haftar serraj

LIBIAMO, LIBIAMO! - IN BARBA AGLI ACCORDI, IL GENERALE HAFTAR CONTINUA A BOMBARDARE TRIPOLI - I 34 COLPI DI ARTIGLIERIA LANCIATI CONTRO IL PORTO DIMOSTRANO L’INUTILITÀ DELLA MISSIONE UE - IL “BAFFO FORTE DELLA CIRENAICA” RIESCE AD AGIRE MILITARMENTE SENZA L'AIUTO DEI SUOI SOSTENITORI STRANIERI, RUSSIA IN TESTA - SERRAJ, SPALLEGGIATO DA ERDOGAN, FA SALTARE I NEGOZIATI E MINACCIA...

Cristiana Mangani per “il Messaggero”

 

al serraj haftar giuseppe conte

Era stato l'unico vero risultato della Conferenza di Berlino, ma al secondo round di colloqui il Comitato militare congiunto libico, i 5+5 (cinque generali dell'Lna e cinque delle forze del Gna), sembra essere già naufragato. Dopo l'ennesimo attacco aereo del generale Khalifa Haftar sul porto di Tripoli, il premier del governo di accordo nazionale Fayez al Serraj ha sbattuto la porta: «Sospendiamo la nostra partecipazione ai colloqui militari che si svolgono a Ginevra fino a quando non saranno adottate posizioni ferme contro l'aggressore e le sue violazioni» della tregua.

 

haftar serraj

Schierato - anche con armi e uomini - al fianco di Serraj, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha alzato la voce, minacciando di passare all'azione contro l'uomo forte della Cirenaica: «Se non si potrà raggiungere un accordo giusto attraverso i negoziati internazionali, sosterremo il governo legittimo nel prendere il controllo dell'intero Paese». Parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara, il leader ha, poi, attaccato la decisione dell'Ue di schierare un'operazione navale e aerea nell'est del Mediterraneo per controllare il rispetto dell'embargo di armi: «L'Unione europea non ha alcuna autorità per prendere una decisione sulla Libia», ha tuonato.

haftar lavrov

 

LA MISSIONE UE

Non piace, infatti, al capo di Tripoli e al suo maggiore sostenitore, l'idea di una missione che finirebbe con il penalizzare principalmente il governo riconosciuto dall'Onu, visto che - dice - «tra Egitto e Libia, in assenza di forze terrestri e con tutti i limiti della sorveglianza satellitare, il flusso di armi resterebbe aperto per l'Lna». Ieri, intanto, a Genova, è stato arrestato il comandante della nave libanese Bana - dal 3 febbraio ferma nel porto ligure - con l'accusa di trasportare armi e cingolati turchi verso il Paese nordafricano. A conferma che il movimento di armi e militari non si ferma.

 

Haftar, dal canto suo, è volato a Mosca dove ha incontrato il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, reduce dalla riunione a Roma con il collega Serghei Lavrov e i due ministri italiani, Lorenzo Guerini e Luigi Di Maio. Shoigu e il generale hanno ribadito che la crisi può essere risolta solo attraverso «un processo politico» e che «l'integrità territoriale» della Libia va rispettata.

 

khalifa haftar

Ma anche in questo caso, la versione ufficiale continua a stonare con quella reale: Haftar mostra disponibilità a chiunque incontri, mentre continua a bombardare Tripoli. I 34 colpi di artiglieria partiti dalle postazioni a 15 chilometri della città, puntati contro il porto, sembrano aver voluto lanciare un chiaro segnale: innanzitutto che il feldmaresciallo riesce ad agire militarmente senza l'aiuto dei suoi sostenitori stranieri, e poi quanto sia inutile la missione Ue.

 

LA NAVE ITALIANA

CONTE E SERRAJ

Il bombardamento del porto ha dimostrato, poi, che nessun posto è più sicuro in città. Due giorni fa anche la nave italiana Gorgona ha lasciato l'ormeggio per qualche ora, ed è ritornata solo in serata. Stessa cosa per le petroliere della National oil company che sono state fatte allontanare per il timore che i mezzi fossero esposti ai colpi dell'artiglieria, con tutti i rischi che questo comporta.

 

Il processo politico, dunque, appare ancora molto lontano. Le Nazioni Unite e l'inviato Ghassan Salamè tuttavia sperano di poter riprendere la seconda sessione del dialogo 5+5 interrotta bruscamente nella notte. Nella capitale belga si lavora a una presa di posizione europea sul bombardamento del porto: difficile, come al solito, trovare un consenso tra i 27. «Forte preoccupazione» per il raid è stata espressa anche dagli Stati Uniti, attraverso l'ambasciatore americano a Tripoli, Richard Norland, che due giorni fa ha visto Haftar. Ha dovuto, invece, rinviare l'incontro con Serraj perché era troppo rischioso.

AL SERRAJ ERDOGAN

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…