kissinger draghi

“IL MONDO HA BISOGNO DI LEADER CON LA VISIONE DI DRAGHI” – LA "LAUDATIO" DI MARIOPIO BY HENRY KISSINGER: “SPERO CHE SARÀ CON NOI PER MOLTO TEMPO NEL SUO RUOLO COSTRUTTIVO, E IO LO OSSERVERÒ, E CHE VADA OLTRE IL PERIODO CHE GLI È STATO CONCESSO” - TRADOTTO: GLI AMERICANI NON VOGLIONO CHE DRAGHI FACCIA IL NONNO E LO VORREBBERO ANCORA ALLA GUIDA DEL GOVERNO ITALIANO O IN UNA POSIZIONE APICALE DELLE ISTITUZIONI EUROPEE - VIDEO

 

 

Henry Kissinger  - Testo pubblicato da "Repubblica" della "laudatio" per il presidente del Consiglio Mario Draghi pronunciata in occasione del 57° Annual Award Dinner della Fondazione "Appeal of Conscience" presieduta da Rabbi Arthur Schneier, New York - traduzione di Luis E. Moriones

 

Conobbi Draghi molti decenni fa e ho sempre avuto un enorme rispetto per lui.

 

KISSINGER DRAGHI

Ha dimostrato una straordinaria capacità di analisi intellettuale che si è concentrata sul migliorare le cose, non solo su un punto particolare.

 

È diventato primo ministro quando il Presidente italiano ha deciso che aveva bisogno di un leader che, pur essendo al di sopra delle parti, fosse rispettato dai partiti. Era sicuro che qualsiasi proposta gli avesse presentato il primo ministro Draghi sarebbe stata basata su un'analisi del buon risultato da raggiungere e dell'interesse nazionale. È quindi il simbolo di una sfida della nostra generazione. E la sfida è che noi, come società, abbiamo un'enorme quantità di competenze tecniche, ma non siamo necessariamente in grado di concentrarle su ciò che ci prospetta il futuro che abbiamo davanti.

 

Si tratta di una crisi importante, prima di tutto in ambito economico, con la crisi economica all'inizio del secolo, e poi con la crisi che viviamo oggi, e che riguarda il futuro della pace e del progresso nel mondo.

KISSINGER DRAGHI

 

Ha ricoperto incarichi importanti come direttore generale del Ministero del Tesoro, come presidente della Banca centrale europea e poi come primo ministro italiano. Mario Draghi è stato chiamato a svolgere compiti straordinariamente complicati perché si riteneva, e si è rivelato corretto, che avrebbe analizzato i problemi, che non li avrebbe affrontati da una prospettiva di parte e, quindi, nel corso dei decenni, ogni volta che Mario Draghi si è ritirato da uno di questi incarichi, si è trattato di un intervallo e mai di un ritiro definitivo.

 

DRAGHI ALL'ONU

Nel tempo attuale, i dirigenti devono decidere come condurre il loro Paese, o l'unità che governano, da dove sono a dove non sono mai stati, e per farlo non solo è necessaria un'elevata conoscenza tecnica, ma bisogna avere anche coraggio e visione. Coraggio perché i leader devono muoversi su strade ancora sconosciute ma necessarie. E visione per gestire il rapporto tra ciò che si sta sviluppando e le necessità di ognuno. Al giorno d'oggi, il mondo ha raggiunto una tecnologia impensabile anche solo una generazione fa, ma le capacità sviluppate non tengono ancora il passo con le finalità da raggiungere.

 

Se guardiamo al mondo, vediamo gli Stati Uniti e la Cina in conflitto verbale quasi ogni settimana, e il pericolo è che quando questo diventa parte integrante del pensiero di ciascuna parte, può accadere qualche incidente, qualche imprevisto che poi viene interpretato con l'ostilità che si è creata. Cina e Stati Uniti hanno quindi bisogno di dialogare, non solo per le questioni immediate del momento, ma anche per l'evoluzione del futuro.

DRAGHI ALL'ONU

Guardiamo alla crisi ucraina e accogliamo con favore lo sforzo del popolo ucraino di mantenere la propria indipendenza e la propria libertà, ma dobbiamo anche considerare che cosa accadrà dopo la vittoria e quali saranno le relazioni tra l'Europa, un'Ucraina liberata e la Russia come entità storica.

 

E in Medio Oriente la questione delle armi nucleari e della loro diffusione domina molte tensioni ed è la causa di molti per icoli. È quindi un grande privilegio per me parlare qui, per un uomo che credo abbia una capacità unica di analizzare le situazioni e contribuire alla loro soluzione. E può dare questo contributo a volte nel governo e a volte come consulente, ma il lavoro da lui svolto ha evidenziato che ha capacità analitica, coraggio e visione. Spero che sarà con noi per molto tempo nel suo ruolo costruttivo, e io lo osserverò, e che vada oltre il periodo che gli è stato concesso.

agnelli kissingerhenry kissingerkissinger

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...