donald trump matteo salvini ian bremmer

“UN ESECUTIVO LEGHISTA SAREBBE PIÙ FILO AMERICANO, E TRUMP SI TROVEREBBE PIÙ A SUO AGIO” - IL POLITOLOGO BREMMER BOCCIA L’IPOTESI DI UN INCIUCIO PD-M5S: “SE SALVINI RIUSCISSE A FORMARE UN GOVERNO NON SAREBBE UNA CATASTROFE. EVITEREBBE LO SCONTRO CON BRUXELLES E L’ASSENZA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE RENDEREBBE PIÙ SEMPLICE ABBASSARE LA PRESSIONE FISCALE” – F-35 E 5G: LE QUESTIONI SOSPESE CON GLI USA CHE POTREBBERO RISOLVERSI SENZA I GRILLINI...

Francesco Bechis per www.formiche.net

 

IAN BREMMER

Elezioni sì, elezioni no. Le speranze di Matteo Salvini per un ritorno anticipato alle urne sono appese a un filo. I sondaggi danno al centrodestra a trazione leghista ampie chances di vittoria, ma in Parlamento l’inedito asse Pd-M5S è pronto ad allungare la vita alla legislatura. I “responsabili” guidati da Matteo Renzi dicono di voler salvare il Paese dall’aumento certo delle tasse e da un inevitabile scontro con Bruxelles sui conti che aprirebbe una procedura d’infrazione.

 

matteo salvini come donald trump 1

“Non è detto che debba finire così – spiega invece il presidente di Eurasia Group Ian Bremmer a Formiche.net. Il politologo boccia con un 5 l’esperienza di governo gialloverde, ma è molto meno catastrofista sull’ipotesi di un voto a ottobre e di una vittoria leghista. Con Bruxelles non ci sarebbe nessuno scontro frontale, dice lui. E gli Stati Uniti di Donald Trump avrebbero a Roma un interlocutore più affidabile.

matteo salvini deejay al papeete 1

 

Bremmer, i pronostici sono sempre meno favorevoli ma Salvini sembra convinto di poter andare al voto anticipato e vincere le elezioni. Che impatto avrebbe sull’Eurozona un governo di centrodestra a trazione leghista?

salvini orban

Non ne farei una catastrofe. L’instabilità finanziaria rimane un problema cronico dell’Eurozona a prescindere dal voto anticipato in Italia. La crescita sta frenando e il contesto internazionale non aiuta. Se Salvini riuscisse a formare un governo continuerebbe a evitare lo scontro con Bruxelles, perché il suo primo interesse è mantenere il supporto del mondo industriale e della comunità imprenditoriale. L’assenza del Movimento Cinque Stelle e del loro programma di spesa sociale dal governo renderebbe più semplice abbassare la pressione fiscale.

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO CHERNOBYL BY LUGHINOSALVINI E MIKE POMPEO

 

Che dire invece dei rapporti con l’estero? Washington vedrebbe con favore una vittoria di Salvini?

donald trump matteo salvini

Trump si troverebbe più a suo agio con un leader come Salvini, proprio come con il presidente del Brasile Jair Bolsonaro e quello dell’Ungheria Viktor Orban. Il loro scetticismo verso le organizzazioni multilaterali e il duro approccio all’immigrazione li rendono perfetti per la sua sensibilità politica. Se un punto di frizione ci può essere fra Salvini e Trump, è il braccio di ferro fra Stati Uniti e Ue sul commercio.

 

bolsonaro promette a salvini l'estradizione di battisti 2

Anche con Boris Johnson potrebbe nascere un asse pro-Brexit?

 

Ne dubito. Johnson non riceverà alcun aiuto particolare dagli alleati europei, poco importa se vi sia al governo una o più figure a lui congeniali. Come Theresa May, anche lui sta realizzando che le vere sfide poste dalla Brexit sono di politica interna.

 

christine lagarde ian bremmer

C’è chi sostiene che Salvini abbia interrotto l’esperienza di governo convinto di avere il sostegno americano. È così?

