donald trump joe biden

“I TIMORI DELL'EUROPA PER IL RITORNO DI TRUMP SONO ECCESSIVI” - CHARLES KUPCHAN, EX CONSIGLIERE DI OBAMA: “NON SI RITIRERÀ DALLA NATO, MALTRATTERA’ GLI EUROPEI PER COSTRINGERLI A SPENDERE DI PIÙ PER LA DIFESA - IN FONDO DAL MEDIO ORIENTE AI DAZI, LE POLITICHE DI BIDEN E TRUMP NON SONO POI COSÌ DIVERSE E IL MURO CONTRO MURO CON LA CINA È L’UNICO TEMA CHE UNISCE DESTRA E SINISTRA IN AMERICA - DOBBIAMO PREOCCUPARCI PER QUELLO CHE UN TRUMP 2.0 CAMBIERÀ ALL’INTERNO: LO SMANTELLAMENTO DEL DEEP STATE - L’UCRAINA? CHIUNQUE DIVENTERÀ PRESIDENTE, DAL GENNAIO DEL 2025 LA POLITICA USA VERSO KIEV CAMBIERÀ. NON SI PARLA PIÙ DI RICONQUISTE. LA DEFINIZIONE DI ‘SUCCESSO’ DIVENTERÀ MANTENERE L’81% DELL’UCRAINA NON OCCUPATO DAI RUSSI…”

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

CHARLES KUPCHAN.

«Non so se Joe Biden, che oggi pare molto determinato, resterà davvero in corsa fino in fondo, ma non c’è dubbio che il disastro del dibattito col suo predecessore ha ingigantito l’ansia dei partner europei. Il timore di una nuova presidenza Trump, del resto, era già palpabile da tempo: a febbraio, alla conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, si discusse molto sulla possibilità di dare alla Germania un deterrente nucleare se viene meno l’ombrello americano».

 

Charlie Kupchan, senior fellow del Council on Foreign Relations, docente della Georgetown University di Washington ed ex consigliere di Barack Obama per gli affari europei, è a Roma alla conferenza dell’Aspen Institute […]

 

PUTIN BIDEN TRUMP2

Molti partner europei parlano con Biden ma pensano soprattutto a come rapportarsi col prossimo governo Trump.

«È comprensibile. […] i sondaggi danno Trump in netto vantaggio, soprattutto negli Stati decisivi per l’esito delle presidenziali. Credo, però, che i loro timori in politica estera con un Trump sovranista […] siano eccessivi: non si ritirerà dalla Nato, non dirà agli europei di cavarsela da soli.

 

Continuerà a maltrattarli per costringerli a spendere di più per la difesa, ma non avrebbe alcun vantaggio politico a smantellare l’Alleanza atlantica, soprattutto ora che la Russia è così minacciosa. In fondo dal Medio Oriente ai dazi, le politiche di Biden e Trump non sono poi così diverse e il muro contro muro con la Cina è l’unico tema che unisce destra e sinistra nell’America polarizzata».

dibattito donald trump joe biden

 

Da europei, quindi, non dobbiamo preoccuparci per Trump.

«Secondo me dobbiamo preoccuparci tutti, americani ed europei, e molto, non tanto per la politica estera quanto per quello che un Trump 2.0 cambierà all’interno — lo smantellamento della macchina amministrativa, quella che lui chiama il deep State — e per il messaggio che verrà mandato al mondo: Stati Uniti e Francia, con le loro due rivoluzioni, sono i pilastri sui quali sono state costruite le democrazie liberali […]

CHARLES KUPCHAN

 

Il caos francese e la prospettiva di una persona condannata per reati che ha tentato di alterare il risultato del voto del 2020, eletto presidente degli Stati Uniti, saranno un colpo micidiale per le democrazie. Vedremo regimi autoritari più forti e baldanzosi. […]».

 

Tornando all’Europa, con Trump qualcosa cambierebbe, almeno per quanto riguarda l’Ucraina. Lui lo dice esplicitamente.

«Credo che chiunque diventerà presidente, Biden, Trump, Kamala Harris o anche Gretchen Whitmer, dal gennaio del 2025 la politica Usa nei confronti dell’Ucraina cambierà. Già ora si insiste sul rafforzamento delle difese di Kiev sulle linee attuali e Washington dice che la Russia non conquisterà altri territori. Ma non si parla più di riconquiste da parte ucraina.

 

donald trump joe biden dibattito presidenziale cnn 1

La definizione di successo diventerà la capacità di mantenere l’81 per cento dell’Ucraina non occupato dai russi come Paese libero, democratico, prospero e legato all’Europa. Per la parte occupata prevedo non una pace ma un armistizio con le soluzioni permanenti rinviate a un futuro più o meno remoto». […]

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...