lorenzo guerini

GUERINI E PACE - IL MINISTRO DELLA DIFESA NON SI SCOMPONE DOPO GLI ATTACCHI DELLA RUSSIA CHE LO HANNO PRESO DI MIRA PERSONALMENTE: “COSA C’ENTRANO GLI AIUTI PER IL COVID? NON È CHE SE UNO CI DÀ UNA MANO E DUE ANNI DOPO INVADE UN PAESE SI PUÒ ASPETTARE UN "BRAVO" PER QUELL’AGGRESSIONE”, HA CONFIDATO A UN PARLAMENTARE - AD AMICI E COLLABORATORI HA DETTO: “È SOLO PROPAGANDA, DA NON PRENDERE IN CONSIDERAZIONE…”

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera

 

luigi di maio lorenzo guerini

Protagonista suo malgrado: Lorenzo Guerini non ama le luci dei riflettori, concede poche interviste, centellina le dichiarazioni, le sue apparizioni in televisione sono rarissime, ma ieri il ministro della Difesa si è trovato al centro della ribalta internazionale per l'attacco sferratogli da Alexei Paramonov, il direttore del dipartimento europeo del dicastero degli Esteri russo.

 

Quando gli hanno riferito la notizia Guerini era a Milano, all'Arco della Pace, con il capo di Stato maggiore dell'Esercito Pietro Serino, per il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana di 44 allievi della scuola militare Teulié.

 

lorenzo guerini fine della missione italiana in afghanistan 5.

Com'è nel suo stile, non ha fatto una grinza: «Il programma non cambia», ha detto a chi gli stava vicino. E ha continuato la cerimonia, fermandosi a parlare con i giovani allievi. Ai quali, poco prima aveva spiegato: «La reazione della Nato e dei Paesi europei all'aggressione russa dell'Ucraina è stata forte e unanime. Una reazione di solidarietà e di amore per la libertà che riflette i valori della famiglia della Difesa di cui entrate a far parte».

 

Anche dopo, quando Guerini ha ricevuto la solidarietà personale e pubblica di molti, dal premier Mario Draghi al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e al segretario pd Enrico Letta, e di tutti i partiti, il ministro ha limitato i commenti al massimo.

 

sergio mattarella lorenzo guerini enzo vecciarelli 2 giugno 2021

«È solo propaganda, da non prendere in considerazione, propaganda a cui non darei un eccessivo peso, non cadiamo in queste provocazioni», ha detto a chi gli chiedeva se non fosse preoccupato per questo attacco.

 

Lo ha però molto colpito il riferimento agli aiuti russi per il Covid, come ha confidato a un parlamentare: «Ma cosa c'entra? Non si può fare propaganda su una tragedia come quella. Peraltro io a suo tempo ho ringraziato tutti quelli che ci hanno supportato, però non è che se uno ci aiuta e due anni dopo invade un Paese si può aspettare un "bravo" per quell’aggressione».

 

MARIO DRAGHI LORENZO GUERINI

Qualche amico più tardi gli ha fatto notare: «Avresti mai creduto di passare per un falco?». E lui ha sorriso, perché della prudenza ha fatto la sua bandiera. Anche in questi giorni difficili, il suo invito alla «cautela» era ripetuto e insistito.

 

La sua posizione sull'invasione russa è stata netta e ferma sin dall'inizio, «un'aggressione temeraria e sanguinosa», l'ha definita. Ma ha sempre lasciato la porta aperta alla possibilità di un negoziato «per porre fine alle sofferenze del popolo ucraino».

 

lorenzo guerini

Perciò i suoi amici faticano a vederlo nei panni del falco che ha orchestrato una campagna contro la Russia. Anche nella stringatissima nota che nel pomeriggio si decide a rilasciare per commentare l'attacco che gli è stato rivolto, torna il termine «propaganda» a cui, ribadisce, non bisogna dare peso. Come a voler circoscrivere l'entità dell’episodio.

 

Pure al suo dicastero si preferisce minimizzare. Ai suoi collaboratori Guerini ha detto: «È un attacco all'Italia, più che alla mia persona». Già, il ministro della Difesa non vuole fare «il personaggio». A suo giudizio i protagonisti di questa grave crisi internazionale sono altri. Il «popolo ucraino, che con la sua resistenza sta dando testimonianza di eroismo».

 

E il presidente Zelensky, che «è un punto di riferimento per il suo popolo, ma anche per la comunità internazionale». Basso profilo, dunque, come sempre, perché Guerini è fedele al motto secondo il quale «un ministro della Difesa deve evitare di parlare troppo». Grande determinazione, però: «La linea è quella e non cambia». Certo non per un «attacco propagandistico».

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...