meme sui manifesti del pd e il caso albino ruberti

“DIETRO LO SFOGO DI ALBINO RUBERTI C’È QUALCOSA DI PIÙ GROSSO” – IL LEGHISTA NICOLA OTTAVIANI, EX SINDACO DI FROSINONE: “C’È LA LOGICA DEL CAPRO ESPIATORIO SU DI LUI, MA È UNA PERSONA DI COMPROVATA ESPERIENZA. PER AVERE UNA REAZIONE DI QUELLA PORTATA, C’ERA QUALCOSA DI MOLTO GRAVE. IO RIMANGO AL PIANO POLITICO. E IL PIANO POLITICO INCHIODA EVIDENTEMENTE UN CERTO MODO DI GESTIONE DEL POTERE, ASSAI PROSSIMO AL CONCETTO DI "SISTEMA” – “QUELLE IMMAGINI, CHE ERANO STATE PROPOSTE ANCHE A NOI MA NON ABBIAMO VOLUTO NEANCHE VEDERLE, RISALGONO ALLA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE AMMINISTRATIVE, NELLO STESSO GIORNO IN CUI…”

 

Pietro De Leo per “Libero quotidiano”

 

la lite notturna di albino ruberti 1

«Il video di Frosinone? Dimostra che il Pd non è più il partito del popolo, e che anzi ha perso l'occasione per riformarsi». A parlare è Nicola Ottaviani. E' stato sindaco di Frosinone per due mandati, guidando il centrodestra, e artefice della terza vittoria consecutiva della coalizione.

 

ALBINO RUBERTI

Ora è candidato alla Camera in quota Lega e centrodestra nell'uninominale di Cassino Terracina e dunque ha tutti i titoli e i crismi per commentare la dolorosa vicenda del video che ha visto come protagonista un intemperante Albino Ruberti, già capo gabinetto del Sindaco Gualtieri, la sua compagna consigliera regionale Dem Sara Battisti, e i fratelli Francesco e Vladimiro De Angelis, il primo dei quali altro nome forte del Pd laziale.

 

Video che ha dato uno scossone al Partito democratico e ha fatto molto discutere. Che messaggio trasmettono quelle immagini?

NICOLA OTTAVIANI

«Quelle immagini, che erano state proposte anche a noi ma non abbiamo voluto neanche vederle, risalgono alla campagna elettorale per le amministrative, nello stesso giorno in cui, qualche ora prima di quella famosa cena, era arrivato in città Enrico Letta, tenendo un comizio.

 

Ci sono le foto che lo ritraggono con tutto l'establishment locale del Pd. Immagino che con un segretario nazionale si parli anche di approccio ideale e valoriale alla politica del territorio. Se poi di lì a qualche ora si sono verificate certe scene, ciò la dice lunga sulle condizioni di un partito. Tuttavia, io credo che ci sia una certa correlazione tra quella lite "domestica" ed il risultato delle elezioni comunali».

 

LA LEGA PRENDE IN GIRO ENRICO LETTA

In che senso?

«Il centrodestra ha vinto per la terza volta, mentre il Pd amministra enti economici importanti di emanazione regionale, come le Asl, il consorzio industriale, l'Ente per le case popolari (Ater). Loro occupano il potere, solo attraverso incarichi e nomine, molte delle quali sono avvenute in campagna elettorale, anche con una certa sicumera come a lanciare il messaggio: 'siamo noi a dare le carte'.

 

Avevano messo su un'armata, ma evidentemente con logiche divergenti rispetto alle aspettative del territorio. Altrimenti non continuerebbero a perdere le elezioni con certi distacchi. L'esempio plastico è il Consorzio Industriale: un organismo molto importante per favorire l'imprenditorialità e gli investimenti privati, ma è stato creato attraverso un accorpamento dei singoli consorzi locali che di fatto centralizza, ora, a livello regionale le decisioni, rendendo tutto molto più difficile e L'ex sindaco costoso per le aziende».

LA LITE DI ALBINO RUBERTI CON FRANCESCO DE ANGELIS

 

Sui contenuti alla base di quella lite, ci sono svariate ipotesi, tra cui possibili contrasti su questioni relative a delle polizze assicurative».

«Io rimango al piano politico, accertamenti di questo genere competono ad altri organi e competenze. E il piano politico inchioda evidentemente un certo modo di gestione del potere, assai prossimo al concetto di "sistema". Però, un punto interrogativo importante rimane sul tappeto».

 

Sarebbe?

«Ora c'è la logica del capro espiatorio su Albino Ruberti. Ma lui è persona di comprovata esperienza, che ha gestito governance di altissimo livello. Per avere una reazione di quella portata, evidentemente c'era qualcosa di molto grave, davanti alla quale non poteva far finta di nulla».

MEME SUI MANIFESTI DEL PD E IL CASO ALBINO RUBERTI

 

Loro dicono per questioni calcistiche.

«Vorrà dire che le discussioni di calcio, negli ambienti del Pd, ed anzi nel codice civile, dovranno essere inserite nel novero delle "attività pericolose". A parte gli scherzi, sarebbe stato meglio tacere, perché bisogna avere rispetto per l'opinione pubblica e per l'intelligenza altrui.

 

Peccato, tuttavia, perché questa vicenda potrebbe servire al Pd per cambiare il modus operandi, modernizzarsi nel Lazio sicuramente, forse anche in altri territori. Vedo che ciò non sta accadendo, ed anzi, ancora una volta, si cerca di far finta di nulla».

 

ALBINO RUBERTI

 

Alcuni anni fa, Fabrizio Barca definì il Pd romano un "partito cattivo". Possiamo riprendere quella metafora?

«Di certo il Partito democratico oggi è un partito che non si occupa più del popolo ed ancor meno della gente. Ora, questo compito spetta al centrodestra, e noi nella Lega lo stiamo portando avanti. Lo confermano i punti programmatici rivendicati da Matteo Salvini, dalle tasse al caro bollette, dalle pensioni alla sicurezza. La sinistra continua ad essere avvitata su se stessa, ed il triste video di Frosinone è la metafora dell'attuale Partito democratico».

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