giorgia meloni massimo cacciari

“IL GOVERNO PUÒ CADERE ENTRO L’ANNO E POTREMMO TORNARE A VOTARE” – CACCIARI: “LA MELONI E’ MENO FORTE. NON HA VOTATO VON DER LEYEN E ORA È PIÙ DEBOLE IN EUROPA - IL GOVERNO DOVRÀ SCRIVERE UNA FINANZIARIA CON I CONTI PUBBLICI CHE SONO PER ARIA, UN DEBITO DI 3 MILA MILIARDI, UNA PROCEDURA D’INFRAZIONE PER DEFICIT ECCESSIVO, UN PNRR ANCORA A CAPOCCHIA E IN PIÙ I CASINI COME LA RAI. E AGGIUNGIAMO LA POSIZIONE DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI. NESSUN GRANDE IMPRENDITORE PUÒ STACCARSI DAI POTERI FORTI EUROPEI E ATLANTICI. MARINA E PIER SILVIO SI RICORDINO COME FU MANDATO A CASA IL PADRE: SE I MERCATI DECIDONO DI GIRARE LA MANOPOLA DELLO SPREAD, IN DUE POMERIGGI ESCI DA PALAZZO CHIGI. PENSO CHE I BERLUSCONI SI SIANO SCOCCIATI DI DOVER STARE NEL CENTRODESTRA PER FORZA. VORREBBERO FAR PARTE DI UN GOVERNO SOLIDO E CREDIBILE"

Estratto dell’articolo di Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera”

 

MASSIMO CACCIARI

[…] Massimo Cacciari. […] «Guardi: la Schlein s’è salvata la pelle alle ultime Europee. Ed è stata abile, nel riuscirci: ha capito che doveva cambiare il racconto del Pd. Fosse rimasta sulle tracce narrative di Renzi, Letta, Zingaretti, avrebbe racimolato un 10%, forse. Invece, ai classici polverosi discorsi dei dem italiani, ha aggiunto temi nuovi, che poi nuovi non dovrebbero essere, ma insomma: le va riconosciuto che s’è messa a parlare di diritti civili e di diritti sociali.

 

antonio tajani matteo salvini giorgia meloni

Non poco, di questi tempi. Certo adesso deve stare molto attenta a maneggiare le vicende personali di tipi come De Luca ed Emiliano. Quella è gente ambiziosa e tosta. E sono loro che spostano vagoni di voti, non certamente le giovanili e fresche compagnie di cui si è giustamente circondata» […]

 

«Comunque è lei, la Schlein, a questo punto, la naturale candidata premier del centrosinistra. È quella che, all’opposizione, ha la quota di consenso più forte. Se ce la vedo a Palazzo Chigi?» (qui Cacciari sbuffa). «Senta: la Schlein è certamente migliore di tanti incapaci che girano per l’Europa fingendo di governarla.

pier silvio marina berlusconi

 

No, il problema non sono le sue capacità, anche perché poi il ruolo ti conferisce, quasi sempre, anche un po’ di autorevolezza. Il problema è che tutti quelli che stanno all’opposizione devono capire urgentemente che l’unica direzione possibile è quella di mettersi insieme. Pure Conte, che non è stupido, lo sa. I 5 Stelle sono in difficoltà e...l’Appendino non è una soluzione, non scherziamo.

 

massimo cacciari a otto e mezzo.

Resterà Conte. Lui, la Schlein e tutti gli altri devono trovare un accordo e... Se mi piace il termine “campo largo”? Boh, ma che ne so? Lo chiami come preferisce. L’importante è che […] passino dal politichese alla politica: buttando giù un serio programma che fornisca soluzioni ai problemi economici del Paese, indicando, anche e direi soprattutto, una precisa strategia su come posizionarsi nella scena internazionale...» […]

 

GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN

«Cosa dice? Vuol sapere di Renzi in tutto questo? Mi è simpatico, è un pazzo sublime, Renzi è quello che ha il biglietto vincente della lotteria e lo butta, però è uno che sa di politica, l’ha fatta... Francamente, è di un’altra categoria. Dopo averle provate tutte, persino di accroccare un centro con quel megalomane di Calenda, ora comprende che l’unica possibilità è di rimettersi con il Pd. Calenda? No, senta, abbia pazienza: non aggiungo mezza parola su Calenda, guardi che io sto lavorando su Kafka...».

 

[…] «Comunque: sa perché l’opposizione deve tenersi pronta? Perché il governo può cadere entro l’anno. E potremmo tornare a votare. È evidente a tutti che la Meloni sia molto, ma molto meno forte. Un po’ per le pressioni di pezzi ottusi del suo partito, un po’ per non darla vinta a Salvini, non se l’è sentita di fare un passo coraggioso e votare per il rinnovo della von der Leyen. Il risultato è che Salvini continua ad azzannarla ogni giorno e lei, intanto, è subito diventata assai più debole in Europa.

 

antonio tajani matteo salvini giorgia meloni

Non solo. Il governo, che guida con un esecutivo a dir poco imbarazzante, è atteso da appuntamenti drammatici: dovrà scrivere una Finanziaria tra le più difficili degli ultimi decenni, con i conti pubblici che sono per aria, un debito di 3 mila miliardi, una procedura d’infrazione per deficit eccessivo, un Pnrr ancora a capocchia e in più i casini di ordinaria amministrazione come la Rai e via dicendo. A tutto questo, poi, aggiungiamo la posizione della famiglia Berlusconi» (pausa, ancora le campane).

 

renzi calenda

«... Parliamoci chiaro: nessun grande imprenditore può pensare di staccarsi dai poteri forti europei e atlantici. Vuole che Marina e Pier Silvio non si ricordino di come fu mandato a casa il padre? Lo sanno bene come funziona la manopola dello spread. Se i mercati decidono di girarla e alzarlo, in due pomeriggi esci da Palazzo Chigi. È per questo che i Berlusconi non hanno alcuna intenzione di andare dietro a personaggi come quel Vannacci, né di assecondare certi pericolosi rigurgiti sovranisti di Giorgia.

 

E poi, insomma: penso che i Berlusconi si siano anche un po’ scocciati di dover continuare a stare nel centrodestra per forza, per tradizione, perché è lì che vuole ancora rimanere Tajani... La verità è che soffrono. Stanno stretti. E hanno una sola ambizione: far parte di un governo solido, credibile in Europa, ben voluto dai mercati, che pensi al bene dell’Italia e non vada dietro ai capricci di Salvini... Di uno come Salvini, capito?».

silvio berlusconi con marina e pier silvioeleonora barbara pier silvio e marina berlusconi funerali silvio berlusconi

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…