zaia fontana conte

“BASTA PRESE IN GIRO SULL’AUTONOMIA. SEMBRA IL GIOCO DELL’OCA” - LA LETTERA DEI GOVERNATORI FONTANA E ZAIA A CONTE: “SE SI CONTINUA CON UNA FARSA COME È ACCADUTO FINORA, È EVIDENTE CHE NON FIRMEREMMO NULLA” – IL PREMIER REGISTRA TONI NUOVI CHE PRELUDONO ALLA RIPRESA DEL DIALOGO E NON ESCLUDE DI INCONTRARE DI DUE GOVERNATORI IN SETTIMANA…

zaia fontana

Paolo Colonnello per “la Stampa”

 

Tertium non datur: non esiste un' alternativa alle autonomie richieste da Lombardia e Veneto, nelle forme e nei modi indicati dai referendum. «Se si continua con una farsa come è accaduto fin d' ora, è evidente che non firmeremmo nulla. Non ci stiamo ad essere presi in giro con una discussione che sembra il gioco dell' oca per cui si torna sempre alla casella di partenza». Così scrivono in una lettera congiunta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i due governatori leghisti di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia.

 

Una lunga missiva, gentile nei toni ma molto dura nella sostanza, che risponde all' appello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte rivolto ieri dalle pagine del Corriere ai «cittadini del Nord». Appello che, chiedendo ulteriore pazienza e giustificando aggiustamenti e tagli alle attese dei governatori leghisti («per me l' autonomia non è una bandiera regionale»), annuncia di voler licenziare un progetto «riformatore» complesso e che «offra vantaggi reali» a tutta l' Italia, non solo alle Regioni del Nord.

giorgetti fontana zaia

 

La risposta del premier non arriva ufficialmente ma trapela dalle indiscrezioni che annunciano la possibilità di incontrare di due governatori in settimana, forse già tra martedì - quando sono stati convocati i tavoli sulle autonomie - o mercoledì. Conte - che fa sapere di aver iniziato tra le altre cose a lavorare al discorso che dovrà tenere al Senato mercoledì sul caso dei presunti finanziamenti russi alla Lega -, ha preso atto e registrato «un cambio di toni» nella lettera di Zaia e Fontana, il che a suo avviso «prelude a una corretta interlocuzione istituzionale».

conte

 

Secondo il capo del governo, dire che si riservano di sottoscrivere le intese solo se riterranno che il progetto sia completo ed efficace «è un atteggiamento pienamente legittimo», del tutto diverso dai toni accesi «e offensivi» dell' altro ieri, «che nascondevano l' arroganza di chi pretende di ottenere tutto quanto richiesto allo Stato». Di fatto il premier offre una tregua armata e margini di negoziato ulteriore mentre fa sapere di studiare «un piano per il Sud» con nuovi interventi legislativi. Una risposta, questa, a chi chiede a Conte di farsi garante dell' unità nazionale.

 

Per scelta, invece, Matteo Salvini non ha accennato nemmeno la più piccola reazione.

GIUSEPPE CONTE

E sono passati tre giorni. Non lo farà, spiegano dalla Lega, perché il premier si è rivolto direttamente ai presidenti di Regione, e vuole che la dialettica continui tra di loro. I due governatori del Nord, dopo un anno di trattative sfiancanti, restano però inferociti anche per la decisione di Conte di rivolgersi direttamente «agli italiani del Nord», scavalcando di fatto l' alleato leghista e gli autori del referendum votato a stragrande maggioranza da Lombardia e Veneto per ottenere la competenza su 20 e 23 materie, come previsto dall' articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

 

Fontana e Zaia sono preoccupati per l' esito della legge dopo il vertice di giovedì a Palazzo Chigi, da cui è emerso come la normativa verrebbe privata dell' autonomia finanziaria, delle competenze sulla sanità e sulla scuola. In pratica, svuotata dai suoi capisaldi. «Negli ospedali - scrivono - si registra una carenza di medici che allunga le liste d' attesa e rischia di mettere in difficoltà interi reparti. Le nostre Regioni sono in equilibrio finanziario nel comparto sanità. Chiediamo che sia possibile assumere subito i medici che servono. È attentare ai pari diritti dei cittadini? I nostri studenti assistono ogni anno alla sarabanda degli insegnanti. Con l' autonomia chiediamo di avere la possibilità vera di programmare senza cambiare gli insegnamenti. Anche questo è attentare alla Costituzione?».

 

«A questo punto preferisco chi dice che la legge non va votata perché è pericolosa ma non questa ipocrisia», commenta dal suo buen ritiro varesino il presidente Fontana.

FEDRIGA TOTI FONTANA ZAIA

La missiva dei due governatori è la sintesi della rabbia per il ritardo e i rinvii di una legge la cui mancata approvazione, nelle forme e nei modi auspicati delle amministrazioni di Lombardia, Veneto ed Emilia, farebbe perdere la faccia alla parte leghista del governo.

Con inevitabili conseguenze.

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...