xi jinping giuseppe conte coronavirus

INCREDIBILE! IL GOVERNO OCCIDENTALE PIÙ FILOCINESE DI TUTTI È QUELLO CHE FA INCAZZARE DI PIÙ PECHINO – L’ITALIA DI CONTE È L’UNICO PAESE AD AVER BLOCCATO TUTTI I VOLI DIRETTI DA E PER LA CINA, PER IL PANICO DA CORONAVIRUS. E DAL DRAGONE ARRIVA UN “AUSPICIO” (O UNA MINACCIA?): “SPERIAMO CHE POSSA AVERE UNA VALUTAZIONE RAZIONALE E FONDATA SULLA SCIENZA” - FINITA L’EPIDEMIA, CI SARANNO RITORSIONI VERSO IL NOSTRO PAESE?

 

Da www.repubblica.it

 

xi jinping con la mascherina a pechino 2

Sale a 910 il bilancio complessivo dei morti, la maggior parte in Cina, per il coronavirus che ha superato di gran lunga quello della Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), che ha ucciso 774 persone in tutto il mondo nel 2002-2003. Mentre i casi di contagio hanno superato quota 40.000 (40.171). Il numero degli stranieri contagiati, fa sapere Pechino, nel Paese è salito a 27.

 

xi jinping conte

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, che ha appena inviato una squadra di esperti in Cina, il numero di infezioni rilevate quotidianamente nel Paese si sta stabilizzando, ma è troppo presto per concludere che l'epidemia ha superato il suo picco. "Stiamo registrando un periodo di stabilità di quattro giorni, in cui il numero di casi segnalati non è aumentato. Questa è una buona notizia e potrebbe riflettere l'impatto delle misure di controllo che sono state messe in atto", ha dichiarato il responsabile del programma di emergenza sanitaria dell'Oms, Michael Ryan.

mattarella xi jinping

 

I casi di coronavirus, la cui trasmissione è confermata come avvenuta da persone che non hanno viaggiato di recente in Cina, potrebbero essere "la punta dell'iceberg", ha scritto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus su Twitter, mentre una "missione di esperti internazionali" è partita per la Cina per aiutare il coordinamento della risposta all'epidemia".

cina controlli per il coronavirus

 

Se all'estero il contagio sembra aver viaggiato a un passo più lento della Cina, Ghebreyesus non ha escluso la possibilità che ci possa essere un'accelerazione dell'epidemia che ha infettato più di 40.000 persone e causato 908 morti in Cina. "Il contenimento resta il nostro obiettivo, ma tutti i Paesi devono usare la finestra dell'opportunità creata dalla strategia di contenimento per prepararsi al possibile arrivo del virus", ha aggiunto ancora. Fuori dalla Cina ci sono state più di 350 infezioni suddivisi in quasi 30 tra Paesi e regioni. Due le vittime, una a Hong Kong e una nelle Filippine.

 

wuhan la polizia insegue un uomo sospettato di avere il coronavirus 5turisti cinesi con la mascherina a roma 4

Le autorità britanniche hanno dichiarato il coronavirus una minaccia "grave e imminente" per la salute pubblica, dopo che quattro casi sono stati rilevati nel Regno Unito. Il ministro della sanità britannico Matt Hancock ha annunciato che il Regno Unito attuerà misure per "garantire che il pubblico" sia protetto dalla trasmissione di questo virus. Ieri, le autorità sanitarie avevano confermato un quarto caso di infezione da parte del nuovo coronavirus cinese nel Regno Unito. Il paziente, che si trova nel Royal Free Hospital di Londra, sarebbe stato in contatto con un'altra persona infetta nel paese. Domenica, un aereo è arrivato in una base militare in Inghilterra e ha evacuato più di 200 persone da Wuhan.

wuhan sospetti malati di coronavirus portati via a forza dalle loro case

 

Il caso diplomatico Italia-Cina

La chiusura temporanea dei voli diretti da parte dell'Italia irrita Pechino. La Cina auspica che l'Italia possa avere una valutazione "obiettiva, razionale e fondata sulla scienza" all'epidemia di coronavirus nel Paese asiatico e che si trattenga dal prendere misure eccessive, ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Geng Shuang.

