giorgia meloni gennaro sangiuliano maria rosaria boccia

“FINO A QUANDO GIORGIA MELONI COPRIRÀ SANGIULIANO?” – DOPO IL DAGO-SCOOP SULLA MAIL INTERNA AL MINISTERO DELLA CULTURA, ANCHE IL M5S SI SVEGLIA SUL CASO DELLA PSEUDO-CONSIGLIERA DI GENNY, MARIA ROSARIA BOCCIA: "PER IL GOVERNO È FINITO IL TEMPO DEI SILENZI IMBARAZZATI. DEVONO SPIEGARE PERCHÉ UNA ‘CONSIGLIERA’, CHE TALE NON ERA, DEL MINISTRO DELLA CULTURA HA PARTECIPATO A INCONTRI RISERVATI, A CHAT INTERNE AL MINISTERO E A RIUNIONI SENZA AVERNE TITOLO” – IL PD PRESENTA UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - SCALFAROTTO: "SE NON È IN GRADO DI SPIEGARE, ALLORA SI DIMETTA"

 

Articoli correlati

ECCO LA MAIL CHE INCHIODA IL MINISTRO SANGIULIANO E MARIA ROSARIA BOCCIA: DIMISSIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. M5S, FINO A QUANDO MELONI COPRIRÀ GENNARO SANGIULIANO?

MARIA ROSARIA BOCCIA - GENNARO SANGIULIANO

(ANSA) - "Per Gennaro Sangiuliano e per l'intero governo Meloni è finito il tempo dei silenzi imbarazzati. Devono spiegare perché una "consigliera" - che tale non era - del ministro della Cultura ha partecipato a incontri riservati, a chat interne al ministero e a riunioni con i consiglieri del ministro senza averne titolo. Devono spiegare come possa essere possibile che la "non consigliera" di Gennaro Sangiuliano ricevesse mail con informazioni sensibili da funzionari del ministero della Cultura, per giunta su un account non protetto".

 

la nomina fantasma - vignetta by giannelli sul caso boccia - sangiuliano

A chiederlo in una nota sono i capigruppo del M5S in Commissione Cultura alla Camera e al Senato Antonio Caso e Luca Pirondini. "Devono anche spiegare - aggiungono - se è vero che ha partecipato ad eventi pubblici in qualità di "collaboratrice" di Gennaro Sangiuliano e se tali trasferte, con relativi benefit e spese di viaggio, siamo state pagate con soldi pubblici.

 

Devono spiegare se davvero a questa persona sia stato promesso di curare addirittura l'organizzazione del G7 della Cultura di Pompei, evento inizialmente previsto a Positano. E a questo punto devono spiegare anche il perché dello spostamento. Insomma Gennaro Sangiuliano deve spiegare parecchie cose, ma nonostante la sua proverbiale sbruffonaggine fino ad oggi davanti a tutte queste domande continua a tacere imbarazzato".

 

"Ora - incalzano gli esponenti del M5S - è tempo che venga in Parlamento a rispondere. Fino a quando Giorgia Meloni continuerà a tollerare tutto questo coprendo il suo ministro? Perché anche lei non dice nulla? Quando arriverà un sussulto di dignità dal duo Meloni-Sangiuliano?".

 

BRAGA, SANGIULIANO CHIARISCA. PD PRESENTERÀ INTERROGAZIONE

gennaro sangiuliano giorgia meloni

(ANSA) - "Senza aspettare la Conferenza dei Capigruppo il Partito Democratico presenterà un'interrogazione chiedendo al presidente Mollicone di convocare immediatamente la commissione per rispondere.

 

Una figura così importante come il ministro della Cultura che espone il nostro paese ad una vicenda di gossip, denota l'atteggiamento di questa destra al potere, un uso patronale delle istituzioni e una mancanza di rispetto per il ruolo che si ricopre. Sangiuliano avrebbe dovuto chiarire senza l'input delle opposizioni". Lo ha dichiarato la capogruppo alla Camera del PD Chiara Braga, ospite a Start su Sky TG24.

 

 

2. MELONI: GOVERNARE SENZA SPERPERI SANGIULIANO, CRESCE IL CASO CONSIGLIERA

Estratto dell’articolo di Paola Di Caro per il “Corriere della Sera”

 

maria rosaria boccia in prima fila con gennaro sangiuliano a sanremo

[…]  Giorgia Meloni […] sa che di nodi al pettine da sciogliere lei e il suo governo ne hanno parecchi. […] E le servirà determinazione per sminare il campo da tanti casi aperti, che si sommano al complicato puzzle del varo della manovra con risorse scarse. Uno, recentissimo, è quello che coinvolge il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, accusato di aver assunto una consulente molto discussa per l’assenza di titoli specifici.

 

Ieri è stato Ivan Scalfarotto di Iv ad attaccare: «Dagospia pubblica una mail interna al ministero della Cultura, relativa ad atti riservati, arrivata in copia all’ormai famosa “consulente fantasma” Maria Rosaria Boccia. Bisogna che il ministro Sangiuliano riferisca al più presto al Parlamento: se non è in grado di spiegare, allora si dimetta. Meloni non può accettare una simile situazione. Se necessario, siamo pronti alla mozione di sfiducia». E anche il Pd chiede la sua audizione in commissione Cultura.

 

maria rosaria boccia gennaro sangiuliano

È solo l’ultimo dei casi appunto che hanno coinvolto il suo governo, e si somma a nuove polemiche. Quella che si trascina ormai da agosto è sulla cittadinanza. Forza Italia non cede e chiede che la legge venga modificata permettendo l’acquisizione dello status di italiani ai ragazzi che abbiano compiuto un ciclo di studi di almeno 10 anni, anche se «non è una priorità», la Lega invece continua a fare muro.

 

Ieri la leghista Laura Cavandoli ha anticipato il contenuto di un ordine del giorno che verrà presentato alla riapertura dei lavori: «La nostra intenzione è aprire un ragionamento e chiedere l’impegno del governo per sospendere la procedura relativa alle richieste del rilascio della cittadinanza italiana per chi è imputato per reati gravi contro la persona o lo Stato, fino alla sentenza definitiva», è il senso del testo. Altro che apertura insomma […]

gennaro sangiuliano giorgia meloni gennaro sangiuliano con maria rosaria boccia alla pinacoteca di brera 2

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…