enrico letta

LO IUS SOLI FARÀ LA FINE DEL DDL ZAN - LETTA CAVALCA LE VITTORIE OLIMPICHE PER FAR VEDERE CHE È AGLI ANTIPODI RISPETTO A SALVINI, BRUTTO E CATTIVO. MA ANCHE IL SUO GRANDE ALLEATO CONTE SI TIENE A DEBITA DISTANZA DAL DOSSIER, CHE COME LA LEGGE SULL’OMOTRANSFOBITA È MOLTO DIVISIVO. È QUELLO CHE VUOLE ENRICHETTO: BLATERARE SU TEMI “IDENTITARI” CHE POI DIVENTANO BUCHI NELL’ACQUA - LA STOCCATA A JACOBS: “È UN CITTADINO ITALIANO DALLA NASCITA E LO IUS SOLI NON HA A CHE FARE CON CASI COME IL SUO”

ENRICO LETTA A MONTEPULCIANO

Pasquale Napolitano per "il Giornale"

 

Sull'onda dei successi italiani alle Olimpiadi di Tokyo il numero uno del Coni Giovanni Malagò riapre il dibattito sull'approvazione di una legge per lo ius soli. Il segretario del Pd Enrico Letta, costantemente alla ricerca di battaglia che caratterizzi la leadership, si fionda subito sulla proposta di Malagò. Cercando di cavalcare l'onda e trasformare una vittoria sportiva in un successo politico per il Pd.

BOBO CRAXI E GIUSEPPE CONTE A SAN FELICE CIRCEO

 

La mossa di Letta è un mezzo passo falso. Quasi un autogol, che apre il fronte di scontro con l'alleato grillino. Giuseppe Conte si tiene a debita distanza dal dossier bollente ius soli. L'avvocato continua il giro di colloqui: l'ultimo con Bobo Craxi per parlare di immigrazione e Mediterraneo. Luigi Di Maio non pervenuto.

 

marcell jacobs con eseosa desalu

Paola Taverna, vicepresidente del Senato e annoverata tra i consiglieri più ascoltati da Conte, stronca i sogni dem: «Nell'attuale situazione politica ci sono altre priorità. C'è un lavoro enorme che ci aspetta per la lotta alla pandemia e per sostenere la ripresa», spiega in una intervista a Repubblica.

 

DAVID SASSOLI EVA GIOVANNINI ENRICO LETTA A MONTEPULCIANO

Ma Letta insiste. E da un'iniziativa elettorale, al fianco del presidente del Parlamento europeo Davide Sassoli, a Montepulciano per le suppletive nel collegio di Siena rilancia: «La discussione sullo ius soli sportivo di questi giorni non è stata bellissima: siccome abbiamo vinto, si dà la cittadinanza a chi fa vincere le medaglie.

 

Noi dobbiamo pensare, come Pd, a chi fatica senza vincere una medaglia, non tutti lo fanno. La nostra società è fatta di tanta gente che fatica senza vincere una medaglia». Per il leader del Pd «lo ius soli riguarda centinaia di migliaia di ragazzi che sono italiani a tutti gli effetti ed è veramente uno scandalo e un delitto per il nostro paese non dargli la cittadinanza».

 

FILIPPO TORTU MARCELL JACOBS LORENZO PATTA ESEOSA DESALU - ABBRACCIO DOPO L ORO A TOKYO 2020 NELLA 4X100

Poi replica piccato a Jacobs: «È libero di dire ciò che pensa ma non cambia di una virgola la questione. Jacobs è un cittadino italiano dalla nascita e lo ius soli non ha a che fare con casi come il suo. Tra queste centinaia di migliaia di ragazzi c'è tanta voglia di integrazione e noi e per noi sono convinto sarà una battaglia qualificante in autunno e anche dopo».

SALVINI USA JACOBS SUI SUOI SOCIAL

 

L'obiettivo di Letta è compattare l'elettorato di sinistra in vista della sfida di Siena. E così sgancia l'affondo contro Matteo Salvini: «Mi trovo a fare campagna elettorale, a chiedere il voto, sapendo che facciamo parte di una maggioranza atipica, eccezionale, unica, che non si ripeterà mai più. Con Salvini al governo ci stiamo solo oggi, perché c'è Draghi, il Pnnr. Per quanto ci riguarda, è la prima e l'unica volta al governo con Salvini».

MONTE DEI PASCHI DI SIENA MPS

 

Sul caso Mps il leader Pd chiede «al governo di accompagnare la fase di transizione con una continuità della presenza dello Stato. Noi non abbiamo intenzione di abbassare l'asticella. Di Mps il Pd se ne sarebbe occupato comunque perché riguarda centinaia di migliaia di famiglie. Con la mia candidatura qui a Siena, il Pd ha deciso di fare una campagna elettorale complessa e lo facciamo sulla base di un'idea di trasparenza».

STEFANO MEI MARCELL JACOBS GIANMARCO TAMBERI GIOVANNI MALAGO

 

Ed infine promuove la riforma Cartabia sulla Giustizia. La fuga in avanti di Letta sullo ius soli rischia però di far infuriare l'alleato grillino che sul tema è spaccato. In direzione opposta alla posizione espressa da Taverna, c'è Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e relatore della nuova legge sulla cittadinanza che annuncia la convocazione di Malagò in commissione.

 

DAVID SASSOLI EUGENIO GIANI EVA GIOVANNINI ENRICO LETTA - MONTEPULCIANO

La posizione di Brescia è racchiusa nelle parole consegnate a Repubblica.it: «Non si può eludere una nuova legge sulla cittadinanza. Puntando sullo Ius scholae - , cioè sul diritto per i ragazzi figli di immigrati di diventare cittadini italiani dopo un ciclo di studi - si possono convincere gli scettici del Movimento 5 Stelle e parte del centrodestra, ma il Pd e gli altri partiti che tengono a questa legge non devono limitarsi agli appelli. Facciano seguire i fatti.

 

MATTEO SALVINI CON IL LIBRO DI ENRICO LETTA

In commissione nessun gruppo ha posto la legge sulla cittadinanza come priorità nessuno mi ha chiesto di metterla all'ordine del giorno e di riavviare l'iter. Nel caso proporrei un testo base. Serve la volontà politica di coloro che ci credono. Devono dimostrare di tenere davvero alla nuova legge sulla cittadinanza e non utilizzarla per fare propaganda. Non possiamo illudere i ragazzi che la legge ci sarà e poi chiudere la legislatura con un nulla di fatto». Come sul Ddl Zan, anche sullo ius soli Letta rischia di fare un buco nell'acqua. Italia Viva già frena: «Bisognerebbe occuparsene, non solo a parole. Bisognerebbe condividere una soluzione equilibrata», commenta Ettore Rosato. Per Letta, altra delusione.

MARCELL JACOBS ESEOSA DESALU LORENZO PATTA FILIPPO TORTU ORO NELLA 4X100ENRICO LETTA MATTEO SALVINIMARCELL JACOBS ESEOSA DESALU LORENZO PATTA FILIPPO TORTU - 4X100 ORO A TOKYO 2020MONTE DEI PASCHI DI SIENAMONTE DEI PASCHI DI SIENAenrico letta alla versiliana 3

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…