angela merkel bazooka

“GIUSEPPI”, GUARDA E IMPARA - I “RISTORI” DI ANGELA MERKEL SONO MOLTO PIÙ CONSISTENTI DI QUELLI DI CONTE E GUALTIERI: LA CANCELLIERA HA STANZIATO SULL’UNGHIA 10 MILIARDI. NON SOLO: LE AZIENDE CON MENO DI 50 DIPENDENTI RICEVERANNO A NOVEMBRE IL 75% DEI LORO INCASSI NELLO STESSO MESE DEL 2019…

giuseppe conte e angela merkel a meseberg by osho

Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

 

«È un giorno difficile per chi ha responsabilità politiche. Ma dobbiamo agire e farlo adesso». Usa uno spartito drammatico ed emotivo a lei non familiare, Angela Merkel, per annunciare il nuovo lockdown di 4 settimane in tutta la Germania, deciso ieri nel vertice tra il governo federale e i premier dei sedici Länder.

 

angela merkel

Di fronte allo sviluppo dei contagi (ieri i nuovi casi sono stati quasi 15 mila, il dato più alto dall' inizio della pandemia) la cancelliera riesce finalmente a imporre ai riottosi leader regionali la sua linea dura, tesa a limitare quanto più possibile i contatti fra le persone, varando misure che lei stessa ammette saranno «pesanti per l' intero Paese». «Il nostro sistema sanitario oggi può ancora reggere con questa sfida», spiega Merkel, «ma a questo ritmo di nuove infezioni raggiungeremo i limiti delle nostre capacità in poche settimane».

coronavirus scuola germania 6

 

Così, dal 2 novembre dovranno nuovamente chiudere ristoranti, bar, cinema, teatri, sale da concerto, saloni di bellezza, palestre, piscine e bordelli. I gastronomi potranno tuttavia tenere aperto il servizio da asporto. Gli alberghi non potranno più ospitare turisti ma soltanto persone in viaggio per lavoro o affari, mentre il governo sconsiglia fortemente ogni spostamento non urgente o necessario. I contatti privati saranno limitati a 10 persone, appartenenti al massimo a due famiglie, e saranno intensificati i controlli. Sospese le manifestazioni sportive amatoriali.

angela merkel 1

 

Quelle dei professionisti potranno continuare, ma a porte chiuse a cominciare dalla Bundesliga, dove finora erano ammesse fino a 1000 persone. Rimangono aperti supermercati, centri commerciali e negozi al dettaglio, sia pure con ingressi contingentati. E questa volta, al contrario di marzo, restano aperte in tutta la Germania anche scuole e asili nido, sempre nel rispetto dei protocolli igienici e di distanziamento stabiliti in estate. Una scelta di civiltà, che dovrebbe far riflettere altri Paesi europei che, come l' Italia, hanno fatto la scelta opposta.

ANGELA MERKEL EMMANUEL MACRON

 

Sul piano economico, il governo cerca di addolcire la pillola con un pacchetto di ammortizzatori, 10 miliardi, per compensare parzialmente le aziende colpite. Quelle con meno di 50 dipendenti riceveranno in novembre il 75% dei loro incassi nello stesso mese del 2019. Per artisti e autonomi dello spettacolo, prestiti di emergenza quasi senza interesse. Nel motivare con la solita puntualità e competenza le misure, Merkel fa due ammissioni allarmanti.

markus soder

 

La prima è che al momento attuale «non è più possibile dire da dove venga il 75% dei contagi», da cui la necessità delle chiusure ad ampio spettro. L' altra è che i Gesundheitsamt, gli uffici d' igiene sparsi in tutta la Germania, sono in sofferenza e non riescono più a seguire la catena dei contagi. L' obiettivo primario delle nuove restrizioni, spiega la cancelliera, è «riprendere il controllo della tracciabilità dei contagi queste catene e appiattire di nuovo la curva».

 

Secondo il ministro-presidente della Baviera, Markus Söder, il più forte sostenitore della linea della cancelliera, quella approvata ieri «è una terapia di quattro settimane, speriamo sia la dose giusta».

markus soder beve birracoronavirus scuola germania 7coronavirus scuola germania 4coronavirus scuola germania 1

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…