meloni draghi mattarella

LUCIO CARACCIOLO - “LA DIFFERENZA FRA DRAGHI E MELONI DOVREMO SCONTARLA SPECIALMENTE CON TEDESCHI, FRANCESI E 'EUROCRAZIE' BRUSSELLESI” - “GLI AMERICANI IMPORTA CHE L'ITALIA NON AFFONDI NEL MEDITERRANEO, CON TUTTE LE LORO BASI. O PEGGIO DIVENTI BASE CINESE - LA BUONA NOTIZIA È CHE MATTARELLA E DRAGHI SI SONO SPESI, DENTRO E FUORI I NOSTRI CONFINI, PER ASSICURARE A MELONI UNA RETE DI PROTEZIONE ALMENO NELLA FASE DI RODAGGIO. IN TEMPI NORMALI AVREMMO STABILITO CHE ALLA PEGGIO SAREBBE CADUTO IL GOVERNO. QUI STA O CADE IL PAESE”

Lucio Caracciolo per “la Stampa”

 

SERGIO MATTARELLA GIORGIA MELONI MEME

Il problema dell'Italia è che vale molto più di quanto conti. In tempo di guerra questo sbilancio fa tutta la differenza. Perché è l'ora della verità. Le narrazioni lasciano il fumo che trovano.

 

Contano i rapporti di forza basati sui duri fatti, sulla capacità di interpretarli e di comunicarli strategicamente. Misto di hard e soft power, con le brevi pause e le accelerazioni brusche delle montagne russe.

 

Sul mercato delle relazioni fra Stati, lo iato fra soggetti e oggetti, fra potenze e impotenze, continuerà ad allargarsi fino alla prossima pace, che peraltro non pare affatto così prossima. Il nostro paese, che per quasi otto decenni ha goduto dei formidabili vantaggi della sovranità limitata nel contesto euroatlantico, è molto meno attrezzato di altri ad affrontare l'emergenza.

 

mario draghi sergio mattarella

Oggi sia il protettore di ultima istanza (America) sia i soci del sistema europeo - allestimento da bel tempo che si sfarina quando comincia a piovere forte - hanno priorità diverse dall'Italia. Si occupano della stretta tutela dei propri immediati interessi, meno del sistema internazionale di riferimento. Ognuno protegge sé stesso, usa per quanto può risorse altrui a fini propri. Non per ostile disposizione d'animo. Pura necessità.

 

Oggi il Belpaese è preda troppo attraente per non suscitare appetiti in amici e nemici che scrutano le "eccellenze" - tradotto: gli oggetti di valore che ornano il nostro open space - e studiano come appropriarsene. O impedire che lo facciano i rivali. Se compariamo l'invidiabile patrimonio materiale e immateriale di noi italiani con le istituzioni che dovrebbero amministrarlo otteniamo la misura del rischio che stiamo correndo.

 

mattarella meloni 2

La drammatica carenza di Stato è sopportabile e perfino virabile in vantaggi particolari nelle fasi di bonaccia, insopportabile e pericolosa durante la tempesta. Si può restare incuranti del debito fuori controllo, dunque della dipendenza dai mercati finanziari - strutture geopolitiche, non banalmente economiche - e dell'impossibilità di difenderci in caso di aggressione per mancanza di mezzi e di volontà? Parrebbe di sì. L'uragano ci coglie in assorta contemplazione del nostro ombelico. Esercizio dominante nella campagna elettorale, che da noi comincia dopo le elezioni e non finisce col voto.

 

mario draghi contro firma il decreto di scioglimento delle camere

Quando i nostri rappresentanti alzano lo sguardo oltre confine è per spendere le sentenze di autorevoli media europei o americani - non informatissimi sull'Italia - sul mercato politico nostrano. Spesso producendo acrobatici autogol.

 

Il tema del momento è se il governo di centrodestra ci rende più deboli in ambito comunitario e atlantico. Temiamo di sì mentre speriamo di no (qualcuno spera di sì, forse perché domiciliato altrove).

 

Dopo 67 governi repubblicani dovremmo aver colto che il nostro destino è largamente indipendente da chi siede a Palazzo Chigi e dall'esecutivo che presiede. E che il glorioso vincolo esterno, non concesso fosse un'idea geniale, nel mondo del ciascun per sé nessun per tutti è contraddizione in termini.

 

mattarella meloni

La funzione essenziale del governo di uno Stato che non funziona in un sistema geoeconomico e geopolitico in fibrillazione è di vendere al meglio l'immagine del paese presso le opinioni pubbliche e i decisori esteri che contano.

 

Per proteggere il residuo capitale di fiducia di cui possiamo ancora godere, se possibile allargandone i margini, con l'interessata complicità delle superiori potenze o di quel che ne resta. Contiamo sull'interesse altrui a partecipare alla seduta d'illusionismo. Fin quando esiste.

 

Sarà pure gioco degli specchi, ma così è se vi pare. Motivo per cui temiamo che la differenza fra Draghi e Meloni dovremo scontarla. Specialmente con tedeschi (peraltro mai entusiasti del premier in carica) e francesi (d'opinione tanto per cambiare opposta a quella tedesca).

 

sergio mattarella mario draghi

Per non parlare delle "eurocrazie" brussellesi, dalla raffinata sensibilità politica. Meno preoccupati gli americani. Ai quali importa che l'Italia non affondi nel Mediterraneo, con tutte le loro basi. O peggio diventi base cinese. La buona notizia è che ai vertici della Repubblica e del governo attuale ci sono personalità esperte, ben edotte dei pericoli che corriamo.

 

giorgia meloni applaude mattarella

Mattarella e Draghi, con stile diverso, si sono spesi e continueranno a farlo dentro e soprattutto fuori i nostri confini per assicurare a Meloni una rete di protezione almeno nella fase di rodaggio. Forse non basterà.

 

Anche chi è sideralmente lontano dalle idee di chi ci rappresenterà nel mondo non può che augurarsi che quel modesto margine di impatto sulla realtà di cui il nostro esecutivo potrà disporre sia speso al meglio. In tempi normali avremmo stabilito che alla peggio sarebbe caduto il governo. Qui sta o cade il paese.

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…