putin hacker

LA GUERRA FREDDA NON È MAI FINITA - NEL MIRINO DEGLI HACKER RUSSI 300MILA COMPAGNIE IN TUTTO IL MONDO. ANDY GREENBERG: ''IMMAGINATE SE QUESTA OPERAZIONE SI FOSSE CONCENTRATA SULLA DISRUPTION INVECE CHE SULLO SPIONAGGIO: AVEVANO CONQUISTATO LE CHIAVI DEL REGNO, ATTRAVERSO CENTINAIA DI NETWORK STATUNITENSI, DURANTE LA MAGGIOR PARTE DI QUESTO ANNO DURISSIMO DI PANDEMIA E LAVORO A DISTANZA. È COME SE PUTIN AVESSE VOLUTO DIRE: POSSO MANDARVI IN TILT, MA STAVOLTA NON LO FARÒ''

 

1 - NEL MIRINO DI MOSCA 300MILA COMPAGNIE IN TUTTO IL MONDO

Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

Gli attacchi digitali russi erano cominciati almeno a marzo, quando Biden non era neppure il candidato democratico alla Casa Bianca, e potenzialmente hanno preso di mira 300.000 compagnie e istituzioni in tutto il mondo. Ciò significa due cose: primo, le azioni aggressive di Mosca non sono mai terminate dal 2016, e quindi l'idea di Trump di riaprire il dialogo con Putin, per arrivare magari ad un «Accordo di Abramo» pure con lui, era un'illusione; secondo, il Cremlino in realtà non guarda in faccia all'amministrazione americana, chiunque ne sia alla guida, e Joe deve prepararsi alla prosecuzione degli assalti.

 

hacker russia

Se uno somma a questo la decisione annunciata ieri dal dipartimento di Stato di imporre sanzioni alla Turchia per aver sfidato la Nato con l'acquisto dei missili S400, diventa evidente che le relazioni tra Usa e Russia restano complessivamente ad uno dei livelli storici più bassi. Insieme a quelle con la Cina, rappresenteranno il dossier più scottante in termini di sicurezza nazionale per la nuova amministrazione, certificata ieri dal Collegio elettorale. Secondo le informazioni rivelate da FireEye, azienda specializzata nelle difese cibernetiche colpita dagli attacchi, gli hacker hanno usato gli aggiornamenti dei prodotti di monitoraggio digitale inviati dalla compagnia SolarWinds ai suoi clienti, per penetrarne i sistemi.

 

Ogni volta che uno li scaricava, azione in apparenza legittima, apriva in realtà la porta al malaware Sunburst, che dopo un paio di settimane in sonno cominciava a spiare e rubare informazioni. FireEye non punta il dito contro un colpevole, ma l'intelligence americana è convinta che sia stato il gruppo ATP29, anche noto come Cozy Bear, per conto del servizio di intelligence internazionale russo Svr. Naturalmente Mosca ha smentito, rimproverando i giornalisti e dicendo che «la Russia non conduce operazioni offensive». Siccome i prodotti di SolarWinds sono utilizzati da oltre 300.000 clienti, e circa 18.000 hanno installato gli aggiornamenti infettati, FireEye stima che lo spionaggio abbia colpito Nordamerica, Europa, Asia, Medio Oriente.

 

Ad una domanda de «La Stampa» sul coinvolgimento di entità italiane, la compagnia non ha confermato o smentito. Tra i clienti, e quindi potenziali vittime americane, oltre ai dipartimenti del Tesoro e Commercio ci sono anche il Pentagono, tutte le cinque armi, i dipartimenti di Stato e Giustizia, la Nasa, l'Executive Office del presidente e la National Security Agency, la principale agenzia per lo spionaggio elettronico dove lavorava Edward Snowden. Fra le aziende ci sono le prime dieci del settore telecomunicazioni.

hacker russia

 

Nel 2015 gli stessi hacker di Cozy Bear avevano rubato le mail di Hillary Clinton e del Partito democratico, e ciò dimostra la continuità delle azioni aggressive. Il tentativo di Mosca di influenzare le presidenziali del 2016 è stato ampiamente documentato dall'inchiesta del procuratore Mueller sul «Russiagate», anche se non ha provato la collaborazione diretta con la campagna di Trump. Lui ha sempre smentito, dicendosi sicuro di poter riaprire il dialogo con Putin, nell'interesse di tutti. Lo ha pure incontrato ad Amburgo, Danang, Helsinki ed Osaka, ma a giudicare dagli ultimi attacchi nulla è cambiato: il lupo perde il pelo, non il vizio. 

 

 

2 - SPIONAGGIO OPPURE DISTRUZIONE LE DUE STRATEGIE DEGLI HACKER RUSSI

Jacopo Iacoboni per “la Stampa”

 

Sappiamo quasi tutto ormai di loro. Tranne come fermarli. Nel 2014 i servizi segreti olandesi riuscirono persino a piazzare delle videocamere nell'edificio universitario a due passi dalla Piazza Rossa di Mosca, che era stato adibito a loro quartier generale. Un'Università. Vi si vedevano entrare e uscire, oppure davanti a normali computer, dei ragazzi, giovani o a volte giovanissimi, con le sneakers Vans e lo zainetto.

