zelensky putin

MA QUALE CESSATE IL FUOCO: ORA CHE È PARTITA LA CONTROFFENSIVA, GLI UCRAINI NON VOGLIONO LA TREGUA (E GLI AMERICANI SONO D'ACCORDO) - LA CHIAMATA DEL CAPO DEL PENTAGONO AUSTIN AL MINISTRO DELLA DIFESA RUSSO, SHOIGU, NON ERA UNA MANO TESA MA UN ULTIMATUM. KIEV NON HA NESSUNA INTENZIONE DI DARE L’OK A UN CESSATE IL FUOCO. SIGNIFICHEREBBE PERMETTERE A PUTIN DI RIORGANIZZARSI E RIPRENDERE FIATO. GRAZIE ALLE ARMI OCCIDENTALI, “MAD VLAD” STA PRENDENDO SCHIAFFONI, E NON CI SI PUÒ FERMARE PROPRIO ORA - LA SPONDA DELLA DESTRA USA A ZELENSKY

 

 

 

Francesco Semprini e Alberto Simoni per “La Stampa”

 

IL CAPO DEL PENTAGONO LLOYD AUSTIN

«Le nostre conversazioni sono continue con il governo ucraino. Ma preferiamo mantenere i contenuti segreti», precisa una fonte diplomatica americana a La Stampa sottolineando che la telefonata di venerdì fra il capo del Pentagono Austin e l'omologo russo Shoigu era stata concordata con Kiev.

 

E che non ci sono dubbi o distinguo sulla posizione da tenere. La richiesta di cessate il fuoco è un ultimatum più che una mano tesa alla Russia per aprire un futuro negoziato che decida l'assetto di parte del Paese. I tempi vengono ritenuti non ancora maturi per scendere in quel tipo di considerazioni, si riflette a Washington, dove fra l'altro il Congresso è su posizioni molto più intransigenti.

VOLODYMYR ZELENSKY MITCH MCCONNELL

 

Adam Kinzinger, repubblicano, parla di «vittoria totale». E la visita di Mitch McConnell, capo dei senatori repubblicani, a Kiev è un attestato della piena disponibilità della destra Usa a sostenere fino alla fine gli sforzi ucraini. In una dichiarazione di un portavoce del Dipartimento di Stato fra l'altro si parla di «diplomazia che porti la Russia a fermare gli attacchi e a ritirare le sue forze», senza accennare a scenari successivi.

 

Auto bruciata a Kharkiv

La linea essenzialmente resta quella dei giorni scorsi: favorire ogni sforzo per rovesciare le sorti della guerra e prepararsi a un conflitto lungo nel caso Putin non decida di fare un passo indietro. Non significa spegnere i canali di contatto fra i ministri, né tantomeno non impegnarsi per qualsiasi azione possa portare alla fine dei bombardamenti sui civili, ma l'America non intende dare l'idea di voler rallentare, perfetta interprete dei desiderata ucraini su questo.

 

Carro armato russo esplode vicino Mariupol 2

«Fermare le ostilità temporaneamente — spiegano fonti di Kiev — significherebbe concedere ai russi la possibilità di raggrupparsi e riposizionarsi per poi tentare una nuova spallata». E a conferma di questa lettura sono giunte le parole del ministro degli Esteri Dmytro Kuleba che alla Bild ha voluto precisare il senso della chiamata Austin-Shoigu: «Non c'è nulla di sbagliato in un accordo di cessate il fuoco come primo passo verso la risoluzione del problema», ma «non permetteremo alla diplomazia di consentire il prolungamento della nostra sofferenza solo posticipando la fase successiva della guerra».

 

VOLODYMYR ZELENSKY CON MITCH MCCONNELL E LA DELEGAZIONE REPUBBLICANA A KIEV

Sono gli stessi esponenti dell'Amministrazione Usa a dire chiaramente e pubblicamente che le condizioni per porre fine al conflitto saranno gli ucraini a doverle scegliere e accettare. Ipotesi condivisa dagli alleati europei. E l'Ucraina al momento è concentrata sugli aspetti militari. L'idea, apparsa ai più balzana a metà marzo, di poter prevalere sui russi ha oggi una maggior presa fra gli alleati.

meme putin shoigu

 

La resistenza nel Donbass, a Kharkiv e nel Sud è convinta anche se Zelensky parla di situazione «molto difficile nel Donbass». Proprio dal fronte orientale giunge la notizia che 89 dei 90 pezzi di artiglieria M777 Howitzers da 155 millimetri attesi dagli Usa sono arrivati e sono già operativi. Il segretario generale dell'Alleanza atlantica Jens Stoltenberg ieri ha ribadito che l'Ucraina può vincere il conflitto. Ma solo se continua il sostegno. Stessa posizione espressa dalla ministra tedesca Annalena Baerbock.

