luigi di maio davide galantino

“CHI È VERAMENTE DI MAIO L’HO CAPITO ALLE FESTE” - DAVIDE GALANTINO, EX M5S PASSATO CON FRATELLI D’ITALIA, TIRA PER LA GIACCHETTA LUIGINO: “IO SONO SEMPRE STATO DI DESTRA, LUI POLITICAMENTE NON È NIENTE E NEL GRUPPO HA POCHISSIMI ESTIMATORI. ALLE FESTE STA SE LA TIRA, STA IN UN ANGOLO E ASPETTA LA PROCESSIONE. C’È SEMPRE UNA FILA DI…”

Concetto Vecchio per “la Repubblica”

 

davide galantino 1

«Mi gridavano: "Venduto!" Il più scalmanato era il deputato M5S Leonardo Donno. Una deputata ci ha tenuto a precisare che ero "un venduto di merda". È partita una mezza rissa in Transatlantico. Nel parapiglia un leghista ha sbattuto la testa. Ed è stato in quel momento che il gruppo di Fratelli d' Italia si è stretto attorno a me, a cerchio: mi sono sentito protetto dal plotone».

LEONARDO DONNO 1

 

Davide Galantino, 40 anni, pugliese di Bisceglie, ex parà della Folgore, racconta il parapiglia dell' altra sera alla Camera quando la presidente di turno Maria Edera Spadoni ha annunciato il suo passaggio dal M5S a Fratelli d' Italia.

LUIGI DI MAIO E VIRGINIA SABA

 

Forse erano soltanto delusi per il suo abbandono.

«Ma perché definirmi venduto? Sono io che ho corteggiato Fdi. Ho chiesto io di andare con loro».

davide galantino 3

 

Perché ha definito un bluff il M5S?

«Quando sono entrato in Parlamento ho scoperto che le battaglie che facevamo sul territorio, Tap, Ilva, in aula perdevano di valore. Prenda il volantino sugli F35: "Meno armi, più diritti!". È solo uno slogan».

 

luigi di maio

Il Palazzo ha cambiato il Movimento?

«Io ero uno che montava i palchi. Alla Camera ci voleva l' autorizzazione per tutto, anche solo per parlare con un giornalista. Eravamo delle pedine nelle mani di un capo che ti ordina come votare».

 

Ma questa è sempre stata la natura del grillismo.

luigi di maio con virginia saba all'inaugurazione del lio di poltu quatu 3

«Quando ho espresso vicinanza alla famiglia del presidente del consiglio comunale di Roma Marcello De Vito, arrestato a marzo, mi hanno detto: "Vai col Pd!". Col Pd ci sono andati loro».

 

giorgia meloni davide galantino

Lei è in Fdi perché le hanno garantito una ricandidatura?

«La cosa più comoda che potevo fare era starmene tranquillo nel Gruppo Misto e portare a casa più soldi possibili. Invece mi rimetto in gioco e lavoro sui temi delle forze armate e delle forze dell' ordine, poi se mi ricandidano bene».

luigi di maio con la fidanzata virginia saba (24)

 

È sempre stato di destra?

davide galantino 2

«Sempre».

 

Di Maio dice che il M5S non è né di destra né di sinistra.

«È un modo per prendere i voti di tutti, e stare con chiunque».

 

Anche Di Maio però nasce a destra.

LUIGI DI MAIO A VILLA TAVERNA

«Non è niente politicamente. Esiste solo lui. Guardi che nel gruppo parlamentare ha pochissimi estimatori. Chi è veramente l' ho capito alle feste...».

 

Le feste?

«Sì, le feste di Luigi Di Maio. Se la tirava moltissimo. C' era sempre una fila di leccapiedi che si formava per omaggiarlo, lui se ne stava in un angolo e aspettava la processione».

davide galantinoLUIGI DI MAIO E VIRGINIA SABAluigi di maio con virginia saba all'inaugurazione del lio di poltu quatu 2luigi di maio passeggia per roma con virginia sabadi maio virginia sabaluigi di maio passeggia per roma con virginia saba 4luigi di maio annuncia l'accordo per lo stabilimento pernigotti 6luigi di maio con la postepay in manoluigi di maio passeggia per roma con virginia saba 5luigi di maio passeggia per roma con virginia saba 8luigi di maio con virginia saba all'inaugurazione del lio di poltu quatususan pompeo virginia sabaluigi di maio passeggia per roma con virginia saba 2luigi di maio passeggia per roma con virginia saba 1luigi di maio con virginia saba all'inaugurazione del lio di poltu quatu 1luigi di maio in sardegna con virginia saba 4luigi di maio in sardegna con virginia sabaLEONARDO DONNO

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”