 

HACKER RUSSI

Erano in realtà uno dei tre gruppi di hacker più pericolosi al mondo in questo momento: APT29 (o anche Cozy Bear, o The Dukes), cioè il gruppo che ha violato il Dipartimento del Tesoro e del Commercio Usa, l'importante azienda di cybersecurity americana FireEye, e una lunga schiera di loro clienti. Hanno attaccato un software, SolarWinds, usato da centinaia di grandi aziende, che ha accesso come admin nei loro sistemi. Una potenziale catastrofe informatica. APT (acronimo di Advanced Persistent Threat, «minaccia persistente avanzata») è una sigla che viene usata in cybersecurity per descrivere gruppi di hacker «sostenuti da stati», o almeno «sponsorizzati da stati» nemici dell'Occidente.

 

HACKER RUSSI ESPULSI DALL OLANDA

Ci sono però APT diversi, anche se a volte si sovrappongono nell'azione. APT29, quello di cui stiamo parlando, è ormai identificato con l'Svr, i servizi segreti esteri di Mosca (appoggiato anche dall'Fsb, erede del Kgb). In questi anni APT29 ha hackerato il sistema di mail del Dipartimento di Stato e della Casa Bianca durante l'amministrazione Obama. Ha colpito aziende tech e di telecomunicazioni, compagnie petrolifere e del gas in Nord America, Europa, Asia e Medio Oriente. Ha di recente hackerato le aziende produttrici del vaccino anti-Covid.

 

bill hillary clinton

Tuttavia APT29 si concentra sul tradizionale spionaggio. Non ha fatto (finora) «hacks and leaks», ovvero non ha distribuito all'esterno il materiale rubato. Non li usa neanche per la "disruption", l'interruzione di servizi che, dopo un hackeraggio, può letteralmente far saltare pezzi di economia reale e aziende e infrastrutture (per esempio le reti elettriche). Andy Greenberg, che ha scritto uno dei libri più belli sugli hacker russi, osserva: «Immaginate se questa operazione fosse stata Sandworm piuttosto che APT29, e si fosse concentrata sulla disruption invece che sullo spionaggio: avevano conquistato le chiavi del regno, attraverso centinaia di network statunitensi, durante la maggior parte di questo anno durissimo di pandemia e lavoro a distanza».

 

È come se Putin avesse voluto dire: posso mandarvi in tilt, ma stavolta non lo farò. Dice Dmitry Alperovitch, di Crowdstrike, la prima azienda di cybersecurity che scoprì l'hackeraggio ai danni di Hillary Clinton: «Non abbiamo mai visto l'Svr condurre operazioni informatiche di distruzione. Per fortuna». La "disruption" è invece il marchio di fabbrica di due altri gruppi, APT28 (anche noto come Fancy Bear, dal nome del codice che fu usato per scoprirli) e Sandworm. Si tratta di due unità separate ma convergenti del Gru, i servizi segreti militari russi: loro quando hackerano puntano all'interruzione di servizi industriali e alla distruzione di un ambiente nemico.

barack obama hillary clinton 2016

 

Tanto è silenzioso (alla romanzo di Le Carré) APT29 quanto è rumoroso APT28. «Il GRU aveva più unità, comprese le unità 26165 [APT28, ndr.] e 74455 [Sandworm, ndr.], impegnate in operazioni che prevedevano il rilascio di documenti rubati», ha scritto Robert Mueller nell'atto d'accusa del luglio 2018 contro dodici ufficiali del Gru. «Queste unità hanno condotto operazioni su larga scala per interferire con le elezioni Usa del 2016». Anche APT28 violò le mail dei Democratici Usa: ma mentre APT29 era dentro i sistemi da metà del 2015, gli hacker militari di APT28 sono entrati per tre mesi, e hanno poi fatto uscire, contro la Clinton, tutti i leaks del materiale rubato, usando due piattaforme, una creata ad hoc (DCleaks) e una esistente (Wikileaks di Julian Assange). Stessa distruzione fisica ha prodotto Sandworm (l'unità 74455 del GRU) nel 2015 in Ucraina, buttando giù la rete elettrica e mettendo al buio un Paese. Oppure con il malware NotPetya. Questi hackeraggi sono compiuti da hacker militari del GRU.

 

trump biden

Le vittime oltre che Hillary sono state Macron in Francia nel 2017, il Bundestag e Merkel (per i quali è incriminato Dmitry Badin), l'indagine del Regno Unito sull'attacco con agenti nervini russi del 2018 a Salisbury, per assassinare Skripal. Sandworm deriva il nome dal romanzo di fantascienza Dune, di Frank Herbert, in cui compare una creatura simile a un verme, lunga migliaia di chilometri, e indistruttibile se non con armi nucleari. Anche di loro sappiamo da dove operano: da un grattacielo di vetro azzurrato in 22 Kirova Street, sobborgo di Khimki di Mosca. Solo, non sappiamo come fermarli. 

             

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…