volodymyr zelensky a porta a porta - 3

“NON RICONOSCEREMO MAI LA CRIMEA RUSSA, MA LASCIAMOLA DA PARTE SE OSTACOLA L'INCONTRO” - LE ANTICIPAZIONI DELLE DICHIARAZIONI DI VOLODYMYR ZELENSKY A “PORTA A PORTA”: “NON CREDO CHE PUTIN RIUSCIRÀ A SALVARE LA FACCIA. PER QUEL CHE RIGUARDA LE TRATTATIVE CON LA RUSSIA, LA QUESTIONE SI COMPLICA OGNI GIORNO . IO SONO PRONTO A PARLARE CON PUTIN, MA SENZA ULTIMATUM” - “I RUSSI SE NE DEVONO ANDARE E DEVONO RISPONDERE DI QUELLO CHE HANNO FATTO. NON POSSIAMO ACCETTARE COMPROMESSI PER LA NOSTRA INDIPENDENZA. NON SIAMO IN CONDIZIONI DI PARITÀ, LA RUSSIA È PIÙ FORTE, MA IL MONDO È UNITO INTORNO A NOI, E SENTIAMO CHE PASSO DOPO PASSO STIAMO RIUSCENDO" - “SONO MOLTO GRATO A MARIO DRAGHI E FELICE CHE L'ITALIA ABBIA ADOTTATO LE SANZIONI EUROPEE”

Da www.ansa.it

 

volodymyr zelensky a porta a porta 4

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista a Porta a Porta ha detto di essere pronto a parlare con il leader russo Putin ma senza ultimatum e ha ribadito che non dobbiamo cercare una via d'uscita per la Russia. Zelensky ha poi ringraziato il premier Draghi per aver adottato le sanzioni europee contro la Russia

 

In Ucraina notte di bombardamenti: le truppe russe hanno colpito il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nel sudest, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell'amministrazione militare, Oleksandr Vilkul, riporta Ukrinform.

 

volodymyr zelensky a porta a porta 1

Intanto le truppe russe stanno bloccando le uscite dai passaggi sotterranei dell'impianto Azovstal di Mariupol.

 

E Mosca continua a chiedere di fermare l'nvio di armi a Kiev perché  "aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato", ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. Proprio oggi il presidente e il premier finlandesi hanno annunciato di volere l'adesione alla Nato "senza indugio".

 

L'INTERVISTA DI ZELENSKY A PORTA A PORTA

Carro armato russo esplode vicino Mariupol 2

Non credo che Putin riuscirà a salvare la faccia" e "per quel che riguarda le trattative con la Russia, la questione si complica ogni giorno perché ogni giorno i russi occupano villaggi, perché molte persone hanno lasciato le loro case, sono state uccise dai russi e vedo tracce di torture e uccisioni. Io sono pronto a parlare con Putin, ma senza ultimatum".

 

vladimir putin e la cravatta di marinella 6

"Noi non dobbiamo cercare una via d'uscita per la Russia - ha proseguito il presidente ucraini - . So che Putin voleva portare a casa qualche risultato ma non lo ha trovato. I russi se ne devono andare e devono rispondere di quello che hanno fatto. Non possiamo accettare compromessi per la nostra indipendenza" ha aggiunto.

 

volodymyr zelensky a porta a porta 2

"L'Ucraina vuole la pace, cose normalissime come il rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale, delle tradizioni del popolo, della lingua. Possono essere cose banali ma sono tutte cose violate dalla Russia e che devono essere ripristinate", ha proseguito Zelensky. "Non ho mai parlato di riconoscere l'indipendenza della Crimea, non la riconosceremo mai come parte della Federazione russa" ha precisato Zelensky.

la cartina della crimea

 

"Anche prima della guerra - ha aggiunto - la Crimea aveva autonomia, ma è sempre stato territorio ucraino. Noi abbiamo detto che siamo pronti a parlare con la Russia. Ora non possiamo deliberare una decisione sulla Crimea perché c'è la guerra, la lasciamo da parte se ostacola l'incontro e credo che questa proposta sia stata giusta".

