“E’ VERGOGNOSO. ABBIAMO VINTO LE ELEZIONI E IN EUROPA PREMIANO PD E 5 STELLE” – ESPLODE L’IRA DI SALVINI CONTRO IL M5S, CHE ''CONTINUA IL MINUETTO CON IL PARTITO DEMOCRATICO, MENTRE ''FORZA ITALIA CHE ELEGGE UN GRILLINO PER GLI ANNI A VENIRE ALLA VICEPRESIDENZA, PROPRIO NON SI PUO' GUARDARE ''- MALUMORI NELLA LEGA: “MATTEO NON LO CAPISCO”

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Marco Cremonesi per il “Corriere della sera”

salvini salvini

 

«Adesso era il momento di avere il nostro a uomo a Bruxelles. Oggi, anzi: ieri. Non domani o dopodomani... ». In Lega si mastica amaro: «Matteo non lo capisco...» sbuffano in tanti. I fedeli. I fedelissimi, salviniani fino al midollo.

 

Convinti però come un sol uomo che «stiamo perdendo un' occasione dietro l' altra».

Tutte subordinate a quella più importante: non aver creato le condizioni per far cadere il governo subito dopo le Europee in modo da tornare alle urne nel momento magico. E poi, per non aver «picchiato i pugni sul tavolo» così da ottenere più presto la sostituzione di Paolo Savona come ministro agli Affari europei: oggi l' interim è in mano al premier Conte. «E così, per noi in Europa chi ha trattato? - sbuffa un leghista di alto rango - Conte, Moavero e Tria». Infine, brucia il non aver portato a casa la presidenza dell' Europarlamento. E nemmeno la vicepresidenza, (ri)conquistata a sorpresa dallo stellato Fabio Massimo Castaldo al posto della candidata leghista Mara Bizzotto.

 

putin salvini putin salvini

Certo, va detto che il più inviperito di tutti, all' indomani della prima plenaria a Strasburgo, è proprio il leader leghista: «Vergognoso, vergognoso... Sono semplicemente incredibili. La Lega vince le elezioni e il presidente del Parlamento è uno del Pd. Non bastava? Ci sono le vicepresidenze. E qui, invece che uno della Lega, tutti d' amore e d' accordo nell' eleggere un grillino». L' ira, certamente, è diretta in primo luogo contro i 5 Stelle che «continuano il loro minuetto con il Partito democratico».

 

Ma le ire di Matteo Salvini, secondo i fedelissimi, sono dirette anche contro Forza Italia. In quel suo «tutti d' amore e d' accordo», i «tutti» sono gli eurodeputati azzurri: «Presiede il Parlamento uno di sinistra eletto con i voti del centrodestra. Complimenti, che rispetto per gli elettori...». Il leader leghista parla di «certe alleanze trasversali molto ma molto strane...». Perché si è «visto tutto, ma i forzisti che eleggono un grillino per gli anni a venire, proprio non si possono guardare...».

 

MATTEO SALVINI BY LUGHINO MATTEO SALVINI BY LUGHINO

L' assillo del leader leghista, dopo lo sfortunato avvio di euro legislatura, è quello di «creare in Europa le condizioni per poter influire nei settori che contano». La cosa più urgente, per i leghisti, è che il premier Giuseppe Conte lasci le deleghe del ministro agli Affari europei, prese in carico a marzo dopo che il primo titolare, Paolo Savona ha accettato la presidenza del Consob. Salvini lo ha sottolineato diverse volte, l' ultima mercoledì scorso: «Sta nascendo la nuova Europa e noi non possiamo non esserci».

 

La partita dovrebbe chiudersi rapidamente. Tra i vicini a Salvini c' è chi sostiene: «Basta che ci diano il via libera ad Alberto Bagnai, e il ministro possiamo indicarlo anche oggi». Ma forse non è proprio così. È vero che il professore fiorentino è tra i nomi più citati. Ma non è detto che Matteo Salvini abbia preso la decisione definitiva: l' oggi ministro Lorenzo Fontana nella Lega continua ad essere assai citato. Certo è che sull' argomento tra il leader leghista e il presidente della Repubblica non c' è stata fino a questo momento alcuna interlocuzione riguardo all' uomo che sostituirà Savona. Nel partito sono tutti pronti a giurare sul fatto che la partita sarà conclusa «a giorni. Al massimo entro la metà del mese».

MEME - CAROLA RACKETE COME LA ISOARDI IN BRACCIO A SALVINI MEME - CAROLA RACKETE COME LA ISOARDI IN BRACCIO A SALVINI

 

Ma, appunto, anche nella cerchia interna della Lega si stenta a comprendere il disegno di Matteo Salvini e la sua determinazione a continuare nell' esperienza gialloverde. E c' è chi glielo dice. Si racconta che quando il vicepremier riunì i suoi ministri a casa sua per «ripassare» i dossier, lo scorso 12 giugno, sia rimasto in qualche modo «sorpreso della sorpresa» della sua squadra.

 

In buona parte convinta che il governo fosse ormai a fine corsa. E così, le previsioni sono fosche: «Fino ad oggi, i 5 Stelle sono stati, molto relativamente, tranquilli - dice un uomo del governo -.Ma lasciate che si giri la boa di metà luglio, lasciate che lo spettro del voto si allontani: e loro saranno più aggressivi di prima, convinti di avere il tempo di recuperare terreno.

O preparare qualcosa di diverso».

CONTE SALVINI DI MAIO MOAVERO MATTARELLA CONTE SALVINI DI MAIO MOAVERO MATTARELLA matteo salvini luigi di maio matteo salvini luigi di maio matteo salvini luigi di maio matteo salvini luigi di maio

 

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