matteo salvini enrico letta cannabis

MAGGIORANZA ALLA CANNA DEL GAS - IL SÌ IN COMMISSIONE GIUSTIZIA ALLA DEPENALIZZAZIONE DELLA COLTIVAZIONE DELLA CANNABIS PER USO PERSONALE SPACCA LA MAGGIORANZA: LEGA, FRATELLI D’ITALIA E FORZA ITALIA HANNO VOTATO CONTRO, TUTTI GLI ALTRI PARTITI A FAVORE - SALVINI: “NOI PENSIAMO AI TAMPONI, LETTA SI OCCUPA DI FAR FARE LE CANNE A CASA”

1 - GREEN PASS:SALVINI, NOI PENSIAMO A TAMPONI, LETTA A CANNABIS

coltivare cannabis 2

 (ANSA) - CASTROVILLARI, 09 SET - "Ci sono 40 milioni di italiani vaccinati senza obblighi, e quindi li ringrazio, altri si stanno vaccinando. Bisogna difendere anche i diritti di milioni di italiani che ancora non hanno potuto o voluto vaccinarsi.

 

Quindi senza complicare la vita a nessuno. Penso alla scuola. Bisogna garantire la presenza in classe di tutti i bimbi e poi per quanto riguarda Letta, uno che ieri vota con i Cinque Stelle la coltivazione e il consumo della droga in casa ha dei seri problemi, mentre noi ci stiamo occupando di tamponi, di scuola, di cartelle esattoriali questi si occupano di far fare le canne a casa".

 

enrico letta matteo salvini meeting rimini 2

A dirlo il leader della Lega Matteo Salvini parlando con i giornalisti a castrovillari sull'eventuale estensione del green pass sollecitato anche stamani dal segretario Pd Enrico Letta.

 

2 - CANNABIS, PRIMO SÌ ALLE PIANTE IN CASA MAGGIORANZA SPACCATA ALLA CAMERA

Alessandra Arachi per il “Corriere della Sera”

 

coltivare cannabis 1

La Camera ieri ha adottato il testo base per depenalizzare la coltivazione della cannabis per uso personale di non oltre quattro piantine «femmine», quelle che producono l'influorescenza che contiene il Thc. La commissione Giustizia di Montecitorio ha votato il testo che è quello presentato da Riccardo Magi di +Europa e in seguito da Caterina Licatini, M5S. Il testo è passato, la maggioranza si è spaccata.

riccardo magi foto di bacco

 

 Ed è esplosa la polemica. La Lega, che con il capogruppo Riccardo Molinari aveva presentato un suo testo, ha chiesto il «disabbinamento» e ha votato contro a insieme a FdI, Coraggio Italia e Forza Italia (tranne Elio Vito che ha votato a favore). Tutti gli altri hanno votato a favore: Pd, M5S, Leu, oltre allo stesso Magi. «Ius soli, ddl Zan e oggi la coltivazione della cannabis in casa.

 

Se queste sono le priorità di Pd e 5 Stelle al governo, l'Italia ha un problema», ha commentato a caldo il leader della Lega Matteo Salvini. E dall'altra parte è proprio Alessandro Zan, deputato del Pd, che replica: «Adottare questo testo base ha come obiettivo depenalizzare la coltivazione per uso personale, in particolare per fini terapeutici.

farsi le canne in auto

 

Anche su questo l'Italia è in ritardo ed è necessario accelerare». «Depenalizzare la cannabis è un risultato importante ottenuto sulla scia della giurisprudenza della Cassazione», ha spiegato Mario Perantoni, del Movimento 5 Stelle, relatore del provvedimento e presidente della commissione Giustizia. E ha aggiunto: «La coltivazione della canapa in casa è fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico e che spesso non la trovano disponibile.

 

maurizio gasparri foto di bacco (2)

Oltretutto serve per combattere lo spaccio e il conseguente sottobosco criminale». Insieme alla depenalizzazione della coltivazione di cannabis - per la quale saremmo i primi in Europa - il testo base prevede anche la diminuzione delle pene per i fatti di lieve entità (da 2 a 6 anni si scende a uno massimo) e l'inasprimento delle pene per i reati connessi al traffico e allo spaccio (da 6 a 10 anni).

 

«Quel testo della commissione è carta straccia», dichiara veemente l'azzurro Maurizio Gasparri. E aggiunge: «Forza Italia è decisamente contraria a qualsiasi legge che faciliti in qualsiasi modo la circolazione della cannabis o di altre droghe». Rincalza Fabio Rampelli, FdI, vice presidente della Camera: «All'Italia in crisi economica e sanitaria a causa della pandemia, nell'impossibilità di fornire soluzioni credibili ed efficaci la maggioranza offre una risposta di sicuro impatto: canne per tutti. Saremo lo zimbello dell'Europa».

coltivare cannabis 5

 

Dalla commissione antimafia arriva la voce di Davide Aiello, M5S: «Nelle audizioni che sono state svolte, il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho ha evidenziato come la coltivazione a uso personale per i consumatori di droghe leggere, ridurrebbe la necessità di rivolgersi al mercato illegale e quindi sarebbe un duro colpo per le mafie».

 

enrico letta matteo salvini meeting rimini

Dal ministero della Pubblica istruzione commenta invece il sottosegretario leghista Rossano Sasso: «Il voto della commissione è un'apertura azzardata che sottintende la volontà di sdoganare l'antiproibizionismo». Voce isolata all'interno di Forza Italia, il deputato Elio Vito: «Ringrazio il mio gruppo alla Camera ed il capogruppo Roberto Occhiuto di avermi dato la possibilità di manifestare il mio voto favorevole, in coerenza con la mia storia e le mie convinzioni radicali».

fumo cannabisfarsi le canne in automattia santori per la cannabis legale

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…