daniele franco

“SERVONO CAUTELA E PRUDENZA SUI CONTI PUBBLICI. IL DEBITO RIDUCE L'AUTONOMIA DEI PAESI” - IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, DANIELE FRANCO, MANDA UN PIZZINO A SALVINI E BERLUSCONI CHE PROMETTONO FLAT TAX, TAGLI DELLE TASSE E PENSIONI A MILLE EURO: “NON BISOGNA ABUSARE DEGLI SCOSTAMENTI DI BILANCIO. ANCHE NELLA FINANZA PUBBLICA OCCORRE PREPARARSI AL FUTURO E PREVENIRE SE COME DECISORE POLITICO SONO CONCENTRATO SOLO SULL'IMMEDIATO È OVVIO CHE TUTTO QUESTO È PIÙ DIFFICILE FARLO - I MARGINI DI MANOVRA SI COSTRUISCONO NELLE FASI FAVOREVOLI”

Fabrizio Goria per “la Stampa”

 

daniele franco a cernobbio 3

«Servono cautela e prudenza sui conti pubblici». Il ministro dell'Economia Daniele Franco sale in cattedra e da Torino, in uno dei suoi ultimi impegni istituzionali, lancia un monito al prossimo governo. Dalle sale del Collegio Carlo Alberto (CCA) ha tenuto la Lectio magistralis Onorato Castellino 2022. «Il ricorso al debito», secondo Franco, deve essere proiettato al futuro, non al breve termine. Specie se bisogna affrontare emergenze crescenti e globali. «Il debito riduce l'autonomia dei Paesi», avvisa nella settimana elettorale. E ribadisce che il Pnrr non si deve toccare, se non per questioni mirate.

 

SALVINI MELONI BERLUSCONI 66

L'applauso finale, durato una decina di secondi, denota quanto sia stata gradita la lezione di Franco. Elsa Fornero, già ministro del Lavoro, lo introduce affermando che il titolare del Tesoro «è forse il maggior esperto di conti pubblici in Italia». E in una fase così complicata come quella odierna - tra Covid, inflazione, guerra in Ucraina - Franco ribadisce che bisogna tenere la barra dritta del deficit di bilancio.

DANIELE FRANCO

 

«Reagire alle emergenze è uno dei compiti fondamentali dei governi», spiega citando Bettino Ricasoli e Giovanni Giolitti. Allo stesso tempo, non bisogna abusare degli scostamenti di bilancio. In particolare, guardando al futuro, ha rimarcato che «il debito può essere in parte lo strumento» per gli investimenti necessari ad affrontare le sfide climatiche, «ma forse non è l'unico».

 

La pianificazione di bilancio, così come la continuità nella scelta di politiche economiche, è necessaria. «Una risposta efficace alle emergenze richiede risorse pubbliche adeguate, che vuol dire margini di bilancio, livelli di deficit e di debito che consentano di agire. Se io ho un deficit e un debito elevati è ovvio che, quando ho la prossima emergenza, sono più vincolato».

 

SILVIO BERLUSCONI MATTEO SALVINI

Così come nella pandemia, anche per contrastare gli effetti economici della guerra in Ucraina, serve ragionevolezza, avverte. Ma non solo. La seconda condizione per una visione virtuosa della finanza pubblica, capace di mostrare resilienza nelle situazioni avverse, è che vi sia «un'azione di prevenzione». Questo, sottolinea Franco, «vale per tutto, per le catastrofi naturali, le pandemie e le recessioni. Occorre prepararsi al futuro, prepararsi e prevenire». E poi la stoccata verso i partiti: «Se come decisore politico sono concentrato solo sull'immediato è ovvio che tutto questo è più difficile farlo».

 

La ricetta di Franco per la stabilità è semplice. «I margini di manovra a cui ricorrere nelle fasi critiche si costruiscono nelle fasi normale e favorevoli», dice ricordando «l'anomalia» del periodo compreso fra il 1965 e il 1993, coincisa con un rapporto fra debito e Pil passato dal 30% al 120 per cento. In questo caso, la soluzione sono le regole di bilancio capaci di contrastare «miopia, cioè la tendenza a scontare molto il futuro; scelte condizionate dalle scadenze elettorali; l'illusione fiscale degli elettori; il problema della mancanza di visione d'assieme».

daniele franco a cernobbio 2

 

Senza di questi elementi, ha spiegato Franco, lo sforamento dei vincoli di bilancio è sicuro. E quindi, a repentaglio potrebbe essere il benessere dei cittadini. Per contrastare la prossima emergenza, secondo il ministro, servirà responsabilità. Specie perché occorre una risposta globale. «Per frenare i cambiamenti climatici - punto su cui ha premuto molto - lo sforzo in termini di risorse sarà ingente e prolungato», tale da includere una discussione che vada ben oltre le posizioni politiche.

 

Un messaggio accolto dalla platea con decisa approvazione. Non è mancato un momento di sorriso a margine delle domande che l'ex Dg della Banca d'Italia ha ricevuto dagli studenti. Fornero si è augurata che possa essere un bis di Franco, il quale non ha controbattuto e si è limitato a sorridere. Il compito, come ribadito anche da forum Ambrosetti di Cernobbio poche settimane fa, spetterà ad altri.

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…