silvio berlusconi meme

“È UN VECCHIO VIZIO DELLA SINISTRA: ESSENDO DIVISA E POVERA DI IDEE, PER STARE INSIEME DEVE TROVARE UN AVVERSARIO” – SILVIO BERLUSCONI STRAPARLA A “RTL 102.5” E ANNUNCIA: “NON FARÒ IL PREMIER”. GRAZIE AL CAZZO: REGGE L’ANIMA COI DENTI E NON HA I NUMERI NÉ LA CREDIBILITÀ  PER FARLO – “CANDIDARMI? CREDO DI POTER SVOLGERE UN RUOLO IMPORTANTE IN EUROPA. L’ADDIO DI GELMINI, CARFAGNA E BRUNETTA? NE HO PRESO ATTO CON AMAREZZA, È UNA COSA CHE NON CAPISCO” – “SE RENZI VOLESSE COSTRUIRE UN CENTRO LO FAREBBE CON NOI. CALENDA? TUTTA QUESTA OPERAZIONE SERVIVA PER…”

 

 

Da “Rtl 102.5”

 

SILVIO BERLUSCONI - GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI

Il leader azzurro parla del Governo di centrodestra. "Uomini di alto profilo, un governo temibile in Europa e nel mondo", dice in radiovisione. Poi i primi nomi dei ministri: Tajani, Bernini e Ronzulli. E a Renzi: “Non rappresenta nulla, il centro lo dovrebbe costruire con noi”

 

 

Il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è stato ospite in Non stop news su RTL 102.5 con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi, Luigi Santarelli e Massimo Lonigro. Il leader azzurro tocca tutti i principali temi della politica in vista delle prossime elezioni del 25 settembre.

 

SILVIO BERLUSCONI A ZONA BIANCA

Quali sono i punti cardine del programma di Forza Italia che contraddistinguono la campagna elettorale?

“Forza Italia rappresenta la parte liberale, cristiana europeista del centrodestra italiano. Le priorità sono quelle per cui ci siamo sempre battuti: la lotta contro oppressione fiscale, da realizzare con la flat tax al 23% al massimo uguale per famiglie e imprese, la lotta contro l’oppressione burocratica, abolendo il regime delle autorizzazioni preventive, cosicché per costruire una casa o per avviare un’attività basti inviare una raccomandata al comune di residenza, prevedendo controlli e multe salate per chi non è in regola.

silvio berlusconi bacia marta fascina

 

Infine la lotta contro l’oppressione giudiziaria, realizzando la separazione delle carriere, in modo che accusa e difesa siano davvero sullo stesso piano. Vogliamo anche aiuti ai giovani, che non hanno bisogno di sussidi ma di opportunità.

 

E poi attenzione ai più deboli, per anziani e disabili, a loro vogliamo garantire una vita serena con una pensione minima di mille euro al mese per tredici mensilità, compresa quella categoria che non ha mai pagato contributi perché ha lavorato in casa per mantenere i figli: parlo delle nostre mamme e delle nostre nonne.

 

SILVIO BERLUSCONI MEME

Infine l’ambiente: un milione di alberi all’anno per realizzare boschi nelle città, solo un aspetto di un progetto molto più vasto che va dalle energie rinnovabili alle ricerche per un nucleare politico, come ci è stato indicato dall’Europa”.

 

Che idea si è fatto delle manovre del centrosinistra: Calenda che va con Letta?

“Non crea alcuna difficoltà per FI e centrodestra. Carlo Calenda è stato ministro di due governi di sinistra ed è europarlamentare eletto nelle liste del PD, si è definito più volte di centrosinistra, quello è il suo approdo naturale. Non è importante occuparsi di Calenda.

 

Tutta questa operazione è servita a loro per ingannare gli elettori moderati per portarli nel campo della sinistra. Hanno fatto un accordo per impedire alle destre di Governare. Ovviamente non ci riusciranno. Trovo molto triste che tanti leader politici si mettano insieme (dall’estrema sinistra - gli ex grillini – dai cattolici ai radicali, fino a certi cosiddetti liberali) non per realizzare un progetto per l’Italia, ma per mettersi contro qualcosa e contro qualcuno.

ACCORDO LETTA CALENDA MEME

 

E ‘ un vecchio vizio della sinistra, che essendo divisa e povera di idee, per stare insieme deve trovare un avversario da combattere. Per loro è fondamentale”

 

Quindi ha ragione Matteo Renzi che corre da solo?

“E’ un intelligente giocatore di scacchi nei palazzi della politica, ma nel Paese non rappresenta nulla. Se davvero volesse costruire un centro e non soltanto disperdere dei voti lo farebbe con noi. Il nostro è l’unico centro possibile in Italia”

 

Ha sentito Renzi?

