vincenzo de luca

“LA MASCHERINA È INDISPENSABILE, CHI NON LA METTE È UNA BESTIA” - DE LUCA ANNUNCIA SANZIONI PER I CAMPANI CHE NON RISPETTERANNO LE REGOLE - MARCO CIRIELLO: “CHE COSA NE SAREBBE STATO DI DE LUCA SENZA LA PANDEMIA? AVREBBE DOVUTO LOTTARE, E MOLTO, PER CONVINCERE IL PD A RICANDIDARLO, IL M5S NON LO AVREBBE APPOGGIATO E SI SAREBBE APERTA UNA SPERIMENTAZIONE POLITICA, INVECE, SI È RITROVATO CON UN POTERE ENORME E ORA…” - VIDEO

 

1 - FASE 2 IN CAMPANIA, DE LUCA: "MASCHERINA OBBLIGATORIA, CHI NON LA METTE È UNA BESTIA"

Da www.tgcom24.mediaset.it

 

7 vincenzo de luca meme

"Voglio insistere su una cosa: dobbiamo essere rigorosi sull'obbligo di indossare mascherine fuori casa e se è possibile rispettare il distanziamento sociale". Lo chiede ai cittadini il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. "E' indispensabile - ha ribadito - e noi saremo rigorosissimi. Chi non la indossa è una bestia perché non ha rispetto per anziani e famiglie".

 

De Luca ha anche annunciato che, successivamente, le mascherine saranno disponibili anche nei supermercati come nelle farmacie. "Noi - ha detto ancora - le abbiamo prodotte, acquistate e consegnate a 2,5 milioni di famiglie", e per questo "deve corrispondere un atteggiamento di responsabilità". La Regione Campania "ha prodotto 4,5 milioni mascherine e ne ha messo in produzione un altro milione e 250mila per i bambini: è una iniziativa unica in Italia per dare una mano anche ai più piccoli", ha sottolineato.

6 vincenzo de luca meme

 

Il governatore ha quindi messo in evidenza che "i sindaci hanno il potere e il dovere di far rispettare l'ordinanza della Regione Campania che impone l'obbligo delle mascherine: vale per le forze dell'ordine ma anche per i sindaci. Tantissimi sindaci hanno collaborato e segnalato situazioni di emergenza, altri se ne infischiano e non

è possibile. Quindi organizziamo i servizi di pattugliamento delle polizie municipali: noi interverremo con le forze dell'ordine".

 

5 vincenzo de luca meme

Per De Luca, comunque, "la fase 2 in Campania è già cominciata, anche se non molti a livello nazionale se ne sono accorti". E anche per questo "nei prossimi giorni sarà consentita anche nei laboratori privati l'effettuazione dei test sierologici per rivelare se un soggetto è entrato in contatto con una persona contagiata".

 

2 - DE LUCA: IPERBOLE A CATENA

Marco Ciriello per https://mexicanjournalist.wordpress.com/

4 vincenzo de luca meme

 

Che cosa ne sarebbe stato di Vincenzo De Luca senza la pandemia? Avrebbe dovuto lottare, e molto, per convincere il Pd a ricandidarlo, il Movimento Cinque Stelle non lo avrebbe appoggiato e si sarebbe aperta una sperimentazione politica, invece, con la pandemia il governatore della Campania si è ritrovato con un potere enorme – essendo anche commissario della Sanità: quindi controllore e controllato – e con il silenzio totale dell’opposizione in consiglio regionale e anche fuori: dove il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha scelto di insorgere per le pastiere, e poi timidamente per le librerie, insomma, poca cosa per uno che diceva di puntare ad essere l’avversario di De Luca.

 

3 vincenzo de luca meme

Dalla qualità della polemica si capisce anche il contesto nel quale si muove l’ex sindaco di Salerno. Ormai candidato unico e vincitore in pectore. Nel giro di poco un grigio funzionario del partito comunista, dopo aver amministrato con modi staliniani, si è trovato alla ribalta, imponendo un linguaggio repressivo che ha sposato la paura della gente, facendosi paladino dello stare a casa, inasprendo le direttive del presidente del consiglio, imponendo un coprifuoco che a Napoli non si vedeva dai tempi della seconda guerra mondiale – con molte più slabbrature – e giustificandolo con dirette tele-social che tenevano insieme l’avanspettacolo, il peronismo e il folklore, tanto da finire  nelle tivù di Giappone e Usa.

 

2 vincenzo de luca meme

De Luca ha una oratoria da comizio anni Sessanta, i suoi consigli letterari ne denunciano la provenienza classica – qualche settimana fa caldeggiava la lettura di Ignazio Silone, che non leggono più nemmeno le professoresse d’italiano, ora tutte ferrantiane – il suo respiro è da endecasillabo e il suo tono da sindacalista assediato che spiega il mondo ai contadini, indica la strada, e promette terra e lavoro, trattandoli come bambini. Adesso, nelle dirette, la gente lo segue sui social come i piccoli siciliani guardavano e si abbeveravano alle parole dell’avvocatone durante l’arringa di “Divorzio all’italiana”.

 

Nel mondo di Conte e Di Maio che hanno un respiro da Twitter, con frasi brevi e con un linguaggio limitatissimo, De Luca, svetta per sicurezza di toni, costruzione della frase lunga e per come fa risuonare il suo italiano da preside, farraginoso nelle orecchie di chi legge ma coltissimo per chi ascolta solo i tweet o gli slogan.

