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“SALVINI VOLEVA FARMI PASSARE COME UN DEBOLE SUI MIGRANTI” – GIUSEPPE CONTE HA TESTIMONIATO AL PROCESSO A PALERMO SUL CASO OPEN ARMS, NEL QUALE L'EX MINISTRO DELL'INTERNO È ACCUSATO DI SEQUESTRO DI PERSONA, PER NON AVER FATTO SBARCARE I MIGRANTI A BORDO DELLA NAVE DELL'ONG NEL 2019, ALL'EPOCA DEL GOVERNO GIALLOVERDE – L'EX PREMIER SCARICA TUTTE LE RESPONSABILITA’ SUL “CAPITONE”: “PER ME ERA INGIUSTO TRATTENERE I MINORI A BORDO. C'ERA UN CLIMA INCANDESCENTE RISPETTO A UNA COMPETIZIONE ELETTORALE IMMINENTE E...”

Titti Beneduce per https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

 

MATTEO SALVINI AULA PER IL PROCESSO OPEN ARMS

«Oggi sono per l’ennesima volta a Palermo, nell’aula bunker dell’Ucciardone famosa a causa dei maxiprocessi contro i mafiosi, per il processo Open Arms. Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso l’Italia e i suoi confini, salvando vite e facendo rispettare la legge». Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini stamane su Facebook, prima di arrivare nell’aula.

 

«Sono attesi come testimoni dell’accusa Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese, non ci annoieremo», aggiunge il leader della Lega. Salvini è assistito dall’avvocato Giulia Bongiorno e sta seguendo il processo udienza per udienza. La Procura gli contesta i reati di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio.

 

Conte: «Salvini voleva farmi apparire debole»

MATTEO SALVINI A PALERMO PER IL PROCESSO OPEN ARMS

Nel frattempo Conte, che era stato citato come teste, ha deposto e ha parlato della lettera inviata il 14 agosto 2019 proprio a Salvini, che poi fu resa pubblica dal leader della Lega. «Il tema dell’immigrazione è stato sempre un tema di propaganda politica - ha detto Conte - È chiaro che in questa fase il ministro a cui scrivere (Salvini ndr) ha sempre avuto delle posizioni molto chiare per quanto riguarda la gestione del problema migratorio.

 

CONTE SALVINI

A me infastidiva il fatto che una lettera mirata a risolvere un problema fosse stata diffusa dal destinatario senza chiedere al mittente l’autorizzazione - ha aggiunto - Fermo restando che se il presidente del consiglio scrive al ministro ci può stare, ma avrei gradito che fosse rappresentata nella sua puntualità. Qui invece colgo il clima incandescente rispetto a una competizione elettorale che poteva essere imminente: si voleva rappresentare un presidente del consiglio debole sul fenomeno immigratorio mentre il ministro dell’Interno aveva una posizione di rigore, questo era il clima politico di quel periodo».

 

«Ingiusto trattenere a bordo i minori»

salvini conte

Conte ha ribadito di aver chiesto lo sbarco immediato dei soli minori soccorsi dalla Open Arms ad agosto del 2019 e ha ammesso di non aver sollecitato, invece, lo sbarco degli altri profughi a bordo della nave spagnola. Rispondendo alle domande dell’avvocato Bongiorno, l’ex premier ha aggiunto: «Le persone fragili, a partire dai minori, non era dal mio punto di vista giustificato trattenerle. Per le altre un trattenimento poteva protrarsi per qualche giorno, ma certo non ho mai detto che si doveva prima raggiungere l’accordo di redistribuzione e solo dopo era possibile concedere loro il porto sicuro. E comunque in una lettera del 16 agosto - ha spiegato ancora Conte - rassicuravo Salvini di aver ottenuto la redistribuzione dei profughi soccorsi dalla ong da ben sei Paesi».

 

Botta e risposta con l’avvocato Bongiorno

Salvini al processo Open Arms 4

«Ma nella parte finale della lettera inviata al titolare del Viminale non si dice mai di far sbarcare tutti», ha contestato Bongiorno: «Premesso che lo sbarco era una decisione del Viminale, invitai Salvini ad abbandonare rispetto ai minori una posizione difficilmente sostenibile», ha replicato Conte, il quale ha anche sostenuto di non aver mai saputo che il comandante della Open Arms fosse indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

 

Lamorgese: «Mentre c’ero io mai violate le acque territoriali»

LA MINISTRA LUCIANA LAMORGESE

Rispondendo alle domande del pm Gery Ferrara, l’ex ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che succedette a Salvini, ha sottolineato la differenza di linea del suo dicastero rispetto a quello del predecessore. «La condotta del comandante dell'imbarcazione intervenuta in soccorso dei profughi incideva sulla concessione del porto sicuro?», le ha chiesto il pm.

 

«No - ha risposto la teste - e poi le ong durante il mio dicastero non hanno mai violato le regole entrando nelle acque territoriali prima della concessione del pos. Eventuali irregolarità potevano riguardare il mancato rispetto della filiera nella comunicazione dei salvataggi, non altro. Noi abbiamo messo sempre in primo piano il salvataggio delle persone».

 

Salvini al processo Open Arms

Lamorgese ha precisato che durante la sua permanenza alla guida del Viminale i tempi di attesa del pos per le navi delle ong era di media 2 o 3 giorni. «Si arrivava a 7-8 solo se c'era da concordare la redistribuzione con altri Paesi», ha precisato.

luciana lamorgese e matteo salviniSalvini al processo Open Arms 3Salvini al processo Open Arms 5luciana lamorgese matteo salvini 2open arms salvini

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