"Non ci siamo sentiti”

 

Si continua a dire che nella coalizione a trionfare sarà Giorgia Meloni. Non ha fatto parte del governo Draghi. Questo ha pagato, come strategia? Oppure quali sono i veri meriti di Meloni?

“La scelta di non partecipare al governo Draghi appartiene al passato. Noi abbiamo preferito essere protagonisti di una azione di Governo che ha fatto ripartire il Paese e contenuto la pandemia. Ora dobbiamo guardare al futuro.

 

SILVIO BERLUSCONI CON LA PANZA DI FUORI SU NUOVO SETTIMANALE

Giorgia è stata una brava ministra di un mio governo, non manca di tenacia e di coraggio, ha ridato prospettiva a una comunità politica di destra che è da sempre una parte importante dell’elettorato italiano. Contro di lei è in atto una demonizzazione vergognosa, come è stata fatta di volta in volta contro tutti i leader del centrodestra che hanno avuto successo nei sondaggi.

 

È accaduto anche nel 2009 quando il mio governo e io, dopo la meravigliosa gestione dell’emergenza legata al terremoto, è partita la campagna demolitrice che due anni dopo ha portato alla caduta del mio governo, l’ultimo governo scelto dagli italiani. Da quel governo ad oggi, tutti i governi che si sono susseguiti sono stati oggetto di compromesso e mai del voto degli italiani”.

 

letta calenda

La Lega cala nei sondaggi rispetto al 2018. Ci sono stati errori imputabili a Matteo Salvini?

“Non credo. Se la Lega ha pagato prezzo elettorale ad un atteggiamento responsabile verso il governo, quello che può sembrare insuccesso numerico è un successo politico. Noi e la Lega abbiamo molte cose in comune, ma il linguaggio e gli atteggiamenti di Salvini non sono i nostri, così come diversa è la nostra storia”.

 

SILVIO BERLUSCONI A NAPOLI

Qual è la sua squadra di governo ideale, ad oggi?

"Un governo di alto profilo, che sia credibile in Europa e nel mondo, anche grazie alla presenza di eccellenti individualità dell’economia, cultura, scienza e anche dell’amministrazione al fianco di esponenti dei partiti che ne faranno parte. La ripartenza dell’Italia è appena cominciata, dobbiamo implementarla e consolidarla. Mi auguro si possano rendere noti i nomi prima delle elezioni, così da consentire agli elettori di orientarsi”.

 

Ministri: in queste ore si parla di Tajani, Bernini e Ronzulli.

Sono tutti di alto profilo. Penso che potranno essere tra i ministri indicati dai partiti

 

L’hanno segnata le uscite da Forza Italia in un momento così cruciale per il Paese? Dalla Gelmini a Brunetta. Che pensa?

BERLUSCONI PUTIN - ELLEKAPPA

“Ne ho preso atto con amarezza e con una delusione personale. Mi chiedo: verso i loro elettori come si sentono? Dopo essersi battuti contro la sinistra per tutta la vita ora sono dalla parte della sinistra, dalla parte dei nostri storici avversari, gli autori degli insulti verso me, loro e verso i nostri elettori.

 

E’ davvero una cosa che non capisco, neppure come calcolo di convenienza, perché se hanno pensato di spostare i nostri voti verso Calenda, dopo l’accordo con la sinistra è chiaro che quei voti serviranno solo a lasciare il governo nelle mani del Pd. Chi è soddisfatto di come sono andate le cose negli ultimi dieci anni, delle tasse che paga, della pensione che prende, di come è gestita l’immigrazione, può votare per loro o per il Pd, che in fondo sono la stessa cosa”.

 

BERLUSCONI CARFAGNA GELMINI

Si candiderà?

“Non ho ancora deciso, ma le notizie su una mia ambizione alla Presidenza del Senato sono totalmente e assolutamente infondate. Forse mi candiderò per il Senato. In Italia ci sarà un governo di centrodestra. In Europa, insieme al mio partito, credo di poter svolgere un ruolo importante”.

 

Silvio Berlusconi presidente del Consiglio?

 

No. L’ho fatto per quasi dieci anni, nessuno come noi ha fatto un Governo che ha realizzato tante cose. L’università di Siena ha detto che abbiamo fatto più e meglio di 50 governi messi insieme. Adesso bisogna lasciare che ci sia qualcun’altro che può fare ancora delle buone cose”.

BERLUSCONI SALVINI MELONI

 

Avrà successo Forza Italia?

“Sin passato sono partito dal 10% e sono arrivato al 21%. Adesso mi sono messo ancora in campagna elettorale e penso che non dobbiamo chiudere a meno del 20%”.

 

C’è stata una forza politica, il M5S, che nel 2018 ha preso il 33% dei voti. Oggi che cos’è?

