sergio mattarella mario draghi matteo salvini silvio berlusconi giuseppe conte enrico letta

“I PARTITI NON SI RENDONO CONTO DELLO SCONQUASSO CREATO” – NONOSTANTE LE PRESSIONI INTERNE E INTERNAZIONALI CHE STA RICEVENDO DRAGHI SEMBRA IRREMOVIBILE SULLE DIMISSIONI – “SE C’ERA UNO SPIRAGLIO, SI STA CHIUDENDO”, È IL TIMORE DEI COLLABORATORI PIÙ STRETTI DI DRAGHI – IL FORZISTA TAJANI: “DRAGHI BIS SENZA M5S UNICA ALTERNATIVA ALLE ELEZIONI”. MA LETTA LO STOPPA: “IL M5S RESTI IN PARTITA. COMUNQUE IL PD E’ PRONTO AL VOTO IL 25 SETTEMBRE” - L'APPELLO DEI SINDACI

Da corriere.it

 

giuseppe conte enrico letta 2

«Provocare una crisi di governo in un momento così delicato a livello nazionale e internazionale è veramente da irresponsabili. E la responsabilità è tutta del Movimento 5 Stelle. Ormai con loro non si può più governare. Se non ci sarà un altro governo Draghi senza M5s si tornerà a votare». Così Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia.

 

Appello bipartisan di 11 sindaci a Draghi: «Governo deve proseguire»

«Noi sindaci chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le ragioni per proseguire l’azione di governo. Allo stesso modo le forze politiche agiscano nell’interesse del Paese, pensando al bene comune e ai problemi attuali. Serve stabilità». Così 11 sindaci al presidente del consiglio dimissionario affinché ci ripensi, data l’importanza della posta in gioco per il Paese, attraverso una lettera aperta.

 

L’appello bipartisan è stato firmato anche dai primi cittadini di Roma e Milano, rispettivamente Roberto Gualtieri e Beppe Sala. Con loro Luigi Brugnaro (sindaco di Venezia), Marco Bucci (Genova), Antonio Decaro (sindaco di Bari e presidente Anci), Michele De Pascale (sindaco di Ravenna e presidente Upi), Giorgio Gori (Bergamo), Stefano Lo Russo (Torino), Dario Nardella (sindaco di Firenze e coordinatore città metropolitane), Maurizio Rasero (Asti) e Matteo Ricci (sindaco di Pesaro e presidente Ali)

giuseppe conte enrico letta 1

 

Consiglio Nazionale M5s: «Non sono previste votazioni online»

In mattinata si credeva che il Movimento Cinque Stelle potesse decidere sullo strappo con il governo Draghi attraverso una votazione online sulla piattaforma SkyVote. Dal presidente Giuseppe Conte e dai vertici del Movimento sarebbe invece arrivata la smentita. «Non è stata avanzata nessuna richiesta di un voto di questo genere sulla piattaforma». Lo rendono noto fonti del M5s attualmente impegnate nel Consiglio Nazionale e nel confronto interno del movimento nella sede di via di Campo Marzio a Roma.

 

Spadafora (IpF): «Pentastellati con buon senso, ripensateci»

elly schlein giuseppe conte enrico letta

«Giuseppe Conte punta al voto a settembre. Se ci sono ancora 5 Stelle seri, questi fermino invece la corsa verso il burrone che è stata innescata. Se Mario Draghi dovesse confermare le sue dimissioni, sarebbe impossibile raggiungere gli obiettivi che garantiscono i fondi del Pnrr, contrastare il caro bollette, contenere l’inflazione e intervenire sul costo di energia e carburante». Così Vincenzo Spadafora, coordinatore politico di Insieme per il Futuro, il partito fondato da Luigi Di Maio dopo lo strappo con Conte e il M5s.

 

Draghi: «I partiti non si rendono conto dello sconquasso creato»

(Monica Guerzoni) Sfogliare la rassegna stampa estera lo ha confortato e certo gli hanno fatto piacere le parole di stima arrivate dalla Casa Bianca e da Bruxelles, le telefonate delle cancellerie internazionali e i tantissimi messaggini di solidarietà: chi gli faceva i complimenti per aver rotto l’assedio dei partiti e chi gli chiedeva di ripensarci, per il bene del Paese. Eppure Mario Draghi è più risoluto e determinato che mai a confermare le sue dimissioni mercoledì, dopo il discorso al Senato.

 

mattarella draghi meme

Il giudizio è più severo ancora di quanto non sia stato nel breve Consiglio dei ministri dell’addio, dove la sua squadra, ammutolita dall’annuncio del passo indietro perché «si è rotto il patto di fiducia» che reggeva la maggioranza, ha incrinato il silenzio solo per litigare. «Se c’era uno spiraglio, si sta chiudendo» è il timore dei collaboratori più stretti di Draghi, che hanno passato la giornata a seguire le contorsioni dei 5 Stelle e le tentazioni elettorali delle segreterie di Lega, Forza Italia e anche del Pd.

 

 Salvini: «Gli italiani meritano certezze, i capricci li lasciamo ai 5 stelle»

«Gli Italiani chiedono certezze e lavoro, sicurezza e innovazione, coraggio e lavoro di squadra. La Lega sceglierà per il bene del Paese, capricci e minacce li lasciamo ai signori del No, cioè ai 5 Stelle, e ai loro amici del Pd». Così Matteo Salvini sui propri canali social, Facebook e Twitter.

 

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