bersani salvini

“DISGUSTOSA LA FRASE DI BERSANI. A ME SEMBRA QUELLA DI UN CRETINO..." - SALVINI REPLICA A 'CULATELLO' CHE AVEVA ACCUSATO: "COL CENTRODESTRA AL GOVERNO NON SAREBBERO BASTATI I CIMITERI" – IL LEADER LEGHISTA AL VELENO: “CI SONO 30MILA MORTI E SI SCHERZA SU QUESTO. DAVVERO C'È QUALCUNO CHE NON STA BENE…” – LA CONTROREPLICA DELL’EX SEGRETARIO PD - VIDEO

 

Giuseppe De Lorenzo Andrea Indini per il Giornale

 

bersani

Chiudete gli occhi. Tornate con la mente a quelle fotografie di Giorgo Gori al ristorante, agli aperivi di Luca Zingaretti, agli hashtag sognanti di Beppe Sala e la sua "Milano-non-si-ferma". Poi riapriteli, e leggete le frasi choc scagliate da Pier Luigi Bersani dal salotto di Bianca Berlinguer: "Il messaggio che il centrodestra sta dando da fuori e da dentro il Parlamento è una coltellata al Paese.

 

E questa gente qua, lo lasci dire a uno di Piacenza, viene il dubbio che se avessero governato loro non sarebbero bastati i cimiteri". Quando il brivido che vi è corso lungo la schiena è passato, chiudete ancora gli occhi e tornate con la mente alla carovana di camion dell'esercito che portano via le salme da Bergamo, perché i forni crematori non riescono a stargli dietro. Ripensate alle 150 candele accese nella chiesa di San Lorenzo per ricordare le anime di Manerbio o all'ultimo saluto di padre Mario alle 45 bare allineate nella sua chiesetta di Seriate.

 

Ora riapriteli e rileggete quanto detto da Bersani. Se l'Italia non fosse un Paese al contrario, uno potrebbe pensare ad un macabro scherzo. Invece è tutto vero.

matteo salvini flash mob del 2 giugno 3

Il ragionamento di Bersani parte dalla manifestazione dello scorso sabato contro il governo giallorosso. Il centrodestra, che si è presentato compatto in piazza a Roma, è stato accusato di non aver rispettato le regole del distanziamento sociale. Accuse strumentali per cercare di far passare sotto traccia l'allarme lanciato da piazza del Popolo. Da qui l'accostamento strampalato con i cortei dei gilet arancioni guidati dal generale Antonio Pappalardo. Le dichiarazioni, rilasciate due sere fa dal deputato di Liberi e Uguali, sono passate sotto traccia finché Giorgia Meloni, giustamente indignata, non ha denunciato "l'odio ideologico della sinistra che non si ferma nemmeno di fronte ai morti". La leader di Fratelli d'Italia parla di parole "vergognose", ed è difficile darle torto. Non solo, o non tanto, perché rischiano di mandare alle ortiche la sbadierata unità nazionale tra maggioranza e opposizione auspicata ieri dal premier Giuseppe Conte. Ma anche perché dimostrano di dimenticare quanto successo due mesi fa, poco dopo il primo contagio di Codogno.

bersani

 

 

È forse il caso, allora, di rinfrescare qualche memoria. Quando Attilio Fontana cercava di far capire al Paese (e al governo) la criticità della situazione pandemica, i colleghi di maggioranza di Bersani lo sbertucciavano per aver indossato la mascherina in diretta tivù. Per Matteo Orfini era un "gesto inutile e dannoso per il messaggio che diffonde", cioè di eccessivo allarmismo. E Maurizio Martina invitava il leghista a non "alimentare panico per non danneggiare ulteriormente i cittadini e il Paese". Sono solo due esempi, ma ce ne sarebbero a bizzeffe. I primi a minimizzare all'indomani dei primi contagi (e dei primi morti) sono sì gli scienziati, ma i politici non sono certo da meno. A Milano, per esempio, il sindaco Beppe Sale lancia sui social l'inziativa "Milano non si ferma" e si fa addirittura ricamare lo slogan su una t-shirt bianca.

matteo salvini flash mob del 2 giugno 6

 

E che dire del segretario piddì, Nicola Zingaretti, la cui gestione dell'emergenza da governatore della Regione Lazio non è stata brillantissima, che posta fotografie sui social mentre brinda alla movida meneghina. "Ho raccolto l'appello di Sala - scrive su Twitter - non perdiamo le nostre abitudini, non possiamo fermare Milano e l'Italia". Un'euforia che ha pagato con qualche settimana a letto a causa del virus. E ancora: mentre il Pirellone chiedeva a Conte di estendere la zona rossa alla Val Seriana (e riceveva solo porte in faccia), il sindaco piddì Giorgio Gori cenava con la moglie al ristorante e invitava i bergamaschi a fare altrettanto.

bersani bianca berlinguer

 

Non saperemo mai quanti morti avrebbe pianto l'Italia in caso di governo di centrodestra. Sappiamo però quanti ne sono deceduti col governo giallorosa: 33.601, almeno quelli certificati fino a oggi. Più di Francia, Spagna, Germania e via dicendo. E conosciamo cos'è successo con la mancata zona rossa in Val Seriana, con i ritardi nell'acquisto delle mascherine, con il caos dei respiratori o con quelle dirette tivù del premier che provocarono una fuga in massa dalla Lombardia. È tutto realmente successo. E in questo caso sì - ma per davvero - a volte i forni crematori non sono bastati.

matteo salvini flash mob del 2 giugno

 

Le parole dell'ex segretario del Pd scatenano una bufera politica. "Dichiarazioni disgustose. A me sembra una dichiarazione di un cretino... - attacca Salvini - Ci sono 30mila morti e si scherza su questo. Davvero c'è qualcuno che non sta bene. Quando si fa polemica sui cimiteri, vuol dire che non stai bene". Duro anche Calderoli, che invita Bersani a "chiedere scusa". Ma il deputato di Leu non fa marcia indietro: "Chiaro che ho usato un'iperbole. Ma un ex ministro dell'interno che ridicolizza mascherine e distanziamento dopo che a pochi giorni dalla prima zona rossa chiedeva di aprire tutto si espone a un giudizio che, ripeto, per iperbole, confermo assolutamente".

matteo salvini flash mob del 2 giugno 5salviniMATTEO SALVINI GIORGIA MELONI SELFIE IN PIAZZA

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

donald trump padrone del mondo

TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?