giancarlo giorgetti matteo salvini giuseppe conte

“UNA ROBA COSÌ PUÒ ANCHE DURARE. È UN GOVERNO CHE NASCE PER DURARE” - GIORGETTI: “CONTE DOPO LE EUROPEE HA CAMBIATO PELLE, SE NE SONO ACCORTI TUTTI. HA PRESO IN MANO LUI LA SITUAZIONE, HA INIZIATO A FARE IL LEADER” - “AVREI POTUTO DIRE ‘FACCIO IL COMMISSARIO EUROPEO’ FACENDO FINTA DI NIENTE, MA NOI SIAMO DIVERSI. MI SEMBRA TUTTO SURREALE, QUELLI CHE SI MANDAVANO AFFANCULO ORA SI APPLAUDONO E QUELLI CHE SI APPLAUDIVANO…”

Francesca Schianchi per “la Stampa”

 

giuseppe conte riccardo fraccaro giancarlo giorgettigiancarlo giorgetti 2

Lungo l' ora e venti di discorso del premier Conte, Giancarlo Giorgetti resta serafico seduto al suo posto. Mentre accanto a lui nei banchi della Lega si intonano cori «e-le-zio-ni» e urla «Bibbiano», mentre altri, come il deputato Igor Iezzi, escono dall' emiciclo con la voce roca e un livido sul pollice a furia di battere le mani sul banco, l' ex sottosegretario alla presidenza del consiglio resta tranquillo, ascolta, ogni tanto commenta le parole del premier col vicino di banco, l' ex ministro Lorenzo Fontana. Fuori alcuni colleghi leghisti partecipano alla manifestazione insieme a quasi tutti i deputati di Fratelli d' Italia, che lasciano semideserti i banchi tutti a destra.

 

matteo salvini giorgia meloni 3giancarlo giorgetti 3

Di fronte a Montecitorio, nel presidio animato dal suo leader Matteo Salvini e da Giorgia Meloni, ci andrà più tardi, «starò in mezzo alla gente, mi dispiace che abbiano chiuso tutti gli accessi alla piazza e c' è gente che non riesce ad arrivare», commenta. Nel frattempo, scene da manifestazione anche in Aula: «Sono 23 anni che sono qui dentro, ne ho viste di tutti i colori», scherza, «mi sembra tutto surreale: quelli che si mandavano affa..., ora si applaudono, e quelli che prima si applaudivano, adesso si mandano a quel paese...».

 

il governo conte bis al completo

Si infila dentro l' ascensore che lo porta verso il suo nuovo ufficio, nell' area degli uffici della Lega, una stanza ancora spoglia - scrivania, divano, tre-quattro foto di famiglia ma non quella di Renzi, che aveva raccomandato a tutti i ministri del Carroccio come monito per ricordare quanto velocemente si può slittare dal 40 per cento alla sconfitta - «non serve più» -, il calendario disegnato dalla figlia a scuola ancora da appendere.

giuseppe conte riceve l'incarico per la formazione del suo secondo governo 2

 

Che ne dice del discorso del premier?

«Conte ha cambiato pelle dopo le elezioni europee, se ne sono accorti tutti. Ha maturato la consapevolezza che o prendeva in mano lui la situazione o finiva male. E ha preso in mano lui la situazione, ha iniziato a fare il leader».

GIANCARLO GIORGETTI

 

Come li vede Pd e Cinque stelle?

«Secondo lei questo governo nasce da un atto di passione, c' è stata una scintilla?».

 

Può essere una scintilla anche accorgersi di poter fermare un avversario politico, non crede?

«Pensi a una relazione amorosa e veda che conclusione ne trae».

 

Di fatto però oggi il governo prende la fiducia e parte. Dica la verità, avete fatto un autogol ad aprire la crisi?

«Voi continuate a ragionare con la logica del Palazzo. Noi non siamo fatti come gli altri. Io avrei potuto dire "faccio il commissario europeo", come mi dicevano tutti, "vai, guadagni un sacco di soldi". No, io non potevo stare lì facendo finta di niente. No. Noi che ragioniamo in maniera semplice, magari ingenua, abbiamo detto "se una cosa non può andare avanti, non va avanti". E dopo tu sei fesso perché fai così?».

meme sulla crisi di governo conte e salvini

 

giancarlo giorgetti vincenzo spadafora

Però se voi pensavate di fare il bene del Paese, uscendo dal governo non potete più farlo, no?

«Facciamo l' opposizione. Poi se lei va in giro nei bar, nei luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto, e sente cosa pensa la gente di questa cosa qua Io penso che la politica sia andare in giro a testa alta. E se fossi stato un ministro oggi avrei avuto vergogna».

 

Fa una previsione? Quanto dura questo governo?

giuseppe conte riceve l'incarico per la formazione del suo secondo governo 10giorgetti malagò zaia

«Una roba così può anche durare. È un governo che nasce per durare, non per fare questo o quello».

giorgetti fontana zaiameme sulla crisi di governo conte e salvini LA TRATTATIVA PD-M5S VISTA DA STAINOmeme sulla crisi di governo conte e salvinigiancarlo giorgetti 1giuseppe conte riceve l'incarico per la formazione del suo secondo governo 1giulio tremonti giancarlo giorgetti 2giancarlo giorgetti e giovanni toti alla berghem festSPADAFORA E GIORGETTIGIANCARLO GIORGETTIgiulio tremonti giancarlo giorgetti 1giulio tremonti giancarlo giorgetti 5giulio tremonti giancarlo giorgetti 6giancarlo giorgetti giulio tremontimatteo salvini giuseppe conte giancarlo giorgetti approvazione decreto sicurezza bismatteo salvini giancarlo giorgetti lorenzo fontanaGIANCARLO GIORGETTI GIANCARLO GIORGETTI E CLAUDIO BORGHIGIANCARLO GIORGETTI E CLAUDIO BORGHIGIANCARLO GIORGETTI E CLAUDIO BORGHIGIANCARLO GIORGETTI E CLAUDIO BORGHIGIANCARLO GIORGETTI E CLAUDIO BORGHIgiorgetti sabelli

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…