carlo sibilia luigi di maio alessandro di battista virginia raggi

“DI BATTISTA SINDACO DI ROMA? CE LO VEDREI BENISSIMO” – CARLO SIBILIA LANCIA LA PROPOSTA-KILLER PER DIBBA: CANDIDARSI PER IL CAMPIDOGLIO DOPO L’ESPERIENZA RAGGI SERVIREBBE SOLO A BRUCIARLO E A TOGLIERLO DALLE PALLE A DI MAIO PER GLI STATI GENERALI – CRIMI INTANTO PROPONE DI RICANDIDARE RAGGI E APPENDINO SFANCULANDO LA REGOLA DEL DOPPIO MANDATO (O MANDATO ZERO). E LA LOMBARDI (NEMICA NUMERO UNO DI VIRGY) SI INCAZZA

1 – «DI BATTISTA CANDIDATO SINDACO A ROMA»

Da www.nextquotidiano.it

 

alessandro di battista virginia raggi

Di Battista capo politico del M5S? “Non so quale sarà la scelta di Virginia Raggi, ma Alessandro potrebbe magari pensare alla sua città e proporsi a sindaco di Roma, io ce lo vedrei benissimo, per amore della sua città potrebbe fare bene”: ospite di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, Carlo Sibilia, sottosegretario agli Interni e deputato M5S propone così a Dibba di fare le scarpe a Raggi e proporsi come primo cittadino della Capitale.

 

 

CARLO SIBILIA LUIGI DI MAIO

Sibilia ha anche parlato delle mozioni di sfiducia nei confronti di Bonafede respinte: Il voto di Renzi alle mozioni di sfiducia? “Sono quelle vicende che non capisci come si risolvono, ti chiedi perché si alzino questi polveroni incredibili. Invece di distribuire i soldi alle imprese, in un momento del genere, pensiamo ai voti di sfiducia. E’ imbarazzante mettere in piedi una cosa del genere”. L’ingresso di Maria Elena Boschi nel governo sarebbe un passaggio positivo? “L’esecutivo sta facendo bene, non ha bisogno di altre cose. Spero che in Italia Viva siano convinti per motivi politici”, ha concluso Sibilia a Rai Radio1.

CARLA RUOCCO ALESSANDRO DI BATTISTSA VIRGINIA RAGGI LUIGI DI MAIO

 

 

2 – CRIMI: SÌ AL DOPPIO MANDATO PER RAGGI E APPENDINO MA IL MOVIMENTO SI SPACCA

Emanuele Lauria Diego Longhin per "la Repubblica"

IL SONDAGGIO BANFI-RENZI PUBBLICATO DA CARLO SIBILIA SU FACEBOOK

 

 Di nuovo in corsa, ma per chi? I 5 Stelle rilanciano le loro donne-simbolo, Virginia Raggi e Chiara Appendino. A metterle in pista, un anno prima delle elezioni comunali a Roma e Milano, è il reggente Vito Crimi, che amplia la regola del "mandato zero" e dice di voler sottoporre a Rousseau la possibilità di ricandidatura dei sindaci (delle sindache, nello specifico) che alle spalle hanno pure 5 anni da consigliere comunale. «Lasciamo la parola ai nostri iscritti nessuno vuole forzare. Abbiamo questo "brutto vizio" - ironizza Crimi - che quando c' è da fare una scelta facciamo votare i nostri iscritti e ci ha sempre aiutato».

chiara appendino alessandro di battista 1carlo sibilia 1

 

Passaggio non facile, viste le resistenze interne ed esterne che ad esempio Virginia Raggi deve affrontare nella Capitale. La consigliera regionale del Lazio Roberta Lombardi ha già bocciato l' ipotesi: «Da portavoce al secondo mandato e da membro del comitato di garanzia, dico basta deroghe.

 

alessandro di battista virginia raggi

luigi di maio roberta lombardi virginia raggi

Consigliere mandato zero, sindaco mandato doppio o titoli fantasiosi sanno un po' di presa in giro», sono state a botta calda le parole di Lombardi. Che chiede, prima del voto su Rousseau, un confronto agli stati generali, rinviati a causa dell' emergenza Coronavirus. Il tema sta dilaniando il gruppo in Campidoglio. Raggi lo sa ma, nell' affrontare la questione del secondo mandato, dà una risposta spavalda: «Non nego che sto ricevendo delle richieste...». Le polemiche? «Non ci faccio caso», taglia corto la sindaca.

raggi lombardi

Più semplice, almeno dentro il movimento, il cammino di Appendino, che non ha aperti nemici fra i suoi. Ma un altro tema, che vale per Roma come per Torino, si pone: come si atteggerà il Pd nel confronti delle candidate pentastellate? Sarà pronto ad appoggiarle, in nome dell' alleanza di governo, o peseranno altre ragioni, come quelle che finora hanno sostanziato l' attività dem da oppositori sia al Campidoglio che al Palazzo civico? A Roma, ieri, il gruppo consiliare del Pd ha messo le mani avanti: «L' operato di Virginia Raggi? Bocciato su tutti i fronti».

alessandro di battista virginia raggi

 

raggi di maio

E chiude anche il segretario torinese Mimmo Carretta: «Non c' è nessuna ipotesi di alleanza, né con Appendino né con candidati civici». Ma non tutti gli esponenti dem, soprattutto quelli che frequentano Roma o hanno incarichi di governo, la pensano cosi. Improbabile, insomma, pensare oggi a intese nelle due città ma poi bisognerà valutare la moral suasion dei vertici dell' alleanza giallorossa. E, per Pd e M5S, ci sarebbe sempre la possibilità di correre separati e convergere al secondo turno. «Ipotesi ancora decisamente premature, se non fantasiose - sibila l' eurodeputato grillino Ignazio Corrao, favorevole al secondo mandato per i sindaci - Di qui alle elezioni amministrative del 2021 c' è ancora un anno. E chissà in che scenario ci troveremo: ci sarà, ad esempio, ancora l' attuale governo?».

VIRGINIA RAGGI CANTA CON ALESSANDRO DI BATTISTACARLO SIBILIAcarlo sibilia giuseppe contechiara appendino alessandro di battista 2

virginia raggi luigi di maioquando di battista raggi taverna di maio lombardi frongia e de vito chiedevano il carcere per marino con le arance in campidogliovirginia raggi roberta lombardi

 

CARLO SIBILIACARLO SIBILIAalessandro di battista chiara appendino 1

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?