 

Arrivati gli italiani

wuhan disinfestazione

È atterrato intorno ieri alle 14 all'aeroporto militare di Pratica di Mare l'aereo proveniente dalla base Raf di Brize Norton, nell'Oxfordshire, con a bordo il piccolo gruppo di 8 italiani provenienti da Wuhan, la regione focolaio del coronavirus. Dopo i primi controlli, il gruppo è stato trasferito in pullman all'ospedale militare del Celio, dove dovrà trascorrere il programmato periodo di quarantena. Gli italiani erano arrivati in mattinata in Inghilterra, alla base Raf di Brize Norton, nell'Oxfordshire, a bordo di un aereo proveniente da Wuhan con 200 persone. Dovevano essere on nove, ma Niccolò, lo studente 17enne di Grado, invece è rimasto bloccato in Cina, dato che ha di nuovo la febbre.

wuhan disinfestazione

 

 

Del gruppo dei 56 italiani rimpatriati i primi giorni di febbraio e ora alla Cecchignola, stamattina erano stati trasferiti a titolo puramente precauzionale all'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma per accertamenti due bambini di 4 e 8 anni, con solo alcune linee di febbre. Per entrambi, ha fatto sapere lo Spallanzani, i test col tampone hanno dato esito negativo al virus 2019-nCoV. "Presto, dopo la seconda verifica - annuncia la direzione sanitaria - potranno congiungersi con il resto della famiglia alla Cecchignola per completare il periodo di sorveglianza".

 

cina controlli per il coronavirus

Buone notizie, intanto dal nuovo bollettino medico diffuso dallo Spallanzani: "Tutti i test relativi ai casi sospetti per il nuovo coronavirus sono risultati negativi, compreso il test per la donna italiana inviataci, a puro scopo precauzionale, dalla Città Militare della Cecchignola e la coppia proveniente da un Pronto soccorso cittadino", è stato comunicato dall'ospedale. "Sono stati valutati, a oggi, presso la nostra accettazione 53 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 36 risultati negativi al test sono stati dimessi.

 

SPALLANZANI - CORONAVIRUS

Diciassette pazienti sono tuttora ricoverati", fa sapere lo Spallanzani nel bollettino quotidiano. "Tre - è stato spiegato - sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva e il giovane proveniente dal sito della Cecchignola); 12 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato; due sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici".

 

Il rischio contagio sulla nave

turisti cinesi con la mascherina a roma 7

Sarebbero 60 i nuovi casi di coronavirus rilevati sulla Diamond Princess, la nave da crociera ferma nella baia di Yokohama, in Giappone: i contagi, riporta la tv commerciale Tbs citando fonti non meglio precisate, sarebbero così saliti a 130. A bordo ci sono ancora quasi 3.700 persone, tra cui 35 italiani, di cui 25 membri dell'equipaggio, incluso il comandante Gennaro Arma. Il periodo di quarantena potrebbe durare fino al 19 febbraio. I test sono stati inizialmente limitati alle persone che hanno mostrato sintomi o che sono venute a contatto con un passeggero che era precedentemente sbarcato a Hong Kong e che è stato trovato come portatore del virus. In seguito sono stati estesi alle persone vulnerabili a bordo, comprese le persone che erano state a contatto con i nuovi casi di infezione.

 

La Cina tra aiuti e blocchi

xi jinping con la mascherina a pechino

Gli Stati Uniti sono pronti ad offrire 100 milioni di dollari in aiuti alla Cina ed altri Paesi che devono fronteggiare l'emergenza coronavirus. A renderlo noto è stato il Dipartimento di Stato di Washington, che sta inoltre lavorando con organizzazioni americane per assicurare il trasporto di aiuti umanitari alla Cina. Questa settimana è già stato inviato materiale sanitario per 16,1 tonnellate.

 

xi jinping con la mascherina a pechino 1cecchignola coronavirus

Per la prima volta il presidente Xi Jinping è apparso in tv con la mascherina protettiva sul volto nel distretto di Chaoyang, a Pechino, in un centro per la prevenzione. In realtà Pechino ha però allentato alcune restrizioni decise per contenere l'epidemia e i lavoratori hanno iniziato gradualmente a tornare oggi negli uffici e nelle fabbriche. Ma le multinazionali continuano a limitare la produzione: la casa automobilistica tedesca Volkswagen ha annunciato la chiusura per altri 10 giorni, sino al 17 febbraio, della maggior parte dei suoi impianti cinesi. Oggi riapriranno solo quelli vicino a Shanghai. "Stiamo lavorando duramente per tornare ai normali processi di produzione, affrontando le sfide legate al riavvio, a livello nazionale, delle catene di approvvigionamento e alle limitate opzioni di viaggio dei nostri dipendenti di produzione", ha spiegato Volkswagen in una nota.

turisti cinesi con la mascherina a roma 6xi jinping con la mascherina a pechino 3

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