meloni salvini berlusconi

“VOTEREMO A FAVORE DEL MES” - BERLUSCONI SPACCA IL CENTRODESTRA: “DOBBIAMO PORTARE A CASA 37 MILIARDI PER COSTRUIRE OSPEDALI, RINNOVARE QUELLI ESISTENTI, ASSUMERE NUOVI MEDICI E INFERMIERI. TUTTO QUESTO CON UN PRESTITO A COSTO ZERO. DIRE DI NO MI SEMBRA INCONCEPIBILE, IN UN MOMENTO NEL QUALE ABBIAMO UN DISPERANO BISOGNO DI LIQUIDITÀ. SALVINI NON VUOLE CALDORO CANDIDATO IN CAMPANIA E FITTO IN PUGLIA? SONO I MIGLIORI CANDIDATI POSSIBILI…”

Mario Ajello per “il Messaggero”

 

Presidente Berlusconi, Conte dice non temo di cadere. Durerà?

salvini berlusconi

«Sinceramente se io fossi al posto del Presidente Conte non mi preoccuperei di durare, mi preoccuperei di lavorare per far uscire il Paese dalla crisi drammatica in cui sta precipitando. Io credo che uno dei difetti peggiori nella politica italiana sia proprio il fatto di essere ripiegata su sé stessa. Crede che agli italiani interessi il futuro del governo delle quattro sinistre o piuttosto il futuro del lavoro che rischiano di perdere, delle aziende che potrebbero chiudere, dei ragazzi che vedono vanificato l'anno scolastico e forse anche il loro avvenire? Il governo potrebbe durare, nonostante le sue contraddizioni, perché i partiti che lo sostengono, soprattutto i Cinque Stelle, hanno il terrore del giudizio degli italiani. Li capisco, perché dopo essersi messi alla prova in due governi, gli elettori potranno giudicarli».

 

Dove può portare il nuovo dialogo con il Pd: entrata al governo  o appoggio esterno?

matteo salvini silvio berlusconi

«Non porta da nessuna parte, perché non c'è nessun dialogo con il Pd. C'è una risposta positiva agli appelli del Capo dello Stato e del governatore di Bankitalia, ad unire le forze migliori del paese. Del resto è quello che noi per primi abbiamo chiesto da mesi. Il futuro nelle attuali condizioni è a forte rischio. Occorre un supplemento di responsabilità, e noi abbiamo messo in campo le nostre competenze, la nostra esperienza, le nostre relazioni internazionali per questo scopo e solo per questo. La tattica politica non c'entra nulla, il nostro ruolo è all'opposizione di questo governo e tale rimarrà. Ma questo per chi conosce la mia storia non dovrebbe neppure essere necessario precisarlo».

 

meme sulla crisi di governo salvini berlusconi meloni

Quando si voterà  per il Mes voterete con il Pd?

«Voteremo come sempre nell'interesse dell'Italia, che è la nostra stella polare. In questo caso il nostro interesse, evidentissimo, addirittura ovvio, è quello di portare a casa 37 miliardi per costruire ospedali, rinnovare quelli esistenti, assumere nuovi medici e infermieri, pagare meglio quelli che ci sono, investire nella ricerca, ristrutturare case di riposo e carceri per adeguarle alle esigenze sanitarie, far lavorare per questo molte imprese. Tutto questo con un prestito praticamente a costo zero. Dire di no mi sembra inconcepibile, in un momento nel quale abbiamo un disperano bisogno di liquidità. Mi auguro che il Pd sappia superare il veto dei 5Stelle e il loro antieuropeismo e voti come noi».

 

Legge elettorale: proporzionale così non si è vincolati a una coalizione?

«Verificheremo prima di tutto con i nostri alleati le massime convergenze possibili su un sistema elettorale che deve avere il più ampio consenso, come è giusto quando si definiscono le regole del gioco politico».

 

BERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALE

Le viene attribuita questa frase: Salvini sta aiutando Meloni a superarlo. E' così?

«Perché perdere tempo a smentire cose così palesemente assurde? Io ho un profondo rispetto per i miei alleati, chi mi conosce sa che le malignità non appartengono né al mio stile, né al mio pensiero. Intendo in tutt'altro modo il rapporto fra forze politiche diverse ma leali fra loro».

 

Il 4 luglio nuova piazza del Centrodestra. Ma non sarebbe meglio evitare?

«Dell'iniziativa del 4 luglio dobbiamo ancora parlare con i nostri alleati. Ma consentire agli italiani di esprimersi è sempre un esercizio di democrazia».

 

Salvini non vuole Caldoro candidato in Campania e neanche Fitto in Puglia. Come andrà a finire questa sfida interna?

«Non c'è nessuna sfida. C'è un accordo e noi siamo abituati a rispettare gli accordi. Finora non ho sentito nessun argomento valido per ridiscutere scelte già fatte. Anche perché i candidati di cui lei parla sono i migliori possibili, per competenza e per consenso, nelle loro regioni».

 

CALDORO CON LA BENDA SULL OCCHIO

La partita di Roma. FdI vuole il candidato sindaco e la lega il candidato governatore. E voi? Siete fuori dal patto?

«Per Roma e il Lazio, come per qualunque altra città e regione italiana, sceglieremo il candidato o la candidata con le maggiori possibilità non solo di vincere, ma di ben governare per i prossimi cinque anni. Ricordo che proprio in questo spirito in passato noi affidammo la guida della Lombardia e del Veneto alla Lega quando aveva il 4%. Nel caso di Roma il futuro sindaco, dopo i disastri della giunta Raggi, primo emblema del fallimento dei grillini, ha davanti a sé un compito da far tremare i polsi. Occorre una figura dal profilo straordinario. Si tratta di ridare dignità, speranza, futuro alla nostra capitale, alla città più bella e più ricca di cultura e di storia nel mondo. I romani se lo meritano».

 

Al referendum sul taglio dei parlamentari Forza Italia che indicazioni di voto darà: sì o no?

raffaele fitto ursula von der leyen

«Abbiamo votato sì in Parlamento, perché dovremmo cambiare idea al referendum? Questo pur continuando a pensare che si tratti di una riforma che da sola significa poco o nulla. E' solo una concessione alla demagogia dei grillini, è il loro estremo, quasi disperato tentativo di far credere di essere in grado di rispettare le promesse elettorali. Con il taglio dei parlamentari fatto in questo modo si riducono gli spazi di democrazia senza guadagnare in efficienza. La nostra maggioranza aveva tagliato davvero il numero dei parlamentari, fin dal 2006, ma nel quadro di una riforma organica della Costituzione. Poi la sinistra bloccò tutto con un referendum ideologico contro di noi. Senza di questo, il taglio dei parlamentari sarebbe realtà già da 15 anni».

 

Dica la verità: sogna il Quirinale?

«Al Quirinale siede il Presidente Mattarella, e lo fa con grande autorevolezza, equilibrio e responsabilità istituzionale. Direi che sono più che soddisfatto così. Del resto, mi creda, di solito sogno tutt'altro. Almeno nei sogni la politica cerco di non farla entrare».

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…