attilio fontana luca zaia

MA CHI COMANDA: LO STATO O LE REGIONI? - LA BABELE DELLE ORDINANZE REGIONALI DIMOSTRA L’ANARCHIA DECISIONALE DI UN PAESE ALLO SBARAGLIO - IN SICILIA CHI VUOLE PUÒ GIÀ TRASFERIRSI NELLE CASE ESTIVE, IN TOSCANA È INVECE VIETATO SPOSTARSI AL MARE, O ALTROVE, SE NON SI TRATTA DEL LUOGO DI RESIDENZA O DOMICILIO ABITUALE. IL VENETO HA SCELTO UNA SORTA DI TERZA VIA - ANCHE SULLE MASCHERINE NON C'È OMOGENEITÀ E IL MINISTRO BOCCIA PROMETTE RICORSI CONTRO GLI ATTI REGIONALI…

Alessandra Ziniti e Michele Bocci per “la Repubblica”

 

ZAIA E ATTILIO FONTANA

In Sicilia chi vuole può già trasferirsi nelle case estive, in Toscana è invece vietato spostarsi al mare, o altrove, se non si tratta del luogo di residenza o domicilio abituale. Il Veneto ha scelto una sorta di terza via. Nelle seconde case si può andare ma solo a fare interventi di manutenzione, così per l' estate è tutto pronto. La Sardegna intanto ha deciso di far ripartire le messe, anche se molti sacerdoti sono in quarantena, mentre in Calabria da domani si potrà andare a prendere un caffè al bar o a mangiare un piatto di pasta al ristorante. Benvenuti nell' Italia delle eccezioni. Una sequela di ordinanze daranno vita a 20 fasi 2 diverse in tutto il Paese. Chi per ipotesi si spostasse da una regione all' altra, cosa non concessa in questo periodo a meno di qualche nuovo atto locale a sorpresa, dovrebbe portarsi dietro un libretto delle istruzioni.

 

meme su vincenzo de luca e il pugno di ferro sul coronavirus 2

Anche sulle mascherine non c' è omogeneità. Il governo suggerisce di indossarle nei posti chiusi, come gli esercizi commerciali. In Lombardia, in Piemonte e Lombardia saranno obbligatorie quando si esce di casa. Nel Lazio no, ma andranno messe anche all' aperto se ci si ferma a parlare con qualcuno. Anche l' Emilia prevede l' obbligo ma lo intende nei luoghi al chiuso e in generale quando non si riesce a rispettare la distanza di sicurezza. Quindi chi deve fare una passeggiata da solo può anche non portarsele dietro.

Più o meno la stessa cosa prevista dalla Toscana, che ne compra a milioni da distribuire gratuitamente attraverso le farmacie.

jole santelli 11

 

Dalle regioni sul mare arriva un via libera alla pesca. La Puglia apre a quella ricreativa, come le Marche, che permettono anche all' attività subacquea. In Liguria invece chi vuole potrà andare a farsi un giro in barca e chi non dispone di natante può consolarsi con una passeggiata a cavallo. In Abruzzo i lungomare saranno accessibili a chi vuole fare una passeggiata. Sempre riguardo alla pesca, per la Lombardia è ammessa quella nei fiumi.

Le forzature maggiori riguardano le attività commerciali.

 

nello musumeci

La Calabria, che proprio ieri non ha avuto nemmeno un nuovo caso nelle 24 ore, come noto riaprirà bar e ristoranti, decisione che non è affatto piaciuta al governo e che ha fatto partire anche una serie di contro-ordinanze da parte dei sindaci, come quello di Reggio Calabria che ha chiuso tutto. In Sardegna dall' 11 maggio, cioè prima di quanto stabilito dall' esecutivo, potranno invece riaprire i centri estetici dei comuni meno colpiti dal virus. Il Lazio (che ha fatto ripartire i set cinematografici) ha invece deciso di prolungare l' orario dei negozi fino alle 21.30 per differenziare gli spostamenti dei lavoratori.

 

FRANCESCO BOCCIA SI PRESENTA CON LA MASCHERINA ALL'ORECCHIO E BORRELLI SE LA RIDE

Al sud, che è stato molto meno colpito dall' epidemia, si continua a pensare, con timore, a coloro che potrebbero rientrare dal nord. In Sicilia per chi arriva continua ad essere in vigore l' obbligo di quarantena. Il governatore Musumeci ha ottenuto dal ministro dei Trasporti De Micheli la proroga al decreto con il quale sono ridotti al minimo i collegamenti con l' isola. Ci si può arrivare con due soli voli al giorno da Roma, su Palermo e Catania, con capienza ridotta al 45 per cento. Quarantena prevista anche in Calabria, Basilicata e Campania.

 

Qui, dove il governatore De Luca ha cambiato idea concedendo di nuovo la possibilità di fare sport senza mascherina, sarà vietato andare a Ischia, Caprie e Procida.

Il ministro agli Affari regionali Boccia aveva promesso ricorsi contro gli atti regionali in contrasto con provvedimenti del governo. Materia per far lavorare i Tar non ne manca.

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