antonio binni massone massoneria

“LA DEMOCRAZIA DIRETTA VA COMBATTUTA” – LE PULSIONI ELITISTE DEL GRAN MAESTRO MASSONE, ANTONIO BINNI: “SI DÀ VOCE A UNA FOLLA DI PERSONE CHE, PER DEFINIZIONE, NON HANNO COMPETENZE SPECIFICHE PER TRATTARE MATERIE DELICATE. ABBIAMO TANTI STUDENTI UNIVERSITARI, OLTRE A MEDICI, DOCENTI, AVVOCATI, FUNZIONARI PUBBLICI, IMPRENDITORI PRIVATI CON GROSSI FATTURATI, GENTE CHE PER UN'INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ OFFRE 10.000 EURO, MICA MONETINE…”

Carlo Tecce per “il Fatto quotidiano”

 

Antonio Binni

Il gran maestro Antonio Binni, accento bolognese, espressione bonaria, avvocato classe '37, irrigidisce la mascella e socchiude gli occhi: "Non mi piace il termine paura: a noi massoni non ci fa paura niente. La politica non ci spaventa". Binni è il capo della Gran Loggia d' Italia degli Alam, antichi, liberi, accettati, muratori. È un' obbedienza di rito scozzese: sede a palazzo Vitelleschi a Roma, 23 immobili di proprietà, 600 logge, 9.000 iscritti.

 

I massoni governano ancora l' Italia?

Un tempo, l' abbiamo plasmata e guidata con una splendida classe dirigente, adesso la studiamo, ci sentiamo scienziati, ci limitiamo ai suggerimenti. Il nostro ruolo in politica è indiretto, la influenziamo con le idee.

 

E varcate i confini, suggerite pure in Europa oppure è un' illusione?

massoni segreti

Per la nostra obbedienza è un momento felice. Abbiamo ricevuto in marzo l' Unione massonica del Mediterraneo e abbiamo proposto soluzioni di un certo tipo che passeranno al Parlamento europeo: la rappresentanza va rafforzata e va combattuta la democrazia cosiddetta diretta perché si dà voce a una folla di persone che, per definizione, non hanno competenze specifiche per trattare materie delicate.

 

E che soluzioni ha Binni per le materie delicate dell' Europa?

Più poteri al Parlamento europeo, politica estera comunitaria, così come l' esercito e la difesa. E per tornare in Italia, noi siamo contrari a una riduzione degli eletti con la scusa dei soldi risparmiati.

 

Chi sono i vostri riferimenti in politica?

Non abbiamo preferenze, escluso chi ci attacca.

 

BINNI GRAN MAESTO GRAN LOGGIA MASSONERIA

I Cinque Stelle e Claudio Fava chiedono trasparenza e la dichiarazione di appartenenza a una loggia per gli eletti.

Noi ci difendiamo ovunque, a partire dai tribunali amministrativi, perché ci opponiamo a leggi liberticide. E vinciamo, tranquilli.

 

Però la segretezza massonica ha prodotto l'eversione piduista, accolto la criminalità organizzata, generato scandali, malaffare, misteri.

I nostri elenchi sono a disposizione dei magistrati per le circostanze giudiziarie, ma noi siamo un corpo intermedio - come i sindacati - e la politica vuole colpirci. Io l' ho detto a Rosy Bindi, ex presidente della Commissione Antimafia: la massoneria è un concetto astratto, le obbedienze sono tre: noi, la Femminile e il Grande Oriente d' Italia, gli altri sono spuri. Va pensata una legge per norme chiare, per evitare abusi. Se quattro mascalzoni fanno un' associazione e si definiscono massoni, noi che c' entriamo? Non va confuso un fratello con un delinquente.

 

Chi vi ascolta in politica?

Non ci sono contatti con i Cinque Stelle per i succitati motivi, ma da sempre c' è sintonia con i liberali, come Forza Italia, il Partito democratico, la Lega di Salvini. Pochi giorni fa ho chiesto un incontro al ministro dell' Interno e mi aspetto una risposta positiva.

 

Un politico che stima?

massoneria inchiesta

Mi piace Antonio Tajani, un uomo capace e perbene che è riuscito ad assumere il prestigioso incarico di presidente del Parlamento europeo.

 

Chi sono i vostri fratelli?

Noi siamo anime inquiete e curiose, seguiamo i nostri riti e decifriamo il mondo, così anche i giovani sono attratti. Abbiamo tanti studenti universitari, oltre a medici, docenti, avvocati, funzionari pubblici, imprenditori privati con grossi fatturati, gente che per un' iniziativa di solidarietà offre 10.000 euro, mica monetine.

MASSONERIA

 

Relazioni e potere, e poi perché si diventa massoni?

Semplice: per stare assieme. Il nostro motto è libertà, uguaglianza, fratellanza. Le prime due regole possono essere imposte con la legge, l' ultima no. È il nostro compito principale: divulgare e praticare la fratellanza, aiutarsi e aiutare.

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