conte grillo di maio fico raggi

“SIAMO DIVENTATI UN'EQUITALIA A 5 STELLE”, TERREMOTO NEL M5S: IN 25 PRONTI ALLA SCISSIONE DOPO LA MAIL INVIATA DAL TESORIERE PENTASTELLATO IN CUI SI CHIEDE A DIVERSE DECINE DI PARLAMENTARI DI METTERSI IN REGOLA CON I VERSAMENTI AL PARTITO – CONTE’ SEMPRE PIU’ SOTTO ASSEDIO. LO ACCUSANO ANCHE PER GLI OLTRE 10 MILA EURO DI AFFITTO PAGATI PER LA SEDE A DUE PASSI DA MONTECITORIO – SUL VOTO PER IL QUIRINALE SI ANNUNCIA UN VIETNAM...

CLAUDIO BOZZA per il Corriere della Sera

 

claudio cominardi giuseppe conte

Almeno una ventina di deputati e 4-5 senatori. È questa l'entità della prossima, possibile, scissione minacciata dai parlamentari 5 Stelle. Un'altra pericolosa insidia per la leadership di Giuseppe Conte, che, rischia di continuare la sua marcia come generale di un esercito sempre più risicato, circostanza che potrebbe anche innescare un crollo in vista del Quirinale.

 

Dopo l'ultima serie di addii tra espulsioni e scissioni per il sostegno al governo Draghi, l'ex premier è di nuovo costretto a fare i conti con i numeri, sia per quanto riguarda il pallottoliere parlamentare, sia per le cifre (in rosso) del bilancio per la gestione della macchina del Movimento. A far scoppiare l'ultima ondata di mal di pancia tra gli eletti è stata la mail inviata da Claudio Cominardi, tesoriere M5S, in cui si chiede a diverse decine di parlamentari di mettersi in regola con i versamenti al partito.

 

«Siamo diventati un'Equitalia a 5 Stelle», dice sarcastico un senatore. Questo perché, alle sette di mattina, nella casella postale di ogni parlamentare è stata recapitata una missiva con un rigido invito a mettersi in regola, allegando per ciascun moroso una dettagliata cartella esattoriale. Mancherebbe all'appello almeno un milione di euro: nei casi più virtuosi ci sono esponenti indietro di 4-5 mila euro ciascuno, mentre tra i recordman si superano anche i 60 mila.

conte grillo

 

«Pagare? - si domanda uno degli anti Conte, sotto promessa dell'anonimato - E perché mai? Pretendiamo di vedere nel dettaglio dove e come vengono impiegati tutti i nostri contributi. Invece i punti d'ombra sono troppi». Una delle voci più dibattute nelle chat a 5 Stelle è quella che riguarda gli oltre 10 mila euro di affitto pagati per la sede a due passi da Montecitorio: nuova sì, ma ancora completamente vuota nonostante il canone venga pagato da tempo.

 

È in questo contesto che la mail di Cominardi ha riacceso le polveri di una guerra che sembrava rimandata ai primi di marzo, dopo il voto sul Colle. Mentre la tempistica del «richiamo», specie con il voto per il presidente della Repubblica alle porte, non sembra essere stata delle più ponderate.

CONTE TURCO

 

Così sono tornati a circolare elenchi di ribelli. La maggioranza di loro è alla Camera: tanti peones e quasi tutti al secondo mandato. Un profilo, insomma, di chi può andare alla guerra con più tranquillità, avendo possibilità assai risicate di rielezione. «Al prossimo giro, con 345 posti in meno, e sperando di mantenere almeno il 15% dei consensi rientrerà in Parlamento al massimo un parlamentare sui 3 attuali», confida uno dei senatori più esperti di numeri.

 

Tra i più agguerriti, secondo le voci del nuovo «totoscissione» in Transatlantico, ci sarebbero: Daniele Del Grosso, Gianluca Vacca, il presidente della commissione Agricoltura Filippo Gallinella, Vita Martinciglio, Giuseppe D'Ippolito, Roberto Rossini, Emanuele Scagliusi; mentre al Senato il nome dell'anti Conte più ricorrente risulta essere Cristiano Anastasi. Resta ora da capire se Conte riuscirà a ricompattare i gruppi ed evitare un'altra emorragia. Ma la sfida finale è dietro l'angolo: le truppe ubbidiranno compatte alle indicazioni dell'ex premier per votare il successore di Sergio Mattarella?

 

 

il video di conte che parla inglese 6

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...