giorgia meloni e la pedana al villaggio coldiretti

“CHE UMILIAZIONE” – MOMENTO COMICO SUL PALCO DI COLDIRETTI: GIORGIA MELONI SI AVVICINA AL LEGGIO PER INIZIARE IL SUO DISCORSO SULLA "SOVRANITA' ALIMENTARE", MA VIENE FERMATA PER PERMETTERE A UN TECNICO DI METTERE UNA PEDANA DI RIALZO E CONSENTIRLE DI ARRIVARE AL MICROFONO – LEI ALLARGA LE BRACCIA E SOSPIRA: “CHE UMILIAZIONE”  - VIDEO

 

Da www.leggo.it

 

giorgia meloni e la pedana al villaggio coldiretti 6

Giorgia Meloni nella prima uscita ufficiale dopo il voto di domenica scorsa oggi ha scherzato sulla pedana che è stata messa sul palco di Coldiretti per farla arrivare più comodamente al leggio: «Che umiliazione». Così la leader in pectore durante la sua visita al Villaggio Coldiretti avvenuta oggi a Milano.

 

Prima uscita pubblica

giorgia meloni e la pedana al villaggio coldiretti 4

«Lo Stato crei condizioni per produrre ricchezza - ha detto Giorgia Meloni al Villaggio Coldiretti -. La nostra bussola è non disturbare chi vuole fare. La ricchezza la fanno i lavoratori e le imprese, lo Stato deve metterli in grado di produrlaIl tema non è come compensare la speculazione sul gas ma come fermarla. Sapete che in questi giorni ho scelto di limitare uscite pubbliche per dedicarmi anima e corpo ad affrontare i dossier più urgenti. Se saremo chiamati a governare questa nazione è chiaro da subito che abbiamo in mente di dare risposte efficaci e immediate ai principali problemi. L'obiettivo è quello di restituire una strategia industriale a questa Nazione che da tempo non l'ha avuta».

giorgia meloni e la pedana al villaggio coldiretti 5

 

E ancora: «L'Italia deve tornare alla difesa del suo interesse per trovare soluzioni comuni.  Lo dicevamo da tempo che in Europa si parte dagli interessi nazionali per arrivare a quelli comuni. Bisogna controllare le catene di approvvigionamento per essere padroni del proprio destino. E bisogna fermare la speculazione sull'energia».

giorgia meloni e la pedana al villaggio coldiretti 1

 

«Non faremo da soli, coinvolgeremo i corpi intermedi. Per "sovranismo alimentare" si intende rendere il Paese autosufficiente anche in questo settore Non intendiamo fare da soli, credo nei corpi intermedi. La politica deve avere il buon senso di ascoltare e decidere, ma anche l'umiltà di chiedere a chi vive le questioni nel quotidiano quali possono essere le soluzioni. Anche su questo si può costruire un rapporto diverso tra istituzioni e cittadini».

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