mario draghi

“GLI INCENTIVI DEVONO CREARE NUOVI LAVORI, NON SALVARE QUELLI VECCHI” - MARIO DRAGHI CONTINUA A CANNONEGGIARE IL GOVERNO E LA POLITICA ECONOMICA BASATA SUI SUSSIDI DEI CINQUE STELLE: “PRIVARE UN GIOVANE DEL FUTURO È UNA DELLE FORME PIÙ GRAVI DI DISEGUAGLIANZA” – “DOVREMMO SPENDERE MOLTO DI PIÙ PER LA SALUTE. SERVONO TEST DI MASSA E POI IL TRACCIAMENTO PUÒ ESSERE FATTO IN SEGUITO” (CAPITO CONTE?)

 

Da www.ilsole24ore.com

 

mario draghi al meeting di rimini 5

Fare il presidente della Banca Centrale Europea? «È stressante come un qualsiasi altro lavoro che preveda responsabilità». Mario Draghi si toglie il mantello da “super Mario” e dice che «non c’è niente di speciale in questo lavoro». Lo dice in occasione del Congresso Escardio, durante una video-conversazione con Filippo Crea, il cardiologo dell’Università Cattolica e del Gemelli, primo italiano a diventare direttore dello European Heart Journal.

 

MARIO DRAGHI E GIUSEPPE CONTE

Oltre a raccontare il suo precedente lavoro come un “normale” lavoro, Draghi è tornato a parlare del futuro dell’economia post pandemia: «Gli incentivi devono creare nuovi lavori, non salvare quelli vecchi». Per l’ex presidente della Bce i governi dovrebbero utilizzare i fondi verso settori che possano creare nuovi posti di lavoro per i giovani.

 

mario draghi

È la seconda volta in poche settimane che Draghi parla delle (e alle) nuove generazioni: lo ha fatto recentemente al Meeting di Rimini, quando ha detto: «Privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza. Alcuni giorni prima di lasciare la presidenza della Banca centrale europea lo scorso anno, ho avuto il privilegio di rivolgermi agli studenti e ai professori dell’Università Cattolica a Milano. 

 

giuseppe conte roberto gualtieri 8

Lo scopo della mia esposizione in quell’occasione era cercar di descrivere quelle che considero le tre qualità indispensabili a coloro che sono in posizioni di potere: la conoscenza per cui le decisioni sono basate sui fatti, non soltanto sulle convinzioni; il coraggio che richiedono le decisioni specialmente quando non si conoscono con certezza tutte le loro conseguenze, poiché l’inazione ha essa stessa conseguenze e non esonera dalla responsabilità; l’umiltà di capire che il potere che hanno è stato affidato loro non per un uso arbitrario, ma per raggiungere gli obiettivi che il legislatore ha loro assegnato nell’ambito di un preciso mandato». 

 

Draghi ha usato più o meno le stesse parole anche in occasione del colloquio con il cardiologo Crea, citando anche la digitalizzazione come uno dei temi che dovrebbero essere messi ai primi posti nell’agenda dei governi.

 

mario draghi al meeting di rimini 4

Anche in occasione della conversazione con il cardiologo Crea, Draghi ha espresso il suo pensiero “politico”: «I sussidi dovranno scendere, ma allo stesso tempo si creeranno posti di lavoro per i giovani».

 

Parlando di politica sanitaria, l’ex capo della Bce ha sottolineato che «dovremmo spendere molto di più per la salute» ma anche che «la pandemia ha evidenziato l’importanza di avere buone strutture di assistenza e un sistema robusto. Per rilanciare l'economia finché non sarà trovato un vaccino, servono test di massa e poi il tracciamento può essere fatto in seguito a tutti questi test».

ignazio visco mario draghid alema premier ciampi ministro del tesoro mario draghi direttore generale

 

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)