alfonso bonafede

“BONAFEDE NON HA COMPETENZA, SI DIMETTA” - IL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI CHIEDE LA PRESENTAZIONE DI UNA MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, DA PARTE DEI TOGATI PARLAMENTARI E, OVVIAMENTE LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL GUARDASIGILLI - NEL MIRINO E’ FINITA UNA SUA AFFERMAZIONE A “PORTA A PORTA” GIUDICATA UNA “BESTEMMIA GIURIDICA”. ECCO COSA HA DETTO...

Vincenzo Esposito per il “Corriere del Mezzogiorno - Corriere della Sera”

 

giuseppe conte alfonso bonafede

Il Consiglio dell' Ordine degli avvocati di Napoli chiede la presentazione di una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, da parte dei togati parlamentari e, ovviamente le dimissioni immediate del guardasigilli. La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni rese da Bonafede durante la trasmissione Porta a Porta . Il ministro aveva sottolineato che «quando del reato non si riesce a dimostrare il dolo e quindi diventa un reato colposo, i termini di prescrizione sono molto più bassi». Per gli avvocati una «bestemmia» giuridica, un' affermazione fuori luogo che «denota la scarsa preparazione del ministro».

 

alfonso bonafede.

Il Consiglio forense di Napoli è il secondo in Italia a chiedere le dimissioni di Bonafede, giovedì la stessa richiesta era arrivata dai togati di Palermo. Secondo gli avvocati le affermazioni fatte dal guardasigilli «sono del tutto errate dal punto di vista giuridico, e sono state poste a sostegno dell' opportunità della sciagurata riforma della prescrizione, considerato che ingenerano pericolosa confusione nell' opinione pubblica e che l' avvocatura nutre il fondato timore che le riforme delle regole processuali e sostanziali in discussione siano basate sulla errata percezione e conoscenza degli istituti giuridici».

Alfonso Bonafede

 

Il presidente dell' Ordine di Napoli, Antonio Tafuri non va per il sottile: «La delicatezza del tema - insiste - richiede alta competenza e sensibilità giuridica e non il ricorso ad argomentazioni metagiuridiche». Per questa ragione si chiede «la proposizione di mozione di sfiducia nei confronti del ministro della giustizia Alfonso Bonafede».

 

A dare man forte ai togati l' Organismo congressuale forense che ha scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Quella del ministro è stata una frase incredibile - spiega Giovanni Malinconico, coordinatore dell' Ocf - che suscita moltissime perplessità e sulla quale si potrebbe soprassedere, se in gioco non ci fossero i diritti fondamentali dei cittadini e secoli di civiltà giuridica». Il primo a rispondere alla «mozione» degli avvocati napoletani è stato Edmondo Cirielli, parlamentare campano, avvocato e questore della Camera.

Alfonso Bonafede 1

 

«Bonafede si dimetta- ha detto - non è adeguato a fare il ministro. Per il parlamentare di FdI quelle del ministro sono «parole sconcertanti e frasi sconclusionate che dimostrano la sua totale ignoranza giuridica e inadeguatezza nel delicatissimo ruolo ministeriale».

Poi ha concluso: «Appoggio pienamente la posizione assunta dall' Organismo Congressuale Forense, che ha chiesto un intervento ad horas del premier Conte, e sostengo convintamente le richieste di dimissioni giunte dai Consigli degli Ordini degli avvocati di Napoli e Palermo».

bonafede

 

La difesa del ministro è arrivata attraverso il suo profilo Facebook. «Sebbene i temi della giustizia siano tantissimi e tutti concentrati in queste settimane, alcuni addetti ai lavori preferiscono dedicarsi al taglio di 10 secondi di un' intervista serratissima durata 1 ora e 10 minuti per sottolineare l' oggettiva scorrettezza giuridica di una mia frase. L' obiettivo era evidentemente quello di spiegare in maniera semplice ai cittadini le conseguenze (sulla prescrizione) della configurazione di una condotta in termini colposi o dolosi. D' altronde, ci sono da sempre interi processi che viaggiano sul confine tra dolo eventuale e colpa cosciente». Ma per il presidente Tafuri la giustificazione è peggiore del danno fatto perché «reitera argomentazioni infondate e giuridicamente scorrette».

bonafede

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