beppe grillo pizzarotti

“IL MOVIMENTO 5 STELLE? UNO SPRECO MAI VISTO DI INTELLIGENZE” - IL SINDACO DI PARMA, FEDERICO PIZZAROTTI, SPARA A ZERO SUL SUO EX PARTITO IN UN'INTERVISTA A "OGGI": “È STATA UNA GRANDE OCCASIONE PERSA. È STATO IMBARCATO CHIUNQUE SENZA MANCO CI SI PONESSE IL PROBLEMA DI UNA SELEZIONE VERA” - “DI BATTISTA? PER CARITÀ, VISTI GLI ALTRI HA CONSERVATO COERENZA. DI MAIO? UN CAPOLAVORO. È RIUSCITO A SCALARE UN PARTITO NON SCALABILE” - POI RICORDA IL “TRATTAMENTO” CHE GLI HANNO RISERVATO: “PRIMA LA VAGHEZZA DELLE ACCUSE, POI…”

GRILLO PIZZAROTTI

Anticipazione da “Oggi”

 

Su OGGI, in edicola domani, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, eletto nel 2012 con i 5 Stelle e poi isolato dai grillini fino alla decisione di lasciarli e correre per la rielezione senza di loro, parla del passato e del presente del Movimento.

 

«È stata una grande occasione persa. Enorme. Irripetibile… È stato imbarcato chiunque senza manco ci si ponesse il problema di una selezione vera. Uno spreco mai visto di intelligenze».

DI MAIO E PIZZAROTTI

 

E poi: «Riportare i cittadini a sperare in un rinnovamento della politica, ora, dopo aver visto come è andata anche in queste ultime settimane di scontri e veleni, mi pare dura». Nell’intervista a Gian Antonio Stella, Pizzarotti ricorda il “trattamento” subito: «Prima la vaghezza delle accuse. Poi un ordine di scuderia: mai più rapporti con Pizzarotti. La cosa più dolorosa è che fu applicata direi quasi militarmente.

 

COPERTINA OGGI 17-24 FEBBRAIO 2022

Vecchi amici che non salutavano più… La verità è che al di là della politica, la cosa più deludente è stata la qualità umana di tanti ex compagni di strada». Poi alcuni giudizi. Di Battista: «Per carità, visti gli altri gli do atto d’aver conservato una sua coerenza». Di Maio: «Gli riconosco, dal suo punto di vista, un capolavoro: è riuscito a scalare un partito non scalabile».

 

E sul proprio futuro dice: «Non so bene cosa fare. Sono ancora dipendente, in aspettativa, della banca in cui lavoravo come informatico. Vedremo. Certo vorrei portare avanti un piccolo progetto mio e di mia moglie. Abbiamo comprato un ciuffo di casette abbandonate in un posto bello sull’Appennino, a castello di Casola, sulla via Francigena, e lo stiamo un po’ alla volta sistemando. Vorremmo attrezzare qualche spazio per un po’ di accoglienza diffusa e produrre dei liquori fatti in casa con le bacche dei dintorni».

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