 

MARK MILLEY, LLOYD AUSTIN E OLEKSIY REZNIKOV A RAMSTEIN

Kuleba ha visto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ieri a Berlino a margine del vertice informale dei ministri degli Esteri Nato e ha avuto rassicurazioni che nuove armi sono in arrivo. Intanto Austin ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo ucraino Reznikov al quale ha ricordato di mantenere linee di comunicazione con Mosca ribadendo però l'incondizionato sostegno americano all'integrità territoriale ucraina. Le notizie che vengono dal campo indicano che la batta-glia di Kharkiv —spiega un analista americano vicino al Pentagono — può avere la stessa valenza della vittoria di Kiev. Allora i russi furono costretti a rivedere i piani; quello che auspicano a Washington è che Mosca si renda conto delle difficoltà e allenti la presa.

 

VLADIMIR PUTIN - MARIUPOL - VIGNETTA DI CARLI

A Shoigu, Austin ha spiegato chiaramente che gli Stati Uniti accelereranno la consegna di armi e che il Paese è compatto dietro la scelta di Biden. Sono due le ragioni che ha portato. La prima è il via libera dal Congresso al Lease LendAct, ovvero la legge che consente – come fu ai tempi della guerra a Hitler – di snellire le procedure e recapitare armi statunitensi in tempi rapidi sul fronte di guerra; la seconda è che mercoledì il Senato voterà il pacchetto da 40 miliardi di aiuti (20 miliardi militari) all'Ucraina. A questo punto – ha detto Austin all'omologo – «possiamo inviare tutti gli armamenti necessaria mettervi in seria difficoltà». Da qui il monito: o vi ritirate o nel tempo avrete una disfatta militare che insieme alle sanzioni innescherà processi che porteranno al vostro crollo.

Edificio bombardato a Kharkivlloyd austin antony blinken Carro armato russo esplode vicino Mariupolsoldato russo Corpi di civili nella abitazioni a Kharkiv

Ultimi Dagoreport

antonio barbera giulio base monda buttafuoco borgonzoni mantovano

FLASH! – BIENNALE DELLE MIE BRAME: IL MANDATO DI ALBERTO BARBERA ALLA DIREZIONE DELLA MOSTRA DEL CINEMA TERMINA FRA UN ANNO MA DA MESI SI SUSSEGUONO VOCI SULLE ASPIRAZIONI DI ANTONIO MONDA (SPONSOR MANTOVANO) E DI GIULIO BASE, SUPPORTATO DALLO STRANA COPPIA FORMATA DALLA SOTTOSEGRETARIA LEGHISTA LUCIA BORGONZONI E DA IGNAZIO LA RUSSA (GRAZIE ALLO STRETTO RAPPORTO CON FABRIZIO ROCCA, FRATELLO DI TIZIANA, MOGLIE DI BASE) - IL PRESIDENTE ‘’SARACENO’’ BUTTAFUOCO, CHE TREMA AL PENSIERO DI MONDA E BASE, NON VUOLE PERDERE LA RICONOSCIUTA COMPETENZA INTERNAZIONALE DI BARBERA E GLI HA OFFERTO UN RUOLO DI ‘’CONSULENTE SPECIALE’’. RISPOSTA: O DIRETTORE O NIENTE…

peter thiel narendra modi xi jinping donald trump

DAGOREPORT - IL VERTICE ANNUALE DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE DI SHANGHAI (SCO), SI AVVIA A DIVENTARE L’EVENTO POLITICO PIÙ CLAMOROSO DELL’ANNO - XI JINPING ATTENDE L’ARRIVO DEI LEADER DI OLTRE 20 PAESI PER ILLUSTRARE LA “VISIONE CINESE” DEL NUOVO ORDINE GLOBALE – ATTESI PUTIN, L’INDIANO MODI (PER LA PRIMA VOLTA IN CINA DOPO SETTE ANNI DI SCAZZI), IL BIELORUSSO LUKASHENKO, IL PAKISTANO SHARIF, L’IRANIANO PEZESHKIAN E IL TURCO ERDOGAN - SE DA UN LATO IL SUMMIT SCO RAPPRESENTA IL TRIONFO DEL DRAGONE, CHE È RIUSCITO A RICOMPATTARE MEZZO MONDO, DALL’INDIA AL BRASILE, MINACCIATO DALLA CLAVA DEL DAZISMO DI TRUMP, DALL’ALTRO ATTESTA IL MASSIMO FALLIMENTO DELL’IDIOTA DELLA CASA BIANCA – L’ANALISI SPIETATA DELL’EMINENZA NERA, PETER THIEL, A “THE DONALD”: "A COSA SONO SERVITI I TUOI AMOROSI SENSI CON PUTIN PER POI RITROVARTELO ALLA CORTE DI PECHINO? A COSA È SERVITO LO SFANCULAMENTO DELL’EUROPA, DAL DOPOGUERRA AD OGGI FEDELE VASSALLO AI PIEDI DEGLI STATI UNITI, CHE ORA È TENTATA, PER NON FINIRE TRAVOLTA DALLA RECESSIONE, DI RIAPRIRE IL CANALE DI AFFARI CON LA CINA, INDIA E I PAESI DEL BRICS?” – "DONALD, SEI AL BIVIO’’, HA CONCLUSO THIEL, "O SI FA UN’ALLEANZA CON LA CINA, MA A DETTAR LE CONDIZIONI SARÀ XI, OPPURE DEVI ALLEARTI CON L’EUROPA. UNA TERZA VIA NON C’È…”

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...