giuseppe conte matteo salvini

“CONTE? È L’AVVOCATO DEI CINQUE STELLE IN DIFFICOLTÀ” – NONOSTANTE I SELFIE FIORENTINI VICINO A CASA VERDINI, LA LEGA È SEMPRE PIÙ INSOFFERENTE VERSO IL PREMIER: I PROVVEDIMENTI DEI GRILLINI HANNO UNA CORSIA PREFERENZIALE MENRTE QUELLI DELLA LEGA RIMANGONO IMPANTANATI – LE APERTURE SULLO IUS SOLI, LE ADOZIONI E LA LITE SPADAFORA FONTANA: TUTTI I NODI PRIMA O POI DOVRANNO VENIRE AL PETTINE…

Andrea Carugati per “la Stampa”

 

«Conte non è più l' avvocato degli italiani, semmai è l' avvocato dei 5 stelle in difficoltà.

GIUSEPPE CONTE E MATTEO SALVINI A FIRENZE (DAL PROFILO INSTAGRAM DI GIUSEPPE CONTE)

Se non recupera un minimo di equilibrio è difficile andare avanti», ragiona una qualificata leghista. Tra i parlamentari, e soprattutto nella squadra di governo del Carroccio, l'«insofferenza» verso il premier ha superato il livello di guardia. Lo scontro diretto con Matteo Salvini di sabato, quando il premier si è messo in mezzo in una lite tra il ministro dell' Interno e il potente sottosegretario grillino Vincenzo Spadafora sul tema adozioni (Salvini gli aveva attribuito erroneamente la delega alle adozioni, Conte l' ha bastonato: «Studi prima di parlare»), è solo la punta di un iceberg di malessere pronto a esplodere. «Non si è mai sentito il premier intervenire a difesa di un ministro della Lega, siamo trattati come i cugini poveri, ormai fa il capo del M5S da palazzo Chigi», prosegue la fonte sotto promessa di anonimato. «I provvedimenti del M5S vanno avanti veloci, per noi una giungla di problemi».

 

GIULIA BONGIORNO MATTEO SALVINI

Una rabbia che ha lambito anche una colomba come Giulia Bongiorno, che è sbottata una settimana fa in Consiglio dei ministri: «Ma cosa stiamo ancora a fare qui?». Lo stesso ministro della Famiglia Lorenzo Fontana (che si è permesso di replicare pubblicamente a Conte sulle adozioni), sabato al congresso delle famiglie di Verona si è lasciato scappare: «Io non so quanto andremo avanti col governo, Matteo dice anni, io dopo 9 mesi sono pronto alla pensione...».

matteo salvini lorenzo fontana (2)

 

Una rabbia che da tempo è arrivata a Salvini, finora molto abile nel contenerla, visti anche i sondaggi favorevoli alla Lega e i rischi di una crisi al buio. L' attacco diretto di Conte, dopo le aperture sullo ius soli vissute come una «provocazione», ha fatto saltare il banco. E così ieri il capo leghista l' ha invitato per un caffè, complice il fatto che entrambi erano a Firenze: Conte per il festival dell' economia civile, Salvini per il primo pranzo in «famiglia» con la nuova fidanzata Francesca Verdini, nella villa del padre Denis a Pian dei Giullari.

luigi di maio vincenzo spadafora

 

L' incontro si è tenuto nel pomeriggio al resort Villa Le Piazzole, pochi minuti a piedi da casa Verdini. «Un pomeriggio di lavoro e relax in Toscana, parlando di futuro», ha scritto il capo leghista su Facebook, postando una foto dei due sorridenti. «Bel pomeriggio insieme. Bene le parole e le discussioni, rispettando ognuno le idee dell' altro, ma non perdiamo mai di vista la "ragione sociale" per cui siamo al governo: gli interessi degli italiani», gli fa eco il premier.

GIUSEPPE CONTE E MATTEO SALVINI A FIRENZE (DAL PROFILO INSTAGRAM DI MATTEO SALVINI)

 

Da palazzo Chigi filtrano voci ottimistiche: «Incontro utile dopo le incomprensioni di sabato, si sono chiariti». «Sono felice che si siano chiariti», rincara Di Maio. In realtà, nessun nodo reale è stato sciolto. Secondo fonti leghiste, si è trattato di un «ultima chiamata» per il premier-avvocato: «Devi recupera il ruolo di mediatore tra i due partiti». La logistica dell' evento lascia pensare, se non a un premier che va a Canossa dal suo vice furioso, alla necessità per l' inquilino di palazzo Chigi di spegnere un incendio che stava per diventare incontrollabile dopo il sabato nero in cui Lega e M5S sono apparsi a una distanza siderale. Con Salvini al congresso delle famiglie e Di Maio a tuonare contro i «fanatici».

 

GIUSEPPE CONTE PINOCCHIO IN MEZZO AL GATTO (LUIGI DI MAIO) E LA VOLPE (MATTEO SALVINI) MURALE BY TVBOY

Ieri Spadafora ha lanciato un' altra granata: «Se la Lega si attiene al contratto di governo, bene. Altrimenti sarà una responsabilità loro far cadere il governo». E ancora: «Dal ministro Fontana, al di là dei proclami, sulla famiglia non abbiamo visto nulla». Parole che scatenano «indignazione» in casa Lega: «Usano fake news per provare a denigrare il lavoro fatto», reagisce Fontana con i suoi. «Spadafora si informi e guardi i bilanci: 3 miliardi per famiglia e disabilità. Nel "loro" reddito di cittadinanza non hanno preso in considerazione le nostre proposte sulla famiglia». Nonostante i selfie in Toscana, il clima è da separati in casa.

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI vincenzo spadafora sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio (4)salvini di maioluigi di maio matteo salvini san valentino luigi di maio vincenzo spadafora

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?