calenda mastella

“CALENDA ACCUSA ME, DI MAIO E GLI ALTRI DI ESSERE VOLTAGABBANA? MA CON QUALE FACCIA?” – MASTELLA ROSOLA IL "CHURCHILL DEI PARIOLI" E GLI RICORDA IL SUO CURRICULUM: "GRAZIE A MONTI SI RITROVA VICE-MINISTRO DELLO SVILUPPO, SI AVVICINA AL PD SENZA ADERIRVI E INCASSA UN INCARICO IN EUROPA; E POI TORNA AL MISE STAVOLTA DA MINISTRO CON RENZI E POI CON GENTILONI. ORA SI PERMETTE PURE DI DETTARE L'AGENDA, E DI FARE IL SELETTIVO MA IN PUGLIA E IN CAMPANIA, HA PRESO MENO DI ME E DI DE LUCA" - DI MAIO, LA “NUOVA MARGHERITA” E IL CAMPO LARGO DI LETTA CHE DEVE PRENDERE “PURE MASTELLA ANCHE SE GLI STA SUOI COGLIONI”

Francesco Specchia per “Libero quotidiano”

 

calenda mastella

Più centrista - tendenza democristiana - di Clemente Mastella, in natura, è difficile trovarlo. Torna di moda il simulacro del bel Centro che fu; e l'affollamento odierno, da quei territori storici della politica, richiede oggi apposita disamina.

 

Caro Mastella che differenze c'è fra questa tensione centripeta della politica e quella di voi democristiani invincibili, quelli dell'Ulivo, di Prodi premier?

«Be', non è come ai nostri tempi, quando facemmo la Margherita convogliando le varie anime rappresentative del centro: Marini i sindacati, Dini la tecnocrazia, Prodi il governo, io che ero io. Il dato aritmetico, allora, superò la realtà: in alcune regioni surclassammo addirittura i Ds. Ma non c'è onestamente paragone tra i leader di allora e quelli d'oggi, dai».

 

Che, poi, se vogliamo farci una squadra di calcio, questo ipotetico "partito di Draghi" non ha troppe primedonne, Di Maio, Renzi, Carfagna, Tabacci, Calenda (e potrei continuare)?

di maio mastella

«Ma ci sta. Discorso a parte vale per Calenda che fa il figo, che è l'unico a permettersi, ora, di respingere le avance di Di Maio, odi selezionare, schifiltoso, eventuali alleati al centro. E invece, sai, mi ricorda il ciclista Tano Belloni di Pizzighettone l'eterno secondo (anzi, a Roma terzo). Tra l'altro, Calenda accusa gli altri di voltagabbanismo. Con che faccia.

 

Grazie a Monti, da quale poi si affrancherà, si ritrova vice-ministro dello Sviluppo Economico prima con Letta e poi con Renzi, si avvicina al Pd senza aderirvi; e incassa un incarico in Europa solitamente riservato ai diplomatici senza averne titolo; e poi torna al Mise stavolta da ministro con Renzi e poi con Gentiloni. Per non dire delle sulle numerose vertenze irrisolte nel corso del suo dicastero (Alitalia, Fincantieri, Almaviva, Ilva). Ora si permette pure di dettare l'agenda, e di fare il selettivo con tutti ma in Puglia e in Campania, per dire, ha preso meno di me e di De Luca; e i suoi candidati passano sempre più spesso con altri avversari da Catanzaro, mi pare, Carrara...».

funerale di ciriaco de mita casini e mastella

 

Ok. Per lei i simpatici sono diversi da Calenda. Però non è che Di Maio, con la sua espressione intonata alla grisaglia sprizzi empatia...

«L'operazione Di Maio va bene, per carità. Di Maio che, da 5Stelle ha conosciuto, direbbero i poeti romantici, tutti gli "infiniti abissi" del Movimento, oggi può davvero traghettare la parte "sana" del M5S verso un governo responsabile. D'altronde, se rimaneva lì, parliamoci chiaro, era allo sbando. Non ho capito se Grillo è andato a votare a Genova (mi pare di no) ma comunque nella sua città ha preso il 5%. Se io prendo il 5% a Benevento, vado in piazza Roma e mi do fuoco».

 

Cioè mi sta dicendo che la ricerca del Centro vero è irraggiungibile?

«Non esageriamo. Sto dicendo che la realtà è che, se sei centro, hai solo due scelte.

clemente mastella

O sfidi tutti e vai da solo; e questo non si può fare alla Camera, ma può essere una bella idea spiazzante al Senato. O diventi l'ago della bilancia, e entri nelle grandi manovre che contano. Io l'ho fatto nel 2006: senza di me non si faceva un cazzo. Ma per avere un'offerta diversa, qua urge una nuova Margherita, sennò non vinci».

 

La Margherita non mi pare un'idea originalissima...

«Non sarà un'idea originalissima ma il Pd, pur avendo vinto le amministrative è in stallo. E il Pd non vince davvero un'elezione dal 2006. Quindi io metterei pure Enrico Letta nel mucchio. Da annetterlo, assolutamente; col tutto il suo campo largo deve allargare ancora di più si deve prendere tutti. Pure Mastella anche se gli sta suoi coglioni».

 

clemente mastella e la moglie sandra lonardo foto di bacco (2)

E Draghi, in tutto questo, che cosa fa? Si presta a benedire il progetto? Presidia la sua solitudine tecnica? Pensa a fare il suo dovere per andarsene a casa il prima possibile?

«Draghi ha la mia età, può scegliere serenamente. Può legittimamente riposarsi, per esempio. Oppure, come me, può rimanere in politica a mo' di servizio pubblico, come garanzia di uno Stato che funziona e diga contro il sovranismo...».

MASTELLA 3BERLUSCONI MASTELLAMASTELLA NAPOLITANOMASTELLA 2clemente mastella a stasera italia 2CLEMENTE MASTELLA E PIERFERDINANDO CASINI

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)