1 vincenzo de luca meme

 

De Luca è un artigiano dell’oratoria, uno che sa mischiare il dialetto con Cicerone, una sorta di Lotito che non sbaglia citazioni ed ha, però, il riflesso di quello che è abituato a comandare e, soprattutto, ad andare, perché dice di sapere cosa c’è all’orizzonte, tanto che quando Fanpage coinvolge il figlio in una ipotesi di reato – una fiction web-giudiziaria – tira dritto, anche se il mondo intorno sembrava stesse cascando, perché in De Luca convivono ripetute visioni steno-monicelliane e quindi una vasta gamma di reazioni con corredo di albagia, tirannia e colpi di scena; ignora il cinema di oggi, ma controlla bene la tivù, perché viene da anni di dirette molto provinciali, di una televisione condominiale dove giocava a fare il Fidel Castro di Salerno: ore di monologhi che divenivano sottofondo del quotidiano notturno, trasformandolo in una voce di famiglia: un po’ da ascoltare e un po’ da prendere in giro, insomma, oscillava tra santo patrono e cazzaro da bar.

 

LA REGINA ELISABETTA CHIEDE CONSIGLI A VINCENZO DE LUCA

Per anni si è esercitato tiranneggiando la sua città con un centralismo poco democratico e molto efficiente da sindaco-padrone-prefetto che gli permetteva di controllare in modo maniacale – dalla spazzatura alla prostituzione – Salerno, e poi di giocarsi quel modello come biglietto da visita per la guida della regione Campania. Ma, come era già accaduto ad Antonio Bassolino, il salto da città a regione non era andato bene: la gestione di un territorio vasto e non uniforme, con fortini di potere differente, gli stava dando torto, senza la pandemia nessuno si sarebbe ricordato della sua amministrazione se non per la capacità di far scomparire tutti gli altri membri della giunta e del consiglio, in un accentramento d’immagine e onnipresenza di stampo sudamericano.

 

Ma De Luca è molto più complicato, è di fatto un politico raro perché coacervo: in lui convivono le uscite alla Razzi ma ad un livello più alto, non si troveranno errori nella coniugazione dei verbi o nell’articolazione dei pensieri ma delle scivolate – più o meno volute – di provincialismo, un po’ sagra e un po’ sezione di partito del Pci – piene di ironia, a dispetto della narrazione – un po’ venditore di piazza, con il latinorum da liceo classico, un pizzico di Dante e quindi della sua visione con contrappasso e tanto Totò, anche se frainteso altrimenti non avrebbe fatto il politico a vita, ma acquisito al punto giusto per prendersi gioco degli avversari riducendoli a spalle e vessandoli senza schiacciarli;

 

VINCENZO DE LUCA

poi c’è la vena stalinista – ampiamente mostrata negli anni da sindaco – che lo porta al decisionismo in questi mesi pandemici, il piglio da guerriero di Sparta dietro la scrivania, e, infine, il Perón con le cozze; si vede che ha avuto modelli a sinistra, che è passato per tante discussioni che l’hanno portato all’accentramento decisionale, che ha letto Gramsci ma che ha lasciato a metà Carlo Levi, che ha trascurato Rossi-Doria (Manlio) e che non sa niente di Danilo Dolci e Sciascia, ma conosce l’ostinazione divittoriana, e i ragazzini del Pd – forse – direbbero che non sa di Alessandro Leogrande; vorrebbe essere la voce del Sud ma manca di un linguaggio contemporaneo, ragiona senza la portata del Mediterraneo – non sa proprio chi sia Predrag Matvejevic – e quindi oscilla tra la candidatura a un David di Donatello e quella a ministro degli Interni.

 

delucator

Vanta diverse imitazioni, tutte al ribasso come ha capito Carlo Verdone, non puoi imitare un personaggio così, una iperbole a catena, senza uscirne ridicolizzato, che è quello che è accaduto a Crozza, divenuto megafono: la gente vedeva l’imitazione, cercava l’originale e poi rimaneva sintonizzata con la versione integrale e gli inaspettati comizi tra Sud e Magia e il Bagaglino. Il preside(nte) De Luca è diventato meme, videogioco, icona e pagliaccio, per il mondo dei ragazzi del liceo che tiene in casa e vorrebbe prendere col lanciafiamme, lui urla e loro lo paraculano, lui ordina e loro vanno di meme, lui impone e non consente in nome di una Sanità che prima ha trascurato e ora dice di aver reso efficiente e loro lo mettono in una canzone e video di Frankie hi-nrg come prima era stato il vecchio brontolone dei Muppet.

 

delucator 2

Tutto brodo. La somma è un demone politico che si è mangiato avversari e dibattito, un cannibale che si è annesso buona parte dei media e la maggioranza dell’opinione pubblica: che lo vede come il conductor perfetto, l’uomo forte nel tempo debole, e lui, conscio del ruolo e della forza che cresce in modo trasversale, accelera: alla gente di sinistra propugna una sanità efficiente – che è una bugia da Potëmkin – e un credo nella scienza che li inorgoglisce e illude; a quella di destra mostra un controllo del territorio ducesco con una piramide di efficienza che comincia e finisce nella sua stanza; ma questo verrà raccontato dopo, intanto tutti a casa che nel pomeriggio c’è il discorso del presidente, con la Campania che rassomiglia all’Iran di Khomeini: propaganda e orgoglio.

meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 7IL VIDEO APPELLO SUL CORONAVIRUS DI VINCENZO DE LUCAATTILIO FONTANA VINCENZO DE LUCAIL VIDEO APPELLO SUL CORONAVIRUS DI VINCENZO DE LUCAmeme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 1meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 2meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 3meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 6meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 8

Ultimi Dagoreport

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...