“Un movimento in assoluto disfacimento, c’era già qualcosa che diceva chi fossero questi parlamentari: l’87% di loro non aveva mai lavorato in vita sua. Nel 2018 con il 33% credo abbiano interpretato bene la voglia di novità e di cambiamento di molti elettori italiani”

berlusconi salvini

 

Pagherà la scelta fatta da Luigi Di Maio, di svincolarsi dal Movimento?

“Non credo proprio. Adesso, anche i loro elettori credo che si siano accorti la vera sostanza del M5S. Lui, Di Maio, ha una serie di dichiarazioni di prima in assoluto contrasto con quelle che fa ora. Non voglio dare giudizi, ma gli elettori credo li daranno”

 

Ha più sentito Mario Draghi dopo la caduta del governo?

VLADIMIR PUTIN E SILVIO BERLUSCONI IN SARDEGNA NELL APRILE 2008

“Non l’ho sentito. Non c’è stata occasione per sentirlo, io sono sempre stato dalla parte del Governo. Gli abbiamo dato 55 volte la fiducia, il suo governo poteva andare avanti fino a fine legislatura senza il Movimento 5 Stelle che aveva abbandonato la maggioranza mettendola in crisi, ma sono subentrate altre logiche, ma non per nostra responsabilità. Voglio escludere in maniera assoluta ogni nostra responsabilità nella fine del governo Draghi”.

 

Qualcuno insinua che a far cadere il governo siano stati gli amici di Putin. Ci sono amici di Putin, in italia, tra le forze politiche?

draghi berlusconi

“I miei rapporti personali con Putin erano in un contesto assolutamente diverso, hanno portato alla firma del trattato di Pratica di Mare che ha messo fine a oltre 50 anni di guerra fredda. Credo che i miei rapporti con Putin siano da giudicare in passato come assolutamente divisi. Adesso sono deluso della situazione in Ucraina”.

 

Ciò che salta all'occhio è che lei parla come nel 94, facendo riferimento al miracolo italiano. Vuole ritornare quel Berlusconi?

berlusconi renzi

Nessuno può tornare indietro ed essere quello che è stato 28 anni fa. Credo di rappresentare da sempre una persona capace che ha dimostrato nella sua vita di saper fare molte cose. Qualcuno ha detto ieri che nessun imprenditore italiano può essere paragonato a me, mi ha fatto molto piacere.

 

Quando sono stato al governo credo di aver fatto molto bene. Siamo stati i soli, in oltre 50 governi della storia della Repubblica, a non aumentare le tasse, anzi: ad abbassare la pressione fiscale portandola sotto il 40%, al 39%, ora siamo al 43,6. Siamo stati i soli a mantenere la disoccupazione sotto la media europea, abbiamo abolito il servizio militare obbligatorio e abbiamo azzerato lo sbarco dei clandestini, prima che la sinistra permettesse l’invasione incontrollata.

SALVINI - BERLUSCONI - MELONI - VIGNETTA BY BENNY

 

Nel 2010, con il nostro Governo, sono stati solo 4.200 i clandestini sbarcati in Italia. Con la nostra straordinaria politica estera abbiamo messo d’accordo Usa e Nato a mettere fine alla Guerra Fredda. Possiamo essere orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare in quasi dieci anni di responsabilità a Palazzo Chigi”.

 

- Com'è lo stato di salute dell'economia in Italia in questo periodo?

“Non stiamo male. Abbiamo buone notizie per l’aumento della Borsa e discesa dello spread, l’aumento del numero dei lavoratori. Però, bisogna vedere come vanno le cose da qui in avanti, perché siamo in mezzo a pandemia, guerra, inflazione e ora anche alla siccità. Il nuovo governo dovrà lavorare molto, dovrà subito tirarsi su le maniche. Quindi, auguri”.

 

Emozionato per l’inizio del campionato di calcio con il suo Monza in Serie A?

 

BERLUSCONI FESTA MONZA

“Un traguardo storico, che doveva arrivare un anno prima, poi abbiamo trovato un certo arbitro che ci ha negato un gol. Monza è una piccola città, lo stadio lo abbiamo portato ad avere 16mila posti, sempre pochi, e questo non ci dà la possibilità di pensare a grandissimi risultati. Speriamo, anche grazie alla campagna acquisti che abbiamo fatto, di non sfigurare, e di restare certamente in Serie A”.

 

Anche perché il traguardo successivo è la Champions.

 

“Queste sono solo battute che faccio…”

silvio berlusconi convention di forza italia DRAGHI BERLUSCONIsilvio berlusconi allo stadio brianteo di monzaPUTIN BERLUSCONIBERLUSCONI PUTIN 4SILVIO BERLUSCONI RONN MOSS

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....