protezione civile della Regione Lazio.

 

La Eco Tech dovendo lavorare con la pubblica amministrazione da cui riceveva un appalto importante ha dovuto trovare una fideiussione che la garantisse. Si è quindi rivolta a un broker, un intermediario assicurativo che per conto del cliente, in questo caso la Eco Tech, ha dovuto individuare la migliore copertura assicurativa per le sue esigenze. Peccato che la scelta sia caduta sulla Itc international broker che risulta sì iscritta nel registro degli intermediari assicurativi, ma che in questo momento si trova in liquidazione volontaria e ha come titolare un arzillo ottantottenne che fa da prestanome per il figlio (il quale firma con il nome del padre).

 

Ma l' esperto legale da noi consultato ha riscontrato anche un' altra anomalia: nei due «atti di fideiussione per l' anticipazione» datati 20 aprile lo spazio relativo alla dicitura «il premio convenuto alla firma è stato pagato il» è stato lasciato in bianco e non è nemmeno indicato il codice di riferimento per la transazione bancaria.

PAOLO IELO

Il premio è il compenso che il cliente paga all' assicurazione affinché lo garantisca.

Se non paghi il premio non è valida la polizza. Ecco perché quello era un dettaglio fondamentale da indicare nell' attoPs. La Regione ha annunciato per oggi la partenza delle mascherine da Shanghai per oggi. Nessuno, però, al momento, ci ha confermato il lieto evento.

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