giorgia meloni vox spagna

“È UN DISCORSO CHE FA PAURA” – IL COMIZIO DI GIORGIA MELONI IN SPAGNA CONTRO LE “LOBBY LGBT” E “L’IDEOLOGIA DI GENERE” NON È PASSATO INOSSERVATO NEMMENO NEL PAESE IBERICO. DOPO LE CRITICHE DEL PD E DELLA SINISTRA ITALIANA È ARRIVATO IL COMMENTO LACONICO DELLA VICEPREMIER SPAGNOLA YOLANDA DIAZ – LO SCRITTORE SERGIO DEL MOLINO: “PARLA COME UNA FASCISTA, CON UN ODIO PROFONDO CHE LE VIENE DA SOTTO IL DIAFRAMMA, DALL’ANIMA IN CAMICIA NERA” - VIDEO

 

1 - IL COMIZIO PER VOX IL GOVERNO SPAGNOLO "MELONI FA PAURA"

Da “la Repubblica”

 

il comizio di giorgia meloni per vox, in spagna 8

"Sì alla famiglia naturale, no alle lobby Lgtb, sì all'identità sessuale, no all'ideologia di genere, sì alla cultura della vita, no all'abisso della morte, sì all'universalità della croce, no alla violenza islamista, sì alle frontiere sicure, no all'immigrazione di massa".

 

È questo uno dei passaggi del comizio che Giorgia Meloni ha tenuto domenica sera a Marbella, in Spagna, a sostegno del partito di estrema destra Vox divenuto virale sui social.

 

Un comizio che, dopo le critiche da parte del Pd, ieri ha scatenato le reazioni della vicepremier spagnola Yolanda Díaz: "È un discorso che fa paura", ha dichiarato.

Giorgia Meloni, leader di FdI.

 

MACARENA OLONA

2 - IL DISCORSO PRO-VOX DELLA MELONI ECHEGGIA NELLA CAMPAGNA ELETTORALE. YOLANDA DÍAZ: “FACEVA PAURA”

Da www.voce.com.ve

 

Non sono passati inosservati in Spagna gli accesi toni con cui Giorgia Meloni è intervenuta domenica a sostegno di Vox in Andalusia. Domenica a Marbella, la leader di Fratelli d’Italia ha pronunciato un infervorato discorso in cui si è manifestata a favore “della famiglia naturale” e contro “le lobby Lgbt” e “l’immigrazione di massa”. Parole che hanno prodotto echi nella campagna elettorale, portando la vicepremier e ministra del Lavoro Yolanda Díaz, che appoggia la coalizione di sinistra Por Andalucía, ad affermare che le hanno fatto “paura”.

yolanda diaz

 

“Nel weekend ho avuto occasione di vedere il comizio di Vox a cui ha partecipato la rappresentante dell’estrema destra italiana, la signora Meloni. Il discorso faceva paura”, ha detto Díaz intervenendo in un comizio di “Por Andalucía” a Dos Hermanas, città situata alle porte di Siviglia. “La signora Meloni e Vox ci dicevano che loro difendono la famiglia naturale”, ha aggiunto, “noi diciamo loro che sapete molto bene che le famiglie in Andalusia, in Spagna e nel mondo sono diverse, che l’unica cosa che importa al mondo è che ci amiamo e ci vogliamo bene, e non è questione di famiglia naturale”.

 

il comizio di giorgia meloni per vox, in spagna 6

La vicepremier ha poi insistito su uno dei temi ricorrenti di questa campagna elettorale, rivolgendosi al governatore uscente e favorito dai sondaggi, il popolare Juanma Moreno: “Ci dica chiaramente con chi governerà, se va a governare con le Meloni di domenica scorsa (in riferimento alla candidata di Vox Macarena Olona e alla leader di Fratelli d’Italia) o permetterà che esistano valori democratici in Andalusia”.

 

Pedro Sanchez Yolanda Diaz

Già nei giorni scorsi, ad esempio nel dibattito tv tra candidati trasmesso lunedì sera da Canal Sur, Moreno era stato incalzato a più riprese su quali programmi post-elettorali abbia, nel caso in cui non raggiungesse l’obiettivo annunciato della maggioranza assoluta. “Io voglio governare in alleanza con gli andalusi”, ha risposto lui, eludendo prese di posizione nette.

 

Anche esponenti del mondo mediatico e intellettuale spagnolo si sono pronunciati sul discorso di Meloni, che Olona ha ringraziato sostenendo che per lei è “ispirazione”.

 

il comizio di giorgia meloni per vox, in spagna 1

“Se quelli di Vox cercavano che Macarena Olona non facesse paura, niente di meglio che portare qui Giorgia Meloni, che direttamente provoca panico”, è stato per esempio il commento sarcastico del noto umorista Gran Wyoming. Ho visto il suo discorso 20 volte e non riesco a scrollarmi di dosso i brividi. Parla come una fascista del periodo tra le due guerre, con un odio profondo che le viene da sotto il diaframma, dall’anima in camicia nera”, ha scritto in una colonna pubblicata su El País Sergio del Molino, scrittore e giornalista.

 

Meloni aveva già dato sostegno a Vox in passato, ad esempio partecipando a Madrid, lo scorso ottobre, a un meeting del partitocon invitati internazionali.

 

 

Articoli correlati

IL COMIZIO URLATO A MARBELLA, DAGLI ULTRA-DESTRI DI VOX, E' UN CLAMOROSO AUTOGOL PER GIORGIA MELONI

 

 

 

 

 

il comizio di giorgia meloni per vox, in spagna 4giorgia meloni al comizio di vox in spagna giorgia meloni al comizio di vox in spagna giorgia meloni al comizio di vox in spagna 2il comizio di giorgia meloni per vox, in spagna 7

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)