 

Zelensky infine ha detto di essere "molto grato a Mario Draghi e felice che l'Italia abbia adottato le sanzioni europee". Le forze armate russe "sono quattro volte più grandi, il loro Stato è otto volte più grande, ma noi siamo dieci volte più forti come persone perché siamo sulla nostra terra.

 

volodymyr zelensky a porta a porta 3

Per noi la vittoria è solo restituire le cose nostre, per loro è rubare qualcosa degli altri. Non siamo in condizioni di parità, la Russia è più forte, ma il mondo è unito intorno a noi, e sentiamo che passo dopo passo stiamo riuscendo. Quindi Draghi ha ragione, noi possiamo vincere perché stiamo combattendo per la verità e non siamo da soli".

 

I BOMBARDAMENTI

Un attacco in mattinata anche su Zelenodolsk, sempre nell'oblast di Dnipropetrovsk, con sistemi lanciarazzi multipli MLRS, spiega Vilkul precisando che un civile è rimasto ucciso e un altro è stato ferito. Nella notte, ancora, un aereo russo ha colpito Novgorod-Siversky nella regione di Chernihiv, nel nord est, ha annunciato il capo dell'amministrazione militare regionale Vyacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform.

vitali klitschko

 

Tre persone sono morte e 14 sono rimaste ferite, secondo l'agenzia ucraina Unian citando l'amministrazione comunale di Novgorod-Siversky. "Questa mattina le truppe russe hanno lanciato un missile da crociera sulla città di Zaporizhzhia", riferisce l'amministrazione militare regionale su Telegram, precisando che "secondo le prime informazioni, un edificio privato è in fiamme". Non è specificato, aggiungono i media ucraini, se il missile abbia colpito la città o sia stato stato abbattuto dalla difesa aerea.

VOLODYMYR ZELENSKY CON LA FELPA

 

LA SITUAZIONE NELL'ACCIAIERIA AZOVSTAL

"Se parliamo della fabbrica Azovstal, i civili di cui eravamo a conoscenza, i civili che erano con noi, i civili di cui ci prendevamo cura, non sono più con noi. Sono riusciti a lasciare l'impianto".

 

Lo ha detto alla Cnn il capitano Svyatoslav Palamar, vicecomandante del reggimento Azov, che nei giorni scorsi aveva riferito di un centinaio di civili ancora nell'acciaieria di Mariupol, nonostante Kiev e Mosca avessero confermato il completamento delle evacuazioni. "Magari c'è qualcun altro ancora più giù, perché nessuna organizzazione internazionale è mai riuscita a entrare e valutare la situazione", ha comunque aggiunto Palamar.

soldato russo

 

Le truppe russe stanno bloccando le uscite dai passaggi sotterranei dell'impianto Azovstal di Mariupol. Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform.

 

 "L'obiettivo principale dell'esercito russo è bloccare le uscite dai passaggi sotterranei, che sono stati indicati al nemico da un traditore. Tuttavia, i difensori di Mariupol stanno facendo tentativi di contrattacco, rischiando tutto. Non ci sono parole per descrivere l'eroismo dei difensori di Mariupol", ha scritto Andriushchenko.

 

volodymyr zelensky 2

Secondo Andriushchenko, che ha postato un video aereo ravvicinato sull'acciaieria, "i droni russi sono uno dei problemi più grandi. Se ci fosse stato un modo per abbatterli, le cose sarebbero state molto più facili per i difensori di Mariupol". Nei giorni scorsi l'Ucraina ha proposto a Mosca di rilasciare i prigionieri di guerra russi in cambio dell'evacuazione dei militari ucraini gravemente feriti dall'impianto di Azovstal. Secondo il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk, al momento è impossibile sbloccare l'acciaieria con mezzi militari, mentre le unità militari ucraine non intendono arrendersi.

 

guerra in ucraina 2

IL SINDACO DI KIEV

"Purtroppo oggi non possiamo garantire la sicurezza di ogni residente. Ogni angolo dell'Ucraina, ogni città e paese, è minacciato mentre la Russia continua la sua barbara guerra contro il nostro Paese", dice il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, in un post su Telegram con una sua intervista alla Cnn in cui gli viene chiesto se gli abitanti di Kiev che che hanno lasciato la città possono già tornare a casa. Nell'intervista Klitschko spiega che "senza dubbio" la capitale è per i russi il "principale obiettivo" e si dice "preoccupato" che Putin possa usare armi nucleari.

