matteo salvini giorgia meloni raffaele volpi adolfo urso

“IN QUESTO MOMENTO GLI AMICI DELL’IRAN NON SONO AMICI MIEI” - MA QUALE DISTENSIONE! LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL COPASIR RAFFAELE VOLPI E DELL’ALTRO LEGHISTA PAOLO ARRIGONI SONO UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: INFATTI SALVINI ATTACCA SUBITO IL CANDIDATO DELLA MELONI, ADOLFO URSO, CON UN RIFERIMENTO ACIDO AI SUOI PRESUNTI RAPPORTI CON L’IRAN - IL BLUFF DELLA LEGA, CHE CHIEDE DI DARE 5 MEMBRI SU 10 A “FRATELLI D’ITALIA”, CHE PERÒ VUOLE SOLO LA PRESIDENZA, E L’IPOTESI DI “MAGGIORANZA URSO”: L’ESPONENTE MELONIANO POTREBBE ESSERE ELETTO CON I VOTI DI PD E M5S…

raffaele volpi

Amedeo La Mattina per “La Stampa”

 

Il presidente del Copasir Raffaele Volpi si dimette insieme al suo collega leghista Paolo Arrigoni. Sembra una mossa distensiva di Matteo Salvini nei confronti di Giorgia Meloni che aveva chiesto la presidenza dell'organo di controllo dei servizi per l'unico gruppo d'opposizione cioè per il vicepresidente Adolfo Urso di FdI.

 

«Non ne faccio una questione personale e di partito ma penso che le regole sia giusto rispettarle. Ma tutto è bene quel che finisce bene», dice lei. «In questo momento gli amici dell'Iran non sono amici miei», osserva lui con un riferimento acido ai presunti legami di Urso con il Paese degli Ayatollah.

 

No, il caso Copasir non è affatto risolto e le dimissioni dei leghisti non allentano le tensioni tra i due partiti del centrodestra in competizione. Lunedì il vertice dei leader sulle amministrative non si svolgerà certo in un clima idilliaco.

 

ADOLFO URSO GIORGIA MELONI

La vicenda potrebbe finire con una paradossale «maggioranza Urso» come qualcuno scherzando ha parafrasato la maggioranza Ursula: l'esponente di FdI potrebbe essere eletto con i voti del suo partito, del Pd e M5S, tagliando fuori la Lega.

 

matteo salvini raffaele volpi simone di stefano

Del resto Enrico Letta e Giuseppe Conte hanno dato ragione a Meloni. Lo sfogo di Volpi spiega bene lo scontro. «I signori di Fdi sono degli ipocriti: si "accontentano" di avere il presidente. Non si prendono la responsabilità di applicare tutta la legge e di sciogliere il Copasir dimettendosi. È una presa in giro per avere una poltrona.

 

È la stessa ipocrisia del Pd e dei 5 Stelle. Facciano le persone serie, a cominciare da La Russa: a una certa età la serietà dovrebbe essere una priorità». Siamo allo stallo dato che i capigruppo leghisti Romeo e Molinari, fanno sapere che gli esponenti del Carroccio «non parteciperanno alla votazione di alcun Presidente fino alla completa applicazione della legge e si attendono istantanee dimissioni di tutti gli altri componenti del Comitato».

ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE

 

Volpi prende di mira le affermazioni di La Russa per il quale le dimissioni del presidente del Copasir sanerebbero il problema. «Sulla composizione dell'organo e la parità tra rappresentanti della maggioranza e dell'opposizione - ha detto l'ex ministro della Difesa - ci rimettiamo ai presidenti del Senato e della Camera.

 

Non abbiamo alcuna rivendicazione da fare: decidano se intendono sostituire solo i dimissionari, o se invece ritengono che sia necessario riequilibrare».

 

gennaro vecchione raffaele volpi

enrico letta giuseppe conte

Per Volpi invece la legge prevede l'azzeramento del Comitato e la nomina di 5 esponenti della maggioranza e 5 dell'opposizione. Ma nominare 5 parlamentari di Fdi non lo vogliono né il Pd né M5S.

 

Lo scontro è alimentato dal una indiscrezione al veleno: la Lega avrebbe offerto la presidenza del Copasir a La Russa nella speranza di liberare la poltrona di vicepresidente del Senato per darla a Volpi. L'offerta sarebbe caduta nel vuoto. La rogna finisce nelle mani di Fico e Casellati, che si erano già pronunciati in maniera «pilatesca» secondo Meloni.

 

 

Avevano spiegato che Volpi poteva rimanere al suo posto. Adesso potrebbe succedere che i presidenti di Camera e Senato chiedano proprio a Urso, in qualità di vicepresidente, di convocare il Comitato ed eleggere il nuovo presidente. Con la «maggioranza Urso».

 

 

 

salvini meloniGIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI BY GIANBOY

 

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...