conte barr

“GIUSEPPI” E LE CHIACCHIERE DA BARR - IACOBONI TWEET: “CONTE SARÀ SENTITO LA PROSSIMA SETTIMANA (FORSE IL 23) AL COPASIR SUL CASO BARR-VECCHIONE. DUBITO CHE DIRÀ QUALCOSA. MA BARR HA SCRITTO UN RAPPORTO SULLE SUE VISITE IN ITALIA. E CONTE DEVE STARE BEN ATTENTO A QUELLO CHE DICE, PERCHÉ DAGLI USA LE NOTIZIE USCIRANNO. SE IL PREMIER DICE COSE CHE NON QUADRANO COL RAPPORTO DI BARR, SI APRE UN PROBLEMA GRAVE, PERCHÉ…”

Dall’account twitter di Jacopo Iacoboni

 

Iacoboni

Conte sarà sentito la prossima settimana (forse il 23) al Copasir sul caso Barr-Vecchione

Dubito che dirà qualcosa. Ma Barr (@lastampa oggi) ha scritto un rapporto sulle sue visite in Italia. E Conte deve stare ben attento a quello che dice, perché dagli Usa le notizie usciranno. Se il premier dice cose che non quadrano col rapporto di Barr, si apre un problema grave, perché Conte ovviamente non può mentire al Copasir. Se invece il premier, come è sua prerogativa, si difende col segreto su alcuni punti, avalla le notizie che dagli Usa, certo, usciranno

 

2 - IL RAPPORTO DI BARR SULLE SUE VISITE A ROMA FA TREMARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

LA CRINIERA AL VENTO DI GIUSEPPE CONTE

 

Domanda di un giornalista: «Il presidente Trump chiederà al presidente Mattarella aiuto nell' inchiesta condotta dal segretario alla Giustizia Barr sul "Russiagate"?». Risposta di un alto funzionario della Casa Bianca: «Non considero questa una domanda seria, e perciò passo oltre». Lo scambio, avvenuto ieri pomeriggio durante un briefing con i giornalisti in preparazione della visita di oggi del capo del Quirinale, chiarisce come Washington non voglia toccare questo soggetto.

 

Però il rapporto che Barr ha certamente dovuto scrivere, sulle due missioni a Roma per chiedere aiuto nell' inchiesta sugli investigatori del "Russiagate", fa tremare il governo Conte. Il Quirinale ha smentito che il presidente Mattarella ne fosse al corrente, e ha escluso in maniera netta che possa essere oggetto dei colloqui di oggi con Trump alla Casa Bianca.

WILLIAM BARR

 

Non c' è dubbio però che questa sia al momento la questione più scottante nelle relazioni bilaterali, e non è escluso che emerga in qualche forma durante la visita, in cui è prevista anche una conferenza stampa congiunta.

 

Il tema è delicato perché potrebbe avere un impatto sul futuro del governo italiano, e ripercussioni sull' inchiesta per l' impeachment del capo della Casa Bianca. Il primo punto da chiarire è chi ha chiesto al premier Conte di far incontrare Barr con i capi dei servizi di intelligence: è stato lo stesso Trump, domandando un favore come aveva fatto col presidente ucraino Zelensky? Perché poi il leader di Palazzo Chigi ha accettato, senza seguire il protocollo, che avrebbe previsto di passare attraverso i canali ufficiali, consentendo a Barr di vedere il suo omologo ministro della Giustizia? Quali impegni sono stati presi durante il primo incontro di Ferragosto, e quali informazioni sono state passate agli americani durante il secondo appuntamento di settembre?

giuseppe conte 3

 

I responsabili dei servizi italiani hanno lasciato trapelare che non conoscono la sorte del professore maltese Mifsud, al centro dell' inchiesta perché l' ex consigliere di Trump, Papadopoulos, lo ha accusato di essere un agente al servizio di Roma. Durante un incontro alla Link Campus University gli avrebbe rivelato che i russi avevano le email di Hillary per attirarlo in una trappola. Non è chiaro se tra agosto e settembre i nostri apparati abbiano condotto le verifiche richieste da Barr, ma fanno intendere di non aver girato informazioni riservate al segretario Usa.

 

gennaro vecchione

Conte dovrà rispondere a queste domande durante l' audizione al Copasir mercoledì o giovedì prossimo. Ma dovrà fare molta attenzione a cosa dirà, perché rischia di essere smentito dal rapporto di Barr, che prima o poi uscirà, anche perché la Camera impegnata nell' inchiesta sull' impeachment ha il diritto di chiederlo.

 

Il problema infatti è serio anche per Trump, perché se si scoprisse che aveva chiesto anche al premier italiano di aiutarlo in un' inchiesta funzionale ai suoi interessi politici, questo episodio potrebbe aggiungersi a quello di Zelensky per formulare le accuse dell' incriminazione.

 

Mattarella ha fatto sapere alla Casa Bianca che non è coinvolto in alcun modo nella vicenda, e nel briefing l' alto funzionario ha elencato invece come temi il 5G ai cinesi, gli F35, gli investimenti Nato e la difesa europea da tenere aperta agli Usa, l' equità degli scambi bilaterali, la tassa digitale. Sul 5G il presidente passerà la parola al ministro Di Maio, che darà rassicurazioni sulle nuove norme adottate in fatto di sicurezza digitale. Sui caccia F35 ha già in passato sollecitato il governo alla continuità negli impegni presi.

giuseppe conte gennaro vecchione

Sui dazi in vigore da venerdì, la speranza è che gli Usa risparmino i prodotti italiani nell' attuazione. Sulla Libia Roma auspica da tempo un maggior coinvolgimento di Washington, mentre sulla Siria Trump ha preso iniziative per fermare Erdogan.

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