joe biden mario draghi ian bremmer

“L’APPROCCIO DEL G20 ALLARGATO È QUELLO GIUSTO” - IL POLITOLOGO IAN BREMMER PLAUDE A DRAGHI: “È INTERESSANTE CHE ABBIA CONVOCATO UN G20 STRAORDINARIO, HA VOLUTO COINVOLGERE RUSSIA E CINA A PARTECIPARE AL DIALOGO E NON POSSO CHE ESSERE D'ACCORDO. IN QUESTO MOMENTO È NECESSARIO UN APPROCCIO MULTILATERALISTA, GLI USA HANNO INDEBOLITO IL LORO RUOLO DI LEADER E LA FORMULA DEL G7 ERA DIVENTATA INIQUA E PROBLEMATICA. ANCHE L'ALLARGAMENTO AL PAKISTAN MI SEMBRA OPPORTUNO; QUALSIASI COSA USA E UE VOGLIANO FARE AVRANNO MAGGIORI POSSIBILITÀ DI SUCCESSO SE VIENE FATTO CON UN APPROCCIO PIÙ AMPIO…”

Francesco Semprini per “La Stampa”

IAN BREMMER

 

«La comunità internazionale deve provare ad avviare un confronto con i taleban o a farne le spese saranno i civili, l'approccio del G20 allargato è quello giusto». Ad affermarlo è Ian Bremmer, fondatore di Eurasia Group, secondo cui col nuovo Emirato islamico occorre ripartire dalle organizzazioni umanitarie già operative nel Paese, ma al momento la priorità assoluta è «mantenere aperto l'aeroporto Hamid Karzai».

 

Come si stabilizza l'Afghanistan?

joe biden piange dopo l attentato all aeroporto di kabul

«È una sfida complicata, i taleban hanno combattuto per 20 anni e non hanno idea di come governare, inoltre hanno preso il potere con le armi e non con elezioni democratiche. Questi due fattori minano in maniera critica la stabilità del governo di Kabul.

 

Credo però che sia interesse della comunità internazionale avviare un confronto con loro, non perché si debba credere necessariamente alle loro promesse ma perché l'alternativa sarebbe il disastro umanitario».

mario draghi joe biden al g7 4

 

Cosa intende?

«Le sanzioni andrebbero a colpire la popolazione molto di più rispetto che il governo e quindi è importante individuare delle strade per lavorare con Kabul. Ripeto è difficile perché quello che accadrà da domani, completato il ritiro americano, è da vedere, e già arrivano segnali inquietanti.

 

mario draghi joe biden al g7 1

La comunità internazionale deve però provarci e non optare all'isolamento economico, sebbene questo richieda il rispetto di certe regole minime. Non possiamo immagine che gli Usa diano sostegno finanziario a un governo che faccia esecuzioni sommarie di civili innocenti.

 

La finestra di opportunità è stretta, però può anche darsi che i taleban si rendano conto di non poter guidare il Paese per conto loro e che optino per un governo di intesa più ampia, ma è comunque presto per dirlo».

 

chris donahue l'ultimo soldato americano a lasciare l'afghanistan

Dal Consiglio di sicurezza di ieri, al G20 allargato sino all'Assemblea generale di fine settembre, che ruolo ha la diplomazia internazionale?

«In questo momento è necessario un approccio multilateralista, gli Usa hanno indebolito il loro ruolo di leader quando Biden ha atteso 48 ore prima rispondere alla chiamata di Boris Johnson in occasione della caduta di Kabul, e quando non ha voluto nemmeno considerare di estendere la scadenza per il completamento delle evacuazioni oltre il 31 agosto come gli alleati chiedevano.

 

talebani pattugliano le strade di kabul

La formula del G7 era diventata iniqua e problematica, è interessante che Mario Draghi abbia convocato un G20 straordinario e non un altro G7, ha voluto coinvolgere Russia e Cina a partecipare al dialogo e non posso che essere d'accordo. Anche l'allargamento a Islamabad mi sembra opportuno; qualsiasi cosa Usa e Ue vogliano fare avranno maggiori possibilità di successo se viene fatto con un approccio più ampio».

 

Che convenienza ne avrebbe la Cina?

mario draghi al g7

 «La Via della Seta cinese ha visto un calo pronunciato di investimenti negli ultimi 5 anni e Pechino non è in grado di ricostruire da sola l'Afghanistan». La sostituzione delle colture di oppio può essere una strada percorribile in termini di cooperazione con l'emirato? «La guerra all'oppio è molto complicata perché si tratta di una fonte di finanziamento importante per afghani e taleban».

 

Quindi dove si può procedere?

IAN BREMMER

 «Ci sono molte organizzazione umanitarie e della società civile che sono andate ad operare in Afghanistan negli ultimi 20anni, la comunità internazionale dovrebbe esercitare pressioni sui taleban affinché queste continuino a operare lì per il bene della popolazione afghana, per garantire il funzionamento delle scuole e delle strutture sanitarie.

 

attentato all aeroporto di kabul 9

È necessario prima di tutto però rimettere in funzione l'aeroporto di Kabul per impedire l'isolamento del Paese. Mi auguro che il governo turco sigli un accordo, servirebbe anche ad Ankara per ricostruire un po' di credibilità in ambito Nato»

mario draghi, joe biden, emmanuel macron ursula von der leyenscan biometrici usa in afghanistan nicole gee 3attentato all aeroporto di kabul 12mario draghi saluta biden consiglio europeoIAN BREMMER

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