maria elena boschi e matteo renzi

ITALIA VIVA? NO, VIVACCHIA - IL PARTITINO DI RENZI STENTA A DECOLLARE: NELLE INTENZIONI DI VOTO E' AL 4,8% - PER 3 ITALIANI SU 4 (74%) NON RIUSCIRÀ A RACCOGLIERE MOLTI CONSENSI - E PER IL 69% DEGLI INTERVISTATI E’ UN PROGETTO PIÙ MOTIVATO DA AMBIZIONI PERSONALI CHE DALL'INTERESSE PER IL PAESE (8%) - PER IL 63% DEGLI INTERVISTATI, MATTEUCCIO TOGLIERÀ IL SOSTEGNO AL GOVERNO…

Nando Pagnoncelli per il “Corriere della sera”

LEOPOLDA 10 - MATTEO RENZI E ELENA BONETTI

 

A un mese dalla nascita di Italia viva, il nuovo movimento di Renzi stenta a decollare. Negli orientamenti di voto oscilla tra il 4% e il 5% (4,8% nell' ultimo sondaggio Ipsos) e per 3 italiani su 4 (74%) non riuscirà a raccogliere molti consensi, rimanendo un partito marginale nella politica italiana. Al contrario, solamente il 10% prevede che raccoglierà molti consensi e diventerà un punto di riferimento importante per gli elettori riformisti, moderati ed europeisti.

 

La decisione di Renzi non era certamente inattesa, ma la modalità con cui si è determinata la scissione dal Pd è del tutto inusuale rispetto ad analoghi divorzi. L' aver lasciato il Pd rimanendone alleato nella maggioranza di governo, rappresenta un fatto inedito e una decisione difficile da spiegare agli elettori, sia a quelli che sono stati abbandonati sia a quelli che si vorrebbero conquistare.

LEOPOLDA 10 - MATTEO RENZI

 

Ciò potrebbe dare adito al sospetto che si tratti di una scelta personalistica, basti pensare che secondo un recente sondaggio Ipsos per Dimartedì, il nuovo progetto renziano viene considerato dal 69% degli italiani più motivato da ambizioni personali che dall' interesse per il Paese (8%).

 

A ciò si aggiunge l' opinione, largamente diffusa, che Renzi possa rappresentare una spina nel fianco del governo Conte il quale sta facendo registrare un graduale aumento del consenso: quasi due su tre (63%) pensano che il leader di Italia viva potrebbe presto abbandonare il sostegno all' esecutivo per un calcolo politico. Di parere opposto il 12% degli italiani convinti che Renzi costituisca uno stimolo per il governo e possa contribuire con idee innovative alla sua azione.

MARIA ELENA BOSCHI ALLA LEOPOLDA 10

 

Le difficoltà ad accrescere il bacino di consenso di Italia viva sembrano dipendere da tre aspetti: innanzitutto il gradimento di Renzi si attesta su valori molto bassi (solo il 12% esprime un giudizio positivo su di lui). In secondo luogo, non è ancora chiaro agli occhi degli elettori quale sia la proposta politica dell' ex premier, cioè quali siano le novità e l' idea di Paese. Infine, lo stile comunicativo utilizzato da Renzi nel dibattito politico può apparire distante da quello dell' elettorato moderato a cui Italia viva intende rivolgersi.

 

LEOPOLDA 10 - MATTEO RENZI E ELENA BONETTI

Il posizionamento scelto da Renzi in teoria ha molto senso, infatti esiste un elettorato moderato che non si riconosce nelle attuali forze politiche e sembra essere orfano di un leader che lo rappresenti e nel quale si possa identificare. In una fase di scomposizione e ricomposizione dell' offerta politica è ragionevole immaginare che un soggetto in grado di superare gli schieramenti tradizionali possa conquistare un consenso elevato, come è avvenuto in Francia con Macron.

 

RENZI ALLA LEOPOLDA 10

Ma il paragone con il presidente francese appare inappropriato, perché Renzi non rappresenta un homo novus, ha già guidato Paese per quasi 3 anni (il suo governo è il quarto più longevo del dopoguerra).

Insomma, per poter avere un' altra chance, meno nuovo è un leader, più innovativi e diversi dagli altri devono essere il suo progetto e il suo stile di leadership. Altrimenti rischia di essere un déja vu, penalizzato dai pregiudizi dei più.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...