 

LA RUSSIA

guerra in ucraina

"Riempire l'Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all'uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato".

 

Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportano Tass e Interfax, aggiungendo che "un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti". La Russia darà "la risposta più risoluta" se qualcuno deciderà di "interferire nell'operazione speciale militare" di Mosca in Ucraina, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Peskov ha riconosciuto che gli Usa, come la Russia, stanno "cercando di evitare uno scontro diretto tra Mosca e la Nato".

vladimir putin con il fedele dmitry medvedev

 

Tali assicurazioni, ha aggiunto Peskov, sono state date da Mosca, Bruxelles, e, "ciò che è più importante, da Washington", compreso il presidente Biden, riferiscono le agenzie russe.

 

Le sanzioni imposte alla Russia sono in gran parte responsabili di una crisi economica globale, ha detto il presidente Vladimir Putin citato dalla agenzie russe. Le sanzioni antirusse, conseguenza dalle "ambizioni politiche miopi" dei leader occidentali e dalla loro "russofobia", danneggiano maggiormente proprio le economie dei Paesi che le adottano e "il benessere dei loro cittadini" e provocano "una crisi globale". ha detto ancora Putin, citato dalla Tass, in una riunione di responsabili dell'economia.

 

L'ATLANTIC COUNCIL A WASHINGTON

incontro dmitry kuleba sergei lavrov in turchia

Applausi e standing ovation per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla serata dell'Atlantic Council a Washington, dove ha inviato un messaggio videoregistrato in occasione della premiazione del premier Mario Draghi per la sua leadership politica, insieme al ceo di Eni Claudio Descalzi per la sua leadership imprenditoriale. "L'Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione", ha proposto il premier Mario Draghi nel suo discorso per il premio dell'Atlantic Council.

 

Secondo la speaker della Camera americana, Nancy Pelosi, "a lotta per la libertà in Ucraina è una lotta per la libertà nel mondo e gli Usa sono pronti a fare la loro parte".

 

Draghi, piano Marshall per l'Ucraina. Italia pronta a fare la sua parte - Politica

il faccione di putin nei palazzi di mosca

Al termine della due giorni negli Stati Uniti Mario Draghi sceglie il palco dell'Atlantic Council, che gli consegna il premio per la "leadership", per lanciare la proposta di un piano per la ricostruzione dei territori oggi ancora teatro "dell'invasione russa dell'Ucraina". Bisogna fare "di tutto per la pace" ribadisce il premier dal palco dell'Anthem Theatre di Washington, assicurando che l'Italia è pronta a fare la sua parte. Standing ovation della platea - un migliaio di persone del gotha della capitale degli States - per l'Ucraina e per il suo presidente. Gli ucraini, dice Zelensky in un videmessaggio "sono i migliori difensori"

evacuazione civili mariupol 18

 

VON DER LEYEN A TOKYO

La Russia è la "minaccia più diretta" all'ordine internazionale a causa della sua invasione dell'Ucraina: così da Tokyo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Questo mi porta in Russia. Oggi è la minaccia più diretta all'ordine mondiale con la guerra barbara contro l'Ucraina, ed ha un patto preoccupante con la Cina", ha detto dopo aver incontrato il primo ministro giapponese Fumio Kishida insieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

 

vladimir putin con medvedev nel 2008

IL MINISTRO KULEBA ALL'UE: RISERVATE UN POSTO PER NOI

Il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba chiede all'Ue "di riservare un posto per l'Ucraina". È quello che ha detto rispondendo ad un'intervista della tv Ard a Berlino, dove è arrivato oggi per partecipare al G7 dei ministri degli Esteri nello Schleswig-Holstein. "Noi non parliamo di un ingresso veloce come membri dell'Ue, ma riteniamo molto importante che all'Ucraina venga riservato un posto". "Sentiamo dire tante volte che l'Ucraina appartiene all'Europa", ha concluso.

vladimir putinvladimir putin imbraccia un fucile chukavin svc 380

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...