 

MATTEO SALVINI E VLADIMIR PUTIN

Una cosa è certa: un governo guidato dalla Lega sarebbe più filoamericano dell’attuale coalizione. È vero, Salvini ha contatti frequenti con Mosca, ma per compensarli (e per compensare l’adesione italiana alla Belt and Road Initiative) ha iniziato a far buon viso a cattivo gioco con Washington per mettere le mani avanti e costruirsi la reputazione di partner affidabile.

 

matteo salvini vladimir putin luigi di maio

Perché?

 

La Lega vuole costruire un canale personale con Trump perché crede di ottenere così una leva nelle trattative con Bruxelles. Ma non è così semplice. Anche perché fra Roma e Washington rimangono tante questioni in sospeso.

BORIS JOHNSON

 

Come la protezione della rete 5G. Proprio la Lega aveva caldeggiato l’approvazione di un nuovo decreto salvo poi abbandonarlo alla marea della crisi di governo.

salvini orban

 

Il dibattito sul 5G continuerà a creare tensioni nel più ampio contesto delle relazioni fra Washington e Bruxelles, dubito che possa divenire il perno dei rapporti bilaterali con l’Italia. Ci sono tanti altri Paesi membri che non si sono allineati con gli americani sul fronte tecnologico con la Cina. Il neo-premier britannico Boris Johnson, per esempio, è stato particolarmente aperturista nei confronti del Dragone.

LA GUERRA DI DONALD TRUMP A HUAWEI

 

Rimane il caso del programma F-35, che vede l’Italia in ritardo su tutte le scadenze.

 

I Cinque Stelle sono sempre stati i primi a opporsi al programma, se Salvini riuscisse a creare un governo senza di loro il problema verrebbe meno. Il leghista non lo cancellerebbe, ma i vincoli di spesa potrebbero comunque causare altri ritardi.

f 35

 

L’esperienza del governo Conte sta per concludersi. Che voto dare a quest’anno dei gialloverdi a palazzo Chigi?

 

I BACIONI DI GIUSEPPE CONTE

Cinque. Il governo si è decentemente tenuto in equilibrio fra Stati Uniti e Cina. Ha parzialmente risolto il problema dell’immigrazione, aprendo a una normalizzazione dei rapporti con gli altri Paesi interessati dal fenomeno.

 

Cosa è andato storto?

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 33

 

senato informativa di giuseppe conte sui presunti fondi russi alla lega 5

Se il governo (e soprattutto Salvini) ha coltivato i rapporti con l’Europa dell’Est (Polonia e Ungheria), Russia, Cina e Stati Uniti, lo ha fatto a spese delle relazioni con i suoi storici alleati in Ue come Francia, Germania e la stessa Commissione europea, senza trarne alcun guadagno.

 

macron conte

Un esempio?

 

La partita delle nomine Ue. L’Italia è passata da averne tre (Bce, Parlamento Ue, Alto rappresentante) a una sola (Parlamento Ue), peraltro ricoperta da un politico d’opposizione.

 

conte merkel

La politica estera è stata il punto debole?

 

Direi piuttosto che la politica economica domestica e le sue incongruenze si sono riversate sulla politica estera mettendo l’Italia in una posizione di debolezza vis-à-vis con l’Ue. L’unico tentativo di incidere c’è stato in Libia, ma i risultati hanno deluso le aspettative. Il governo non ha avuto altra scelta che difendere formalmente l’esecutivo di Tripoli e le strutture di Eni presenti in quell’area.

BEPPE GRILLO E IAN BREMMERLUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE ALIAS MARK CALTAGIRONE MATTEO SALVINI BY OSHOluigi di maio matteo salvini giuseppe contegiuseppe conte luigi di maio e la card per il reddito di cittadinanza 8DANILO TONINELLI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINIGIUSEPPE CONTE PINOCCHIO IN MEZZO AL GATTO (LUIGI DI MAIO) E LA VOLPE (MATTEO SALVINI) MURALE BY TVBOYLUIGI DI MAIO VIRGINIA SABA GIUSEPPE CONTE BY OSHOIAN BREMMER

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...