travaglio beppe sala

“GIOCHI” PERICOLOSI - TRAVAGLIO TORNA A SMONTARE LA RETORICA SULLE OLIMPIADI: “SALA DICE NIENTE PROCEDURE D'URGENZA. E CHI ADOTTÒ LE PROCEDURE D'URGENZA DA COMMISSARIO DI EXPO 2015, RIUSCENDO AD ASSEGNARE CENTINAIA DI APPALTI SENZA UN BANDO DI GARA? LUI. E NON BASTA: "PER LE OLIMPIADI NIENTE AMICI DEGLI AMICI". GIUSTO, ANCHE PERCHÉ I SUOI GLIELI HANNO ARRESTATI TUTTI''

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

 

marco travaglio

Ci sono momenti in cui, sopraffatti dalla commozione, si fatica a trattenere le lacrime. A me è accaduto ieri, leggendo il nuovo inno olimpico, purtroppo ancora senza accompagnamento musicale, scritto da un paroliere d' eccezione: Francesco Merlo. Meglio delle "notti magiche inseguendo un gol" di Bennato e Nannini.

Il Mogol di Repubblica ci ricorda che "le Olimpiadi, come i mondiali di calcio e gli Expo, sono opportunità di sviluppo offerte alle città che da sole non ce la fanno".

 

francesco merlo

Infatti, per dire, Atene e Rio non ce la facevano proprio, da sole, a fallire: poi arrivarono le Olimpiadi e fallirono all' istante. Ma ecco i versi più lirici del Cantore Pentacerchiato: ah, quei "salti di gioia" di Carraro, Pescante, Montezemolo e Malagò che "esprimono il ritorno alla vita dell' Italia che crede nella grazia e nella sapienza edificatoria combinata con l'intelligenza urbana", "l'Italia degli architetti e degli ingegneri", ma anche dei fuochisti e macchinisti, frenatori e uomini di fatica! Ah la bella "edilizia verde, antisismica, sostenibile, energetica e a volume zero" (qualunque cosa voglia dire)!

zaia sala

 

E il tenero "abbraccio tra il sindaco Pd Beppe Sala, i governatori leghisti del veneto Luca Zaia e della Lombardia Attilio Fontana, e il tedoforo (sic, ndr) di un Coni tramortito e resuscitato, Giovanni Malagò"! "Ecco perché Sala, che di solito ride a labbra chiuse, si abbandona al riso liberatorio che sempre, diceva Umberto Eco, 'è il punto della ripartenza'.

 

È una risata 'sblocca-Italia', un abbraccio che taglia il nastro non solo alle Olimpiadi, ma all'alta velocità, ai tunnel, ai sottopassi, ai ponti, a strade e autostrade, aeroporti, gasdotti, inceneritori". Una leccornia via l'altra, da delibare a pieni polmoni e farci l'aerosol. Poi tutti in marcia con Greta per salvare l'ambiente.

 

zaia

L'Aedo del Laterizio ricorda un altro caldo abbraccio cementifero "tra Romano Prodi e Letizia Moratti quando a Milano fu assegnato l'Expo": già, perché "nell' euforia si abbraccia anche il nemico". E - tenetevi forte - "battono insieme i cuori che vanno in direzioni diverse". Anche quelli che si avviano verso San Vittore. Ma non sarà questo il caso perché - zufola garrulo il Merlo - "il Comune di Sala non ha subìto processi, non ha la cattiva fama della Regione, non ci sono scandali giudiziari".

 

C'è solo un processo al sindaco Sala per falso in atto pubblico sull'appalto più grande di Expo, ma che sarà mai. Infatti "Sala ha già ricordato che l'Expo ancora prima di cominciare fu sconvolto dagli scandali e dalle tangenti e che lui si trovò circondato da inquisiti, arrestati, condannati, gente con il quid di troppo del mascalzone, una imponderabile nuvola di corruzione".

 

giorgetti fontana zaia

Ecco: Sala era circondato di mascalzoni, e fra l'altro li aveva scelti tutti lui, ma come fargliene una colpa? Per il Vate del Bitume, quelle sono "nuvole imponderabili", come quella di Fantozzi, che ti si posa sul capo quando meno te l' aspetti, per pura sfiga. Un po' come quando ti capita di retrodatare le gare d'appalto a tua insaputa. Infatti ora Sala non sente ragioni e, pur ridendo sempre a labbra chiuse, apre un pertugio per annunciare: "Per le Olimpiadi niente procedure d'urgenza". E chi adottò le procedure d'urgenza da commissario di Expo 2015, riuscendo ad assegnare centinaia di appalti senza un bando di gara? Lui. E non basta: "Per le Olimpiadi niente amici degli amici". Giusto, anche perché i suoi glieli hanno arrestati tutti.

giorgetti malagò zaia

 

"Devono essere chiamati i più bravi, bisogna essere trasparenti nella selezione". Non è meraviglioso? Sala diffida chiunque a fare come fece Sala da capo dell' Expo e poi da sindaco di Milano. Il suo braccio destro Angelo Paris glielo arrestarono subito con tutta la cupola degli appalti Expo. Il suo subcommissario Antonio Acerbo, responsabile del Padiglione Italia e delle vie d' acqua, glielo ingabbiarono. Il facility manager di Palazzo Italia, Andrea Castellotti, glielo carcerarono. Antonio Rognoni, capo di Infrastrutture Lombarde, glielo ammanettarono.

 

BEPPE SALA

Ma solo perché erano i più bravi, selezionati nella più assoluta trasparenza. Come pure Pietro Galli, promosso da Sala a direttore generale Vendite e marketing malgrado una condanna per bancarotta. "Il talento va premiato", diceva Totò. Infatti Sala passò da destra (era il braccio destro della Moratti) a sinistra (si fa per dire: il Pd di Renzi) e divenne sindaco di Milano per le sue doti da talent scout e il suo fiuto da rabdomante: sempre per evitare gli "amici degli amici" (orrore), nominò assessore al Bilancio e Demanio il suo socio in affari, Roberto Tasca; promosse segretario generale Antonella Petrocelli, imputata per turbativa d'asta, poi in cinque giorni fu costretto a furor di stampa a revocarla.

BEPPE SALA

 

Ora, nell' ultima Tangentopoli lombarda che per Merlo riguarda la Regione ma non il Comune, per carità, sono indagati il dirigente comunale dell' Urbanistica Franco Zinna e la geometra Maria Rosaria Coccia, con l'accusa di far parte del sistema tangentizio di Daniele D'Alfonso, socio e prestanome del boss calabrese Giuseppe Molluso.

 

Ed è finito dentro Mauro De Cillis, capo operativo di Amsa, l'azienda comunale dei rifiuti, per aver truccato le gare d'appalto per lo sgombero della neve, la raccolta dei rifiuti pericolosi, perfino per la pulizia delle aree per cani e bambini, in combutta con un imprenditore vicino alle cosche. Ora, per le "Olimpiadi a costo zero", arriva una cascata di dobloni: 1 miliardo dal Cio, 211 milioni dalla Regione Lombardia, 130 milioni dalla Regione Veneto, 400 milioni dallo Stato, e siamo soltanto ai preventivi (Giorgetti l' aveva detto: "Chi vuol fare le Olimpiadi se le paga da solo"). Basta solo aspettare. Le forze dell' ordine preparano i Trojan, le Procure lustrano le manette. Intanto il maestro Merlo Scannagatti